User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 16
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    23 Mar 2005
    Località
    veneto
    Messaggi
    236
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Angry Vicenza Con Due Basi Americane ????

    Venerdì, 26 Maggio 2006




    CONSIGLIO COMUNALE Diventa un caso nazionale la costruzione del nuovo aeroporto americano
    Dal Molin: un video Usa e le proteste
    Cicero illustra un filmato sul progetto. Consensi da Fi, opposizione contro. I residenti occupano l’aula

    In sala Bernarda è scoppiato un caso internazionale tra Usa ed Italia.
    Oggetto del contendere la costruzione del nuovo aeroporto americano, una vera base bis, all'interno dell'area del Dal Molin; base osteggiata dai residenti che ieri hanno occupato pacificamente l'aula («non ci opponiamo per motivi ideologi, ma perché il progetto è insostenibile sul piano urbanistico»).

    Il primo colpo di scena durante il consiglio comunale di ieri è avvenuto quando l'assessore alla viabilità Claudio Cicero (An) assistito da quattro rappresentanti della base Usa e dell'aeroporto militare italiano, ha presentato il progetto con un filmato in tre dimensioni.

    «Si tratta di un intervento di ottima fattura - precisa l'assessore - suddiviso in tre porzioni, una logistica, una tattica, una abitativa». L'indotto attuale della presenza americana a Vicenza è di oltre duecentoventi milioni di dollari annui. La costruzione delle nuove strutture, (valgono ottocento milioni di dollari, ndr) sarà affidata in toto a ditte italiane: Gruppo Maltauro e Gruppo Marchetti sono i soggetti più accreditati, secondo indiscrezioni circolate in sala Bernarda.

    In aula solo Forza Italia si è espressa senza riserve a favore della struttura. Chiaro il parere del capogruppo azzurro Andrea Pellizzari: «Il progetto va visto con favore, sia per le ricadute in termini economici sia per la gratidudine che dopo la seconda guerra mondiale dobbiamo agli Usa».

    Ma il ragionamento ideologico non ha fatto breccia nel resto del consiglio.

    Verdi, Ds e Margherita hanno messo Cicero sulla graticola: «Terminato il suo incarico in giunta potrà fare l'addetto commerciale per il governo Usa. È vergognoso che il progetto sia stato presentato a cose fatte. Non esistono le premesse urbanistiche per un insediamento per una zona già gravata al massimo. Le ricadute economiche sono un'inveznione di Cicero».

    Dura Franca Equizi (Misto): «L'unico vantaggio è per i palazzinari che costruiranno: già oggi via Sant'Antonino è satura, Ci vogliono quaranta minuti per andare da Caldogno a Vicenza. E nel 2010 quando i lavori saranno finiti?».

    Durissimo pure il capogruppo di An Luca Milani: «Gravissimo che l'assessore Cicero abbia tenuto nascosto il progetto. Nessuno sa quali sono gli estremi tecnici della vicenda».

    E la questione ha ovviamente un risvolto internazionale. Ben Duffy, portavoce dell'ambasciata Usa a Roma ha già dato per definitiva la cessione agli americani della porzione italiana dell'aeroporto.

    Nonostante le interrogazioni parlamentare né dal ministero della difesa né da quello degli esteri sono arrivate risposte.

    Marco Milioni


    NB:LA SIORA DAL LAGO è favorevole perchè dice che gli anericani porteranno dollari!!!!!! Certo ai suo amici costruttori, cavatori e produttori di calcestruzzo, ma la città sarà sicuramente ancor più a rischio attentati e avrà grossi probblemi di viabilità

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    piemonteis downunder
    Data Registrazione
    20 Mar 2002
    Località
    sydney
    Messaggi
    3,615
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    «Il progetto va visto con favore, sia per le ricadute in termini economici sia per la gratidudine che dopo la seconda guerra mondiale dobbiamo agli Usa».
    Fino a quale secolo si dovra' estendere tale gratitudine per l'aiuto USA? (notoriamente disinteressato....). L'itaglia e' una loro colonia, altro che gratitudine.

    Ma soprattutto, ammesso e non concesso che ci siano "ricadute in termini economici" per il popolo veneto, le ricadute in termini di bombe invece su quale popolo si concentreranno la prossima volta?

