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  1. #1
    Il Patriota
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    Predefinito Il manifesto programmatico del Fronte Indipendentista

    Fronte Indipendentista.


    1)LA CONFEDERAZIONE
    Scopo del Fronte e' la salvaguardia, la ricostituzione e l'autodeterminazione delle comunita' native alpino-padano-appenniniche e la costituzione di un Fronte comune composto da movimenti politici autonomisti-indipendentisti che si rifanno agli Stati pre-unitari.
    Le Nazione autodeterminate si uniranno poi in una Confederazione allo scopo di dotarsi di politiche comuni nei seguenti campifesa, Energia, Ambiente,Immigrazione, Moneta.
    Tutto il resto e' delegato alle singole Nazioni.

    2) I CONFINI
    E' chiaro che nella visione del Fronte, gli attuali confini interni ed esterni stabiliti dalla Repubblica Italiana non hanno alcun reale valore.
    Lo spazio naturale del Fronte Indipendentista infatti e' la MittelEuropa e, piu' in la', lo spazio Euro-Russo-Siberiano.
    Nostro impegno, dunque, sara' quello di riallacciare i rapporti (in maniera seria) in primis con le Piccole Patrie a noi piu' vicine (Austria, Baviera,Svizzera,Slovenia) e poi con i movimenti autonomisti-identitari di tutta Europa (catalani, baschi, irlandesi, fiamminghi, bretoni etc.)

    3)LA COMUNITA'
    Fondamentale allo scopo e' la riproposizione e valorizzazione del concetto di COMUNITA' di POPOLO. Una comunita' di individui che, volenti o nolenti, condividono terra, lingua e tradizioni, passato e futuro e il cui interesse comune DEVE prevalere sull'interesse del singolo allorche' quest'ultimo sia di nocumento alla comunita' (a nostro avviso il prevalere di un egoismo sfrenato e il disinteresse per il gruppo popolo-militanti e il suo destino e' una delle cause della decadenza della Lega). La comunita' di popolo o almeno la comunita' frontista dovra' provvedere all'organizzazione di forme di AUTODIFESA e MUTUO SOCCORSO economico e morale dei suoi componenti.

    4) RISPETTO PER l'AMBIENTE
    Connesso alla questione Comunita'-Individuo e' il discorso Ambientale.
    Il nostro AMBIENTE, come del resto altre vaste aree del pianeta, e' stato ed e' vittima di interventi spesso dissennati da parte di singoli e consorterie senza scrupoli che si sono arricchite in maniera oscena lasciando in dote alla comunita' solo distruzione e inquinamento.
    Se fino a qualche anno fa tutto cio' veniva giustificato con la teoria del "progresso inarrestabile e ineluttabile", e veniva indorato con l'esposizione di dati economici premianti, oggi , di fronte ad una situazione economico-produttiva stagnante (anche a causa di una incontrollata globalizzazione mercantile) e' ora di invertire la rotta e cominciare a pensare alla famosa "decrescita sostenibile".
    Cio', nel caso delle grandi opere, non significa dire NO ad ogni nuova infrastruttura, ma vuol dire realizzare solo cose veramente utili al territorio (non certo Ponte di Messina o TAV) e, soprattutto accettate dalla comunita' che se le trova in casa.Questo in ottemperanza al principio di AUTODETERMINAZIONE.

    5) Per il Fronte il pricipio di AUTODETERMINAZIONE e' cardinale e universale, DEVE cioe' valere non solo per noi ma per TUTTI I POPOLI.
    NON si possono dunque in nessun modo giustificare le intromissioni di potenze esterne volte a mutare o mantenere lo staus quo di uno Stato.
    Cio' spetta infatti agli attori politico_sociali dello Stato stesso,o, al massimo delle interagenti realta' confinanti.
    Questo discorso naturalmente vale anche in campo ambientale:rispettare il nostro ambiente e distruggere quello altrui, su uno stesso pianeta, e' non solo egoista, ma inutile e folle.
    Il Fronte dunque appoggera' leggi severe che impediscano l'importazione di merci la cui produzione comporta inquinamento, disboscamento dissennato e distruzione nei paesi di provenienza.

