L'Aduc contro il viceministro Visco
Critiche su tassazione delle rendite
Il governo agirà sia sulla tassazione delle rendite finanziarie sia sulle imposte di successione, ha affermato ieri il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco. Nonostante questi interventi fossero già stati annunciati in campagna elettorale, le dichiarazioni di Visco hanno suscitato non poche polemiche. E anche le critiche delle associazioni dei consumatori.
"Ci risiamo. Il viceministro all'Economia, Vincenzo Visco, vuole tassare le rendite, come già previsto, con rocamboleschi giri, dall'allora candidato alla Presidenza del Consiglio, Romano Prodi, ha affermato Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc.
"Attualmente, scrive l'Aduc, esistono due aliquote, una al 12,5% per le rendite da capitale, (interessi, dividendi, e plusvalenze da titoli obbligazionari e azionari) e una al 27% per i depositi bancari, conti correnti e certificati. La differente tassazione ripropone lo strabismo dei vari governi sulla tassazione. Per costoro le "rendite" da depositi bancari sono diverse da quelle provenienti da investimenti azionari, che infatti vengono tassati in modo differente".
"Dove è la differenza? I depositi, continua Mastrantoni, vengono utilizzati dalle banche per i loro affari, così come le azioni in Borsa supportano le imprese nelle loro attività, entrambe generano iniziative di vario tipo, industriali, artigianali, ecc. Non si capisce, inoltre, perché il viceministro Visco continui a parlare di "rendite" con un riflesso negativo, quasi si trattasse di parassitismo".
"Ognuno del proprio denaro fa ciò che vuole e se ne ricava dei redditi perché dovrebbe essere considerato uno sterile parassita? Livellare su una unica percentuale i guadagni da capitale e da depositi significa incrementare le entrate di circa 2 miliardi di euro, che coprirebbe del 20% il maggior onere derivante dalla diminuzione del famigerato cuneo fiscale. Insomma, conclude il segretario Aduc, è un'operazione di "copertura" che viene giustificata con la tassazione sulle "rendite" finanziarie. Sarebbe opportuno evitare i buonismi di turno.
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