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    23 Mar 2005
    Località
    veneto
    Messaggi
    236
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    secondo me la equizi ha centrato il problema, sicuramente è stata cacciata dalla lega perchè non serva dei poteri forti che invece sembrano tenere in pugno la Dal Lago e Stefani.
    equizi tien duro per me sei e sarai sempre un esempio per noi leghisti


  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Messaggi
    4,076
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    gli amercani sono uan delle prime comunità extracomunitarie del Veneto e quella che da' forse pì problemi dopo gli albanesi.
    Io non sono anti americano ma non voglio basi militari americane (e italiane) nella mai terra.

  5. #5
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,041
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Basta, non se ne può più!

    La Equizi, come sempre, dice le cose che devono essere dette.

  6. #6
    Registered User
    Data Registrazione
    23 Mar 2005
    Località
    veneto
    Messaggi
    236
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito ecco le ultime novità

    Sabato 27 Maggio 2006


    Hüllweck: «Referendum sugli Usa»
    Il sindaco: «È il caso di chiedere ai vicentini se vogliono o no la caserma»


    di G. M. Mancassola



    Un referendum comunale sulla nuova caserma americana al “Dal Molin”. «Se i referendum hanno un senso, questa è l’occasione». La proposta è griffata Enrico Hüllweck, sindaco amareggiato e arrabbiato dopo il burrascoso dibattito in consiglio comunale di giovedì sera sulla trasformazione dell’aeroporto in una base a stelle e strisce.
    «La delegazione americana ha ricevuto un messaggio negativo dalla discussione in aula, che continuo a ritenere un errore, perché del tutto inutile su un argomento ancora da definire: manca la certezza nelle scelte degli americani, manca la decisione definitiva del Governo, io stesso non avevo visionato il filmato prima di giovedì. Ero a conoscenza soltanto delle linee essenziali di un intervento che vale 800 miliardi di vecchie lire in investimenti, oltre ad aiuti per risolvere problemi viabilistici della città e alla garanzia di far funzionare l’aeroporto al meglio di giorno e di notte. Tutto questo con la promessa di non portare altro materiale bellico impegnativo in città. Sono qui da 50 anni con le armi, adesso volevano portare anche i bagagli, ma noi preferiamo tenerci solo le armi e cacciamo i bagagli».
    Hüllweck fa i conti con gli schieramenti in campo: «È emersa chiarissima la netta contrarietà da parte del centrosinistra, mentre nel centrodestra soltanto Forza Italia si è espressa a favore. Da parte di An è venuto un “ni”, da parte della Lega Nord nessuno ha parlato, a parte la consigliera Equizi che ha fatto critiche pesanti. Servirà una verifica di maggioranza».
    Il sindaco parla al mattino, riferendosi a quanto accaduto nella notte, mentre nel pomeriggio arriva una nota firmata dal segretario cittadino del Carroccio, Giuliano Tricarico, che dice di «aver accolto favorevolmente la presentazione delle infrastrutture del Dal Molin. Riteniamo che l’investimento per la realizzazione della struttura rappresenti un’occasione per la città. La proposta americana porterebbe all’imprenditoria vicentina e ai lavoratori un’opportunità di sviluppo che sarebbe doveroso considerare».
    Parole simili a quelle del sindaco stesso, che ritiene l’operazione un’opportunità da accogliere, con una premessa: «Sia ben chiaro che non ho assunto impegni personali con nessuno. Credo ci siano aspetti positivi da considerare, ma mi attengo alla volontà della città. Male non sarebbe promuovere un referendum, per chiedere ai cittadini cosa ne pensano. Questi sono progetti importanti, per i quali bisogna avere il massimo consenso. Mi rendo ben conto che il referendum mette in mano una lama affilatissima a chi non ha mai maneggiato coltelli. Tuttavia, considerando tutti i rischi, sarebbe il modo per chiarire una volta per tutte: sì o no».
    Nella consultazione popolare Hüllweck sembra riporre la fiducia che ha smarrito l’altra sera in sala Bernarda: «Gli americani e il Governo hanno ricevuto dal consiglio comunale un messaggio al 99 per cento negativo e questo crea una situazione di confusione totale. L’ipotesi ha subito una dura mazzata. Staremo a vedere cosa succederà».
    Dalle parole del capo dell’Amministrazione sembra di capire che il dado, ai piani alti, non è ancora stato tratto: «Non risulta ci siano state decisioni definitive da parte del Governo Berlusconi. Nessuno mi è venuto a dire che c’è un trattato che vincola l’operazione: in realtà, il progetto mi è sempre stato dato come molto probabile. Gli stessi americani hanno sempre detto che rimane aperta l’opzione fra Italia e Germania. E purtroppo l’avvicendamento nei rispettivi governi rischia di modificare lo scenario: in Germania prima c’era un cancelliere di centrosinistra, oggi è di centrodestra; in Italia, è avvenuto esattamente il contrario». Traducendo, con chi tratta più volentieri l’amministrazione Bush: con Prodi o con la Merkel?