    6)IMMIGRAZIONE
    L'immigrazione, effetto perverso e voluto del mondialismo, e' spesso sradicamento e alienazione per gli immigrati e mutazione di tradizioni e atteggiamenti secolari sia per chi lascia la propria realta' sia per chi riceve la migrazione. Il fenomeno migratorio significa poi SPOPOLAMENTO di alcune aree (vedi es.Moldavia, Ucraina etc) e SOVRAPPOPOLAMENTO e conseguente inquinamento per altre.
    Se poi tale fenomeno e' di massa, le possibilita' di INTEGRAZIONE sono NULLE e l'incontro tra culture diventa sicuro scontro con conseguenze spesso drammatiche dal punto di vista sociale e dell'ordine pubblico. Se a cio' si aggiunge una situazione di crisi economica come quella attuale, anche l'immigrazione in buona fede non ha sbocchi lavorativi e i costi sociali a carico della comunita' ricevente diventano inaccettabili.
    Fatta tale premessa il Fronte ritiene serio e realistico porre un tetto massimo al numero di immigrati presenti in ogni comunita' che non dovrebbe mai oltrepassare il 5% della popolazione.
    Per gli altri si dovra' applicare una politica ragionata di reimpatrio che sara' coatto per i delinquenti, gli illegali e chi e' legale senza averne i titoli e aiutato per gli altri che entrati regolarmente si trovano senza lavoro e prospettive.
    A costoro si potrebbe pensare di offrire un rientro agevolato con sovvenzioni o microcrediti finalizzati al fare impresa al loro paese o si potrebbe offrire la possibilita' di turn over con loro parenti che pero' non potranno stare sul nostro territorio per piu' di 5 anni in modo da non creare migrazione di ripopolamento, ma solo di passaggio.
    Ad ogni modo, il Fronte ritiene chiaro che occorra invertire la rotta dei governi Prodi e Berlsuconi-Lega che hanno dato la massima parte delle quote disponibili a paesi arabi e reputa invece logico SCEGLIERE le quote di migrazione tra quelle genti a noi piu'prossime per cultura e tradizioni e chiudere ogni accordo con quei paesi i cui migranti si distinguono per il numero dei reati commessi e per la loro presenza nelle carceri del paese ospitante.
    Tutto cio', naturalmente, non per inesistenti ragioni razziali, ma per questioni di ordine socio-culturale.
    Rimane inteso che il Fronte dice NO AL VOTO AGLI IMMIGRATI e NO ALLO IUS SOLIS.

    7) NO A PRIVATIZZAZIONE SELVAGGIA
    Il Fronte riconosce e incentiva la libera impresa, la libera professione e la proprieta' privata, ma ritiene ILLEGALI e CONTRARIE agli interessi della comunita' alcune operazioni di PRIVATIZZAZIONE SELVAGGIA avvenute negli ultimi anni che hanno avuto come risultato la spoliazione della comunita' a vantaggio di multinazionali e oligopoli che , per giunta, non hanno per nulla migliorato l'efficienza di servizi prima statali.
    Cio' premesso il Fronte ritiene che le RISORSE NATURALI limitate e non riproducibili e I SITI di PRODUZIONE ENERGETICA NON SIANO PRIVATIZZABILI e che tutto cio' che lo e' stato dovra' essere NAZIONALIZZATO.
    ACQUA,GAS,ELETTRICITA', in parole povere, sono beni comunitari che vanno sottratti agli oligopolisti e gestiti da uno Stato garante di tutti.
    Per quanto riguarda industrie e infrastrutture strategiche esistenti e indispensabili alla autonomia nazionale e confederale, la quota privatizzabile non deve superare il 49% e la concessione deve essere ridiscussa ogni ... anni.

