COMUNICATO 25/05
In prossimita’ delle votazioni per l’elezione del nuovo parlamento regionale siciliano e del presidente della regione, forza nuova comunica che si e’ astenuta dal presentare una propria lista ed invita la popolazione siciliana ad astenersi dal votare una qualunque formazione politica presente alle consultazioni.
I motivi che ci spingono a queste estreme conseguenze sono molteplici. innanzitutto le modalita’ elettorali, fortemente volute da alleanza nazionale, con la scusa di eliminare i partitini, sostenuta da tutto il centrodestra e con il centrosinistra a fare falsa opposizione. Infatti, insieme hanno fanno di tutto per far passare nel piu’ assoluto silenzio il referendum che l’anno scorso ha visto i siciliani approvare, con una percentuale minima di votanti che sarebbe stata ancora inferiore se non ci fossero state le elezioni comunali a catania, questa legge iniqua, antidemocratica, che serve solo a far accentrare ancora piu’ potere nelle mani di quei partiti politici che foraggiano questo sistema, gli stessi che in occasione delle amministrative riempiono le schede elettorali di decine di liste civetta, tant’e’ che si sono guardati bene dall’estendere il sistema anche a comunali e provinciali.
Conseguenza di questa legge e’ l’impossibilita’ per i piccoli partiti di poter partecipare alle competizioni elettorali in posizione critica nei confronti dei due poli e quindi li obbliga a dover giocoforza aderire ad uno schieramento. Ma se questa posizione e’ stata da noi tenuta nelle elezioni politiche, non ci sentiamo assolutamente di ripetere l’operazione in queste elezioni.
Infatti, da un lato abbiamo un candidato a presidente della regione, piu’ volte indagato in processi per mafia. Se concordiamo sul fatto che finche’ non sopraggiunga una sentenza passata in giudicato ogni cittadino e’ innocente, non possiamo pero’ sottoscrivere questa scelta da parte del centrodestra che ci ricorda molto da vicino la candidatura di Buzzanca alla carica di Sindaco malgrado le pendenze giudiziarie e che fini’ come tutti noi messinesi sappiamo. Non possiamo rischiare che la storia si ripeta facendo commissariare la regione, nel caso in cui, in uno dei vari processi che vedono Cuffaro indagato, sopraggiungesse una sentenza di condanna. Senza contare la presenza, nelle varie liste, di parecchi personaggi, che sarebbero davvero impresentabili ma che, invece, si candidano a rappresentare i cittadini siciliani nel Parlamento Regionale.
Dall’altra parte c’e’ una candidatura quella di Rita Borsellino, che non condividiamo affatto sia per ragioni pratiche, essendo la stessa dettata solo da ragioni sentimentali strettamente legate al cognome che porta, legato a doppio filo alla lotta alla mafia, priorita’ assoluta della nostra regione, sia per ragioni sentimentali nostre, in quanto Paolo Borsellino, fratello della signora Rita, lui si, vero martire della lotta antimafia, sicuramente non si sarebbe mai schierato dalla parte del centrosinistra, essendo notoriamente di idee vicine alle nostre. Si tratta dunque di sfruttamento della figura di un martire perpetrata da quei settori politici che come sempre vogliono mettere il cappello su tutte le battaglie popolari mentre la lotta alla mafia appartiene a tutto il popolo siciliano e non a questo o quello schieramento. A parte il fatto che, non e’ detto che la sorella abbia le stesse capacita’ del Giudice Borsellino solo perche’ porta lo stesso cognome.
Un discorso a parte va fatto per l’on. Musumeci e la sua Alleanza Siciliana. Questi preso da delirio di onnipotenza crede da solo di poter demolire un potere consolidato da anni di malgoverno e collusioni a tutti i livelli, vivendo nel ricordo del risultato avuto alle europee ma dimenticando che all’epoca militava in alleanza nazionale e che quindi difficilmente potra’ ripetere quel risultato. Rifiutando l’apparentamento con le forze veramente antagoniste in nome di un’autonomia regionale ormai sulla bocca dei tutti, ma nei fatti nella volonta’ di nessuno, ha di fatto indebolito la voce di protesta legittima che si poteva alzare contro questo sistema partitocratico che e’ piu’ forte che mai nella nostra regione.
Le previsioni del tempo segnano bello, forse e’ meglio approfittare della giornata di festa per prendere la tintarella e non essere complici di gente che tutto ha cuore tranne che le sorti della sicilia.
La nostra risposta allo squallore che ci circonda e’ quella di intitolare la federazione provinciale di Messina ad Antonio Ragusa, nostro condottiero fino all’ultimo giorno della sua breve vita nelle battaglie contro questo sistema di corrotti e corruttori, per la legalita’, la giustizia e la vera liberta’.
Filippo Clementi
FORZA NUOVA MESSINA
http://www.fnmessina.too.it/




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