    Ancora una volta, il termometro del fronte americano viene misurato leggendo le pagine della rivista on-line “Stars and stripes”, dedicata alle truppe statunitensi impegnate nelle basi europee. Il giornale informa che gli americani stanno proseguendo nel progetto di adeguamento del contingente di stanza a Vicenza. Il numero di soldati assegnati al 503° reggimento di fanteria a Vicenza è raddoppiato martedì. Si tratta di movimenti e riorganizzazioni sulla carta, in attesa di avere a disposizione nuovi spazi e nuove strutture.
    Il potenziamento ha coinciso con il cambio della guardia al comando del reggimento, oggi retto dal colonnello Mike Fenzel. «Perché questi movimenti?», chiede il cronista Kent Harris. «L’esercito ha deciso così», risponde con un sorriso il portavoce in mimetica. Mentre gli spalti della politica nostrana si lacerano in mille disquisizioni, qualcuno lassù sembra aver già assunto molte decisioni.



    ma la Lega di Vicenza da che parte stà, quali interessi hanno nell'affare i signori Dal Lago, Stefani e Ciambetti?????.
    il Tricarico ex rappresentate di stracci (abbigliamento) componete del consiglio di amministrazione della multiutility del comune di Vicenza AIM (uomo di Stefani) appena nominato ha provveduto ad aumentarsi lo stipendio da euro 30.000 a euro 60.000

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    23 Mar 2005
    Località
    veneto
    Messaggi
    236
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito allego anche questa

    La “sentenza”. Il direttivo provinciale del Carroccio ha preso la decisione non all’unanimità. Ora tocca al livello regionale
    La Lega espelle la Equizi «Non rispettava le regole»
    Le accuse: scorrettezze nei confronti degli assessori leghisti
    di Antonio Trentin

    Al momento è più fuori che dentro: il direttivo provinciale della Lega Nord ha deciso che per lei non c’è più posto sul Carroccio. Espulsa. Ma la partita politico-disciplinare non è chiusa: Franca Equizi - consigliera comunale a Vicenza dove la sezione cittadina, a maggioranza non all’unanimità, l’ha proposta per la pesante sanzione - avverte che è pronta a combattere. L’altra sera i suoi colleghi di fede vicentini l’hanno bollata come incompatibile con la squadra leghista? Bene: la contromossa sarà un ricorso per la reintegrazione dell’onore nordista. E potrebbe esserci addirittura «il ricorso alla giustizia ordinaria». Dopo un’istruttoria interna durata mesi, i vertici provinciali della Lega hanno alla fine stangato l’iper-polemica bancaria che in consiglio comunale una volta sì e l’altra pure battaglia con il sindaco forzista Enrico Hüllweck (specie per le questioni urbanistiche), con il vicesindaco aennista Valerio Sorrentino (per i casi dell’ordine pubblico e della tolleranza-intolleranza verso gli zingari) o con il suo compagno di tessera Davide Piazza (sulle politiche per gli immigrati... o meglio anti-immigrati). Gliel’avevano promessa: non la può passar liscia una consigliera che fa mancare il numero legale alla maggioranza, che questiona più con il centrodestra che contro il centrosinistra, che sgambetta i suoi assessori e fa patire quelli dei partiti alleati, che si distacca dal «sì» di coalizione non votando sui bilanci. Il "processo" è andato per le lunghe, ma giovedì si è chiuso: il Provinciale - come si dice nel gergo politico leghista - ha sentenziato confermando la decisione vicentina. Per tutta ieri ci sono state solo voci e nessuna comunicazione ufficiale. Il segretario provinciale Roberto Ciambetti ha solo confermato che «sì, il direttivo si è pronunciato e ci saranno i relativi adempimenti». Ma il pronunciamento è cosa sicura: «Il prossimo definitivo giudizio sarà quello del Nazionale» - spiega Giuliano Tricarico, segretario a Vicenza-città e promotore dell’azione anti-Equizi -: «E di solito, se la sezione e la dirigenza provinciale sono d’accordo, il Nazionale conferma». Essendo il Nazionale leghista quello che in tutti gli altri partiti è il livello regionale, toccherà ai vertici veneti - capitanati dall’euronorevole e sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo - dire l’ultima parola. Anzi la penultima, perché poi ci sono sempre i probiviri federali, come preavverte l’interessata. Potrebbe toccare a loro, in ultima istanza, decidere se la consigliera ha rispettato il recinto della normalità dialettica che permette la convivenza nel partito o se - come obietta Tricarico - «si riteneva superiore alle regole che in una struttura politica tutti devono rispettare».