    8)PRODUZIONE,IMPRESA,MERCATI

    Allo scopo di sottrarsi alla morsa della globalizzazione che sfrutta e inquina il terzo mondo e costringe alla chiusura le nostre imprese, si ritiene indispensabile tornare ad una sorta di autarchia che, almeno in alcuni settori (es.alimentare) permetta la produzione di almeno il 70% del fabbisogno interno.
    Cio' significa da un lato l'imposizione di DAZI e dall'altro la ribellione alle imposizioni della UE che ordinano la dismissione di interi comparti produttivi nostrani.
    Detto cio', le quote estere dovrebbero essere acquisite in diretto accordo con i paesi produttori non attraverso multinazionali, ma con sistema simile a mercato equo e solidale.

    9)Rapporto con UE e Politica Estera

    Il Fronte e' per una Europa dei Popoli forte ed autonoma e per questo critica duramente la UE che, invece, e' stata concepita proprio per soffocare queste aspirazioni.
    La UE e' una organizzazione poco trasparente, dominata da oligarchie finanziarie, lobbies e logiche di stampo mondialista che anziche' fare dell'Europa il grande competitore degli USA ne hanno fatto la succursale.
    L'Europa unita alla RUSSIA potrebbe essere un gigante economico,politico, militare completamente autosufficiente dal punto di vista energetico.
    La UE conduce invece una politica interna di depotenziamento o smantellamento delle industrie e produzioni dei Paesi membri (a favore delle multinazionali che producono in Cina o Turchia), unita ad una politica estera dettata da Washington che prevede l'allontanamento della Russia ( e cio' significa la nostra dipendenza energetica dagli arabi) e l'entrata della Turchia in Europa.
    per contrastare tutto cio' occorre una politica seria di alleanze con seri movimenti identitari europei e un rapporto sereno e amichevole con la Russia.

    10) Giustizia
    Ogni Nazione della Confederazione stabilira' le proprie leggi basate su un substrato comune.
    Il Fronte e' favorevole all'idea del giudice eletto dal popolo e ha come priorita' il completo smantellamento dei cosiddetti reati d'opinione e della legge Mancino.

    11) Il Fronte Indipendentista e' un movimento aconfessionale (contrasta non l'Islam, ma l'inaccettabile islamizzazione coatta dell'Europa) che non si cura degli orientamenti sessuali dei suoi aderenti e della societa'salva fatta naturalmente la dura condanna senza se e senza ma della pedofilia in ogni sua manifestazione.


    .

  2. #2
    birra al popolo
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    Scopo del Fronte e' la salvaguardia, la ricostituzione e l'autodeterminazione delle comunita' native alpino-padano-appenniniche????

  3. #3
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    Predefinito

    1)LA CONFEDERAZIONE
    Scopo del Fronte e' la salvaguardia, la ricostituzione e l'autodeterminazione delle comunita' native alpino-padano-appenniniche e la costituzione di un Fronte comune composto da movimenti politici autonomisti-indipendentisti che si rifanno agli Stati pre-unitari.
    Le Nazione autodeterminate si uniranno poi in una Confederazione allo scopo di dotarsi di politiche comuni nei seguenti campiifesa, Energia, Ambiente,Immigrazione, Moneta.
    Tutto il resto e' delegato alle singole Nazioni.

    Ottimo.Toglierei le comunità appenninicheche, in buna parte, nulla hanno a che fare con i popoli Alpino Padani.


    2) I CONFINI
    E' chiaro che nella visione del Fronte, gli attuali confini interni ed esterni stabiliti dalla Repubblica Italiana non hanno alcun reale valore.
    Lo spazio naturale del Fronte Indipendentista infatti e' la MittelEuropa e, piu' in la', lo spazio Euro-Russo-Siberiano.
    Nostro impegno, dunque, sara' quello di riallacciare i rapporti (in maniera seria) in primis con le Piccole Patrie a noi piu' vicine (Austria, Baviera,Svizzera,Slovenia) e poi con i movimenti autonomisti-identitari di tutta Europa (catalani, baschi, irlandesi, fiamminghi, bretoni etc.)

