Altro episodio del "mosaico storico"...qui vi chiederei di delucidarmi su quanto sapete del sistema economico cubano, in particolare di eventuali soluzioni specifiche locali adottate da tale sistema economico...
Skarm


Altro episodio del "mosaico storico"...qui vi chiederei di delucidarmi su quanto sapete del sistema economico cubano, in particolare di eventuali soluzioni specifiche locali adottate da tale sistema economico...
Skarm
Alle europee io voto Codacons...e tu?


Frammenti
Quello che ho letto sono i seguenti aspetti :
- Nascendo come colonia, a Cuba vi era tradizionalmente una tendenza ad
avere una "monocoltura" o "bicoltura" prevalentemente di canna da zucchero
e tabacco...una tendenza ulteriormente accentuata, sotto Batista, dalla
presenza di potenti multinazionali americane.
- Dopo la rivoluzione c'è stato un tentativo abortito di creare una economia in
qualche modo "autarchica"...un esperimento però fortemente venato da
"convinzioni ideologicamente ispirate"...infatti si cercò di instaurare la
produzione d'acciaio in loco pur non disponendo in maniera significativa delle
materie prime di base necessarie (benchè la soluzione in seguito attuata, di
ricorrere alla fusione dei rottami, abbia reso l'esperimento meno arduo)...ma
al contempo si cercò di creare effettivamente un certo grado di "autonomia
economica" nell'isola e di incentivare la produzione di colture diverse dalle
due prevalenti.
- La scelta semi-autarchica fu abortita per optare per l'inserimento nel
contesto della rete economica dei Paesi socialisti...una scelta che, di fatto,
impose a Cuba il ritorno ad una "bicoltura"...o meglio...ad una monocoltura di
canna da zucchero, dato che questo prodotto era la merce di scambio
prevalente...questa scelta di fatto imponeva a ciascun Paese di attuare
forme di specializzazione in una logica di interscambio tra "Paesi specialisti"
che, di fatto, proprio per la sua natura intercorrelata, era potenzialmente
fragile, inducendo ciascun elemento ad essere piuttosto dipendente
dagli altri...
- A Cuba fu introdotto il "lavoro volontario"...inizialmente si trattava di giorni
festivi in cui ciascuno, individualmente, decideva di dedicarsi ad una attività
utile alla comunità nazionale...di fatto le difficoltà economiche che si ebbero
in alcuni frangenti resero il Paese molto dipendente da tale soluzione.
- Col tempo venne posta sul tavolo la soluzione di dare degli incentivi per
stimolare la produttività dei cubani...mentre Che Guevara propendeva per gli
incentivi morali, la strada intrapresa andò verso gli incentivi materiali.
- Che Guevara auspicava un'idea di società dove non solo fosse abolita la
proprietà privata dei mezzi di produzione, ma dove fosse abolito pure
il denaro.
A voi...mi raccomando...niente polemiche, solo informazioni.
Skarm
Alle europee io voto Codacons...e tu?


Lo Stato può e deve pianificare l'economia ma non può soffocarla.Originariamente Scritto da Skarm
La funzione di uno Stato Socialista non dovrebbe essere l'eliminazione dell'economia di mercato, ma un incisivo controllo tendente a eliminare o quanto meno a contenere le cause di disparità di condizioni economiche e produttive, facendo in modo cioè che la libera concorrenza non sia viziata e condizionata da disparità e da ingiustizie sociali.
Il sogno cubano è rimasto compresso tra il capitalismo occidentale e l'economia stile COMECON.
Un'altra strada era possibile ed è tuttora possibile, Stati Uniti permettendo.


Un successo della via cubana al socialismo.
Da Wikipedia:
Cuba è stato il primo paese al mondo a fare i conti con un picco del petrolio su scala locale, dovuto al crollo dell'URSS che ha interrotto tutti gli aiuti economici, fra cui petrolio e derivati. L'agricoltura cubana, che in precedenza utilizzava fertilizzanti, pesticidi, macchinari e sistemi di allevamento industriali, è collassata facendo precipitare la quantità di calorie procapite disponibili. La società cubana ne è uscita solo dopo anni di riconversione all'agricoltura biologica, al lavoro nei campi ed ad una dieta semi-vegetariana con i soli contributi di piccoli allevamenti da cortile. In questo scenario i grandi bovini, più che macchine da carne, sono tornati ad essere i compagni di lavoro dei contadini.
Questi frammenti sono molto interessanti e secondo me rendono l'idea di come dovrebbe muoversi una società verso il Socialismo.Originariamente Scritto da Skarm
Ottima l'idea del lavoro volontario, che, secondo me, dovrebbe attuarsi nel senso che se una società si da come parametro l'uscita dalle logiche iperproduttiviste, tipicamente capitaliste, si potrebbe arrivare all'idea "lavorare meno, lavorare tutti". Ovviamente va superato il concetto di "lavorare per accumulare utili" e la logica interna al sistema: "lavora-produci-consuma-crepa".


Emmh...ragazzi?
Mi sa che solo Pape Satàn ha compreso il significato del "mosaico storico"...esso
vuole essere una raccolta di tasselli portati dai partecipanti...
Non stò parlando di quale idea di società uno abbia o di quanto gli piaccia o meno questa o quella società...volevo raccogliere una serie di elementi riguardo
ad organizzazioni economiche di varie società...
Ti ringrazio per aver apprezzato i "frammenti", Redskin, ma il thread avrebbe dovuto contenere un pò di altri "frammenti" messi da altri...un pò come ha fatto Pepe Satàn...lo scopo di fatto è cercare di creare un ritratto di vari tipi di società e verificare eventuali elementi "recuperabili"...
Skarm
Alle europee io voto Codacons...e tu?