    ho l'impressione che a Vicenza ci sia tanto tanto casino!!!

  8. #8
    Registered User
    Data Registrazione
    23 Mar 2005
    Località
    veneto
    Messaggi
    236
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Che Stefani Abbia Degli Amici Maltaroli O Costruttori Da Accontentare??????

    domenica 28 maggio 2006 cronaca pag. 10
    GIORNALE DI VICENZA

    Conte: «No al referendum sugli Usa»


    Il deputato di An: «Sarebbe una sciocchezza». Centrosinistra favorevole


    di G. M. Mancassola



    Referendum sugli americani al “Dal Molin”? No, grazie: «Sarebbe una grande sciocchezza». Parola dell’on. Giorgio Conte, presidente provinciale di Alleanza nazionale, che boccia senza mezzi termini l’ipotesi accennata dal sindaco forzista Enrico Hüllweck dopo gli esiti in chiaroscuro del dibattito in consiglio comunale.
    Proprio la compagine aennista è finita nel mirino del sindaco per quegli interrogativi sull’impatto dell’operazione che avevano fatto vacillare le sicurezze del capo dell’Amministrazione. «Più che un sì, mi è sembrato un ni», aveva detto Hüllweck, fotografando una maggioranza poco solida, almeno stando al dibattito in aula.
    «Sono state espresse osservazioni sul metodo, non sul merito - chiarisce Conte -. Non si può negare che c’è stato un deficit di comunicazione fra la Giunta e i consiglieri. Credo sia lecito poter dare il nostro contributo per migliorare il progetto: si parla ad esempio di una spesa di 12 miliardi delle vecchie lire per la viabilità e lo spostamento di funzioni pubbliche come le strutture sportive. È lecito porsi il problema, ma An non ha nulla in contrario nel dare ospitalità agli amici americani all’aeroporto».
    Fatta la premessa sul ruolo giocato da An, il deputato passa all'attacco della proposta sul referendum per chiedere una volta per tutte ai vicentini cosa ne pensano: «È una grande sciocchezza, la classica foglia di fico dietro cui nascondersi quando non si ha il coraggio di assumersi le responsabilità. Inviterei il sindaco a ritirare questa idea. Un referendum c’è già stato, nel 2003, quando è stato rieletto con una larga maggioranza: per questo deve assumersi tutte le responsabilità delle decisioni. Il referendum sarebbe una scelta scellerata, che costituirebbe un precedente pericoloso. Il risultato, inoltre, appare già scritto: i moderati andranno in montagna e alle urne si recherà solo chi è animato da un sentimento contrario al progetto».
    Scettica sull’ipotesi referendum si dice anche la consigliera forzista Ornella Dal Lago: «Non vorrei si riducesse tutto a un voto “filo” o “anti” americano». La Dal Lago, poi, invita a riflettere sul rischio di giocare al “Lascia o raddoppia”: «Da tempo è noto che gli americani devono concentrare le forze per ridurre i costi e stanno decidendo se farlo in Germania o a Vicenza. Se però dovessero scegliere la Germania, perderemmo anche la Ederle: qualcuno ha pensato ai mille vicentini che lavorano, direttamente o indirettamente, grazie alla caserma statunitense? I problemi