    Ottimo.

    3)LA COMUNITA'
    Fondamentale allo scopo e' la riproposizione e valorizzazione del concetto di COMUNITA' di POPOLO. Una comunita' di individui che, volenti o nolenti, condividono terra, lingua e tradizioni, passato e futuro e il cui interesse comune DEVE prevalere sull'interesse del singolo allorche' quest'ultimo sia di nocumento alla comunita' (a nostro avviso il prevalere di un egoismo sfrenato e il disinteresse per il gruppo popolo-militanti e il suo destino e' una delle cause della decadenza della Lega). La comunita' di popolo o almeno la comunita' frontista dovra' provvedere all'organizzazione di forme di AUTODIFESA e MUTUO SOCCORSO economico e morale dei suoi componenti.

    Ottimo.

    4) RISPETTO PER l'AMBIENTE
    Connesso alla questione Comunita'-Individuo e' il discorso Ambientale.
    Il nostro AMBIENTE, come del resto altre vaste aree del pianeta, e' stato ed e' vittima di interventi spesso dissennati da parte di singoli e consorterie senza scrupoli che si sono arricchite in maniera oscena lasciando in dote alla comunita' solo distruzione e inquinamento.
    Se fino a qualche anno fa tutto cio' veniva giustificato con la teoria del "progresso inarrestabile e ineluttabile", e veniva indorato con l'esposizione di dati economici premianti, oggi , di fronte ad una situazione economico-produttiva stagnante (anche a causa di una incontrollata globalizzazione mercantile) e' ora di invertire la rotta e cominciare a pensare alla famosa "decrescita sostenibile".
    Cio', nel caso delle grandi opere, non significa dire NO ad ogni nuova infrastruttura, ma vuol dire realizzare solo cose veramente utili al territorio (non certo Ponte di Messina o TAV) e, soprattutto accettate dalla comunita' che se le trova in casa.Questo in ottemperanza al principio di AUTODETERMINAZIONE.

    ottimo

    5) Per il Fronte il pricipio di AUTODETERMINAZIONE e' cardinale e universale, DEVE cioe' valere non solo per noi ma per TUTTI I POPOLI.
    NON si possono dunque in nessun modo giustificare le intromissioni di potenze esterne volte a mutare o mantenere lo staus quo di uno Stato.
    Cio' spetta infatti agli attori politico_sociali dello Stato stesso,o, al massimo delle interagenti realta' confinanti.
    Questo discorso naturalmente vale anche in campo ambientale:rispettare il nostro ambiente e distruggere quello altrui, su uno stesso pianeta, e' non solo egoista, ma inutile e folle.
    Il Fronte dunque appoggera' leggi severe che impediscano l'importazione di merci la cui produzione comporta inquinamento, disboscamento dissennato e distruzione nei paesi di provenienza.


    ottimo.

