Dopo il tragico 5 Maggio 2002 quando perdemmo a Roma con la Lazio 4 a 2 ho deciso di non tifare piu' x le troppe sofferenze e ho cominciato a seguire sempre meno il calcio,rimanendo di fede nerazzurra(e biancorossa, sono di Vicenza).
Ora però il tema è tornato alla ribalta, per i risvolti politico-social-economici, delle vergognese vicende legate a:
- scommesse
- controllo di calendari
- controllo di arbitri
- doping amministrativo
- doping farmacologico
e per tutto ciò che concerne le schifezze del mondo del calcio che è girato intorno alle malefatte del signor Moggi (e probabilmente non solo intorno a lui)...
Credo si debba assolutamente ridare una dimensione umana a questo sport: i calciatori sono troppo pagati e girano troppi soldi e troppi interessi intorno a questo sistema, che per di piu' è risultato sporco e di fatto non deciso dai risultati del campo ma da quelli dei dirigenti piu' abbarbicati con il potere...
Quello che sembrava dettato da squadre forti e da qualche furberia, ossia il duopolio Juve-Milan, si sta sempre piu dimostrando come frutto di giochi di potere e non di capacità.
E' uno schifo completo, e L'UNICA COSA PER CUI NEL MONDO NON CI SFOTTEVANO COME ITALIANI, ossia il Calcio, è andato a puttane. Ormai l'idea che l'Italia si fondi sulle ingiustizie, sulle furberie, che l'italia sia un paese non meritocratico e in cui vince chi è + forte e non ki è + bravo, è una realtà che si può applicare a tutti i campi e che viene ingigantita e usata come motivo di giusto sberleffo dai nostri compatrioti europei... svegliamoci, please... anke nel calcio...
In questo si salva l'Inter, che malgrado tutto, è una squadra PULITA...forse all'estero in un sistema meritocratico in cui chi è migliore in campo vince avrebbe vinto molti piu scudetti![]()




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