    6)IMMIGRAZIONE
    L'immigrazione, effetto perverso e voluto del mondialismo, e' spesso sradicamento e alienazione per gli immigrati e mutazione di tradizioni e atteggiamenti secolari sia per chi lascia la propria realta' sia per chi riceve la migrazione. Il fenomeno migratorio significa poi SPOPOLAMENTO di alcune aree (vedi es.Moldavia, Ucraina etc) e SOVRAPPOPOLAMENTO e conseguente inquinamento per altre.
    Se poi tale fenomeno e' di massa, le possibilita' di INTEGRAZIONE sono NULLE e l'incontro tra culture diventa sicuro scontro con conseguenze spesso drammatiche dal punto di vista sociale e dell'ordine pubblico. Se a cio' si aggiunge una situazione di crisi economica come quella attuale, anche l'immigrazione in buona fede non ha sbocchi lavorativi e i costi sociali a carico della comunita' ricevente diventano inaccettabili.
    Fatta tale premessa il Fronte ritiene serio e realistico porre un tetto massimo al numero di immigrati presenti in ogni comunita' che non dovrebbe mai oltrepassare il 5% della popolazione.
    Per gli altri si dovra' applicare una politica ragionata di reimpatrio che sara' coatto per i delinquenti, gli illegali e chi e' legale senza averne i titoli e aiutato per gli altri che entrati regolarmente si trovano senza lavoro e prospettive.
    A costoro si potrebbe pensare di offrire un rientro agevolato con sovvenzioni o microcrediti finalizzati al fare impresa al loro paese o si potrebbe offrire la possibilita' di turn over con loro parenti che pero' non potranno stare sul nostro territorio per piu' di 5 anni in modo da non creare migrazione di ripopolamento, ma solo di passaggio.
    Ad ogni modo, il Fronte ritiene chiaro che occorra invertire la rotta dei governi Prodi e Berlsuconi-Lega che hanno dato la massima parte delle quote disponibili a paesi arabi e reputa invece logico SCEGLIERE le quote di migrazione tra quelle genti a noi piu'prossime per cultura e tradizioni e chiudere ogni accordo con quei paesi i cui migranti si distinguono per il numero dei reati commessi e per la loro presenza nelle carceri del paese ospitante.
    Tutto cio', naturalmente, non per inesistenti ragioni razziali, ma per questioni di ordine socio-culturale.
    Rimane inteso che il Fronte dice NO AL VOTO AGLI IMMIGRATI e NO ALLO IUS SOLIS.

    buono.Forse meglio sarebbe una poszione più dura su questo tema.

    7) NO A PRIVATIZZAZIONE SELVAGGIA
    Il Fronte riconosce e incentiva la libera impresa, la libera professione e la proprieta' privata, ma ritiene ILLEGALI e CONTRARIE agli interessi della comunita' alcune operazioni di PRIVATIZZAZIONE SELVAGGIA avvenute negli ultimi anni che hanno avuto come risultato la spoliazione della comunita' a vantaggio di multinazionali e oligopoli che , per giunta, non hanno per nulla migliorato l'efficienza di servizi prima statali.
    Cio' premesso il Fronte ritiene che le RISORSE NATURALI limitate e non riproducibili e I SITI di PRODUZIONE ENERGETICA NON SIANO PRIVATIZZABILI e che tutto cio' che lo e' stato dovra' essere NAZIONALIZZATO.
    ACQUA,GAS,ELETTRICITA', in parole povere, sono beni comunitari che vanno sottratti agli oligopolisti e gestiti da uno Stato garante di tutti.
    Per quanto riguarda industrie e infrastrutture strategiche esistenti e indispensabili alla autonomia nazionale e confederale, la quota privatizzabile non deve superare il 49% e la concessione deve essere ridiscussa ogni ... anni.

    ottimo.

    8)PRODUZIONE,IMPRESA,MERCATI

    Allo scopo di sottrarsi alla morsa della globalizzazione che sfrutta e inquina il terzo mondo e costringe alla chiusura le nostre imprese, si ritiene indispensabile tornare ad una sorta di autarchia che, almeno in alcuni settori (es.alimentare) permetta la produzione di almeno il 70% del fabbisogno interno.
    Cio' significa da un lato l'imposizione di DAZI e dall'altro la ribellione alle imposizioni della UE che ordinano la dismissione di interi comparti produttivi nostrani.
    Detto cio', le quote estere dovrebbero essere acquisite in diretto accordo con i paesi produttori non attraverso multinazionali, ma con sistema simile a mercato equo e solidale.

    ottimo.

    9)Rapporto con UE e Politica Estera

    Il Fronte e' per una Europa dei Popoli forte ed autonoma e per questo critica duramente la UE che, invece, e' stata concepita proprio per soffocare queste aspirazioni.
    La UE e' una organizzazione poco trasparente, dominata da oligarchie finanziarie, lobbies e logiche di stampo mondialista che anziche' fare dell'Europa il grande competitore degli USA ne hanno fatto la succursale.
    L'Europa unita alla RUSSIA potrebbe essere un gigante economico,politico, militare completamente autosufficiente dal punto di vista energetico.
    La UE conduce invece una politica interna di depotenziamento o smantellamento delle industrie e produzioni dei Paesi membri (a favore delle multinazionali che producono in Cina o Turchia), unita ad una politica estera dettata da Washington che prevede l'allontanamento della Russia ( e cio' significa la nostra dipendenza energetica dagli arabi) e l'entrata della Turchia in Europa.
    per contrastare tutto cio' occorre una politica seria di alleanze con seri movimenti identitari europei e un rapporto sereno e amichevole con la Russia.

    Ottimo.

    10) Giustizia
    Ogni Nazione della Confederazione stabilira' le proprie leggi basate su un substrato comune.
    Il Fronte e' favorevole all'idea del giudice eletto dal popolo e ha come priorita' il completo smantellamento dei cosiddetti reati d'opinione e della legge Mancino.

    ottimo.

    11) Il Fronte Indipendentista e' un movimento aconfessionale (contrasta non l'Islam, ma l'inaccettabile islamizzazione coatta dell'Europa) che non si cura degli orientamenti sessuali dei suoi aderenti e della societa'salva fatta naturalmente la dura condanna senza se e senza ma della pedofilia in ogni sua manifestazione.


    Mah..io questo punto lo toglierei.Potrebbe genrare confusione..

  4. #4
    birra al popolo
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    Mi piacerebbe che quelli del Fronte spiegassero quali nazioni dovranno un domani far parte della confederazione padana secondo loro.
    I presupposti non sono chiari perché nel programma parlano di nazioni padano-alpine-appenniniche.
    Sarebbe interessante capire quali dovrebbero essere secondo il Fronte i confini della confederazione e cosa vuol dire quell'"appenniniche".
    Sull'immigrazione non si parla di quella più pericolosa, cioè quella terronica. Non si dice niente al riguardo del rimpatrio dei terroni residenti oggi in Padania dopo la secessione.
    Ricordiamoci tutti quanti sono, quali posti nevralgici occupano (questure, prefetture, forze di polizia, scuole) e quanto nefasti sono dal punto di vista etnoculturale.
    Dal punto di vista economico non si pone come obiettivo il superamento dell'infame capitalismo, il cui "ideale" è l'ottenimento del massimo profitto da conquistare sfruttando l'uomo, gli altri animali del pianeta e tutto l'ambiente.
    Non si prospetta un futuro economico basato sull'autosufficienza dei singoli villaggi all'interno dei quali si dovrebbe reintrodurre il baratto, l'artigiano fabbrica gli utensili e li scambia con il contadino che gli dà la verdura e il pollame.
    Non si prende posizione dal punto di vista religioso, mentre sarebbe necessario iniziare una campagna di scristianizzazione dei popoli padani che oggi credono nel dio degli ebrei, che con loro non hanno niiente a che fare; il sentimento religioso dovrebbe essere indirizzato verso le divinità della tradizione indoeuropea.

  5. #5
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    se non altro devo dire che ora, in questa versione più articolata, è già molto meglio di alcune anticipazioni che si sono lette in precedenza e contiene molti punti condivisibili: certo rimane che sull'immigrazione non vedo perchè non potreste adottare una linea ancora più dura. Poi ancora un po' più di deciso anti-libertarismo non guasterebbe...

    Unica nota del tutto dolente è l'ultimo punto: qui proprio non ci siamo...

    Certo che, leggendo certi commenti di disapprovazione da parte di certi soggetti di là padalibertari-liberisti, devo dire che allora qualcosa di buono ci deve proprio essere!

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da halexandra
    se non altro devo dire che ora, in questa versione più articolata, è già molto meglio di alcune anticipazioni che si sono lette in precedenza e contiene molti punti condivisibili: certo rimane che sull'immigrazione non vedo perchè non potreste adottare una linea ancora più dura. Poi ancora un po' più di deciso anti-libertarismo non guasterebbe...

    Unica nota del tutto dolente è l'ultimo punto: qui proprio non ci siamo...

    Certo che, leggendo certi commenti di disapprovazione da parte di certi soggetti di là padalibertari-liberisti, devo dire che allora qualcosa di buono ci deve proprio essere!
    ..il manifesto programmatico è ,come ha scritto Ferrari, modificabile, logicamente le linee-guida sono immutabili.. (anch'io adotterei una linea più dura sull'immigrazione e toglierei il punto 11)..cmq. è già un buon inizio visto che vi erano personaggi che speravano di usare Ferrari per fare un movimento libertario...
    Mi fa piacere che tu abbia aprezzato il tutto....

  7. #7
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    Proclamarsi di confessione cattolica non sarebbe solo politicamente sbagliato, peggio: non sarebbe funzionale al ritorno di una società realmente cattolica. Prima si deve puntare alla libertà religiosa, libertà che oggi sappiamo per un cattolico vero (e in quanto tale anche anti-visitors) NON ESISTE. Questo non lo dico io ma la storia della Chiesa: ricordiamoci i primi tre secoli.

    Il vero cattolicesimo, ridotto com'è a livello materiale, può e deve invece crescere in seno al Fronte aconfessionale. Inoltre un riferimento al cattolicesimo sarebbe recepito come una vicinanza con la "chiesa" occupata.

    La "Padania" del Fronte è meglio dell'Iran.
    Lorenzo Proia
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  8. #8
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    Ho appena parlato con i miei amici trentini tricoloristi, che utilizzo sempre come cavie dell'elettorato "moderato" (laureati, tendenti a destra ma non fascisti, non ideologizzati).

    Non lo trovano affatto male.

    Io sono dell'idea che un simile programma, i voti li prenderebbe: a destra e a sinistra. Gli ultraliberisti a mio avviso, sono lontani dal sentimento della popolazione "comune".

    Ribadisco che il programma è buono.
    Lorenzo Proia
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  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da ilMagnifico86
    Ho appena parlato con i miei amici trentini tricoloristi, che utilizzo sempre come cavie dell'elettorato "moderato" (laureati, tendenti a destra ma non fascisti, non ideologizzati).

    Non lo trovano affatto male.

    Io sono dell'idea che un simile programma, i voti li prenderebbe: a destra e a sinistra. Gli ultraliberisti a mio avviso, sono lontani dal sentimento della popolazione "comune".

    Ribadisco che il programma è buono.
    concordo il programma va bene così, i libertari nella vita reale sono irrilevanti e la gente comune sente e vede con angoscia temi concreti come petrolio sempre più caro, il costo delle case in aumento, la disoccupazione, il lavoro precario che spezza le generazioni future, la denatalità ,l'immigrazione...

  10. #10
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    Appunto. E' una cazzata paragonarci (come ho letto di là) a Forza Nuova: come ideologia, programma e potenziale consenso elettorare il Fronte sarebbe tutta un'altra storia.

    Non c'è niente di scandaloso e di estremista in quel programma, al limite possiamo smussare gli angoli, ma stravolgerlo no di sicuro.

    Poi è evidente che sul territorio dovremo lavorare sulle problematiche locali. Ma credetemi andare contro il sistema, elettoralmente tira. Il problema semmai è un'altro: che il sistema userà tutti i mezzi per affossarci o inglobarci.
    Lorenzo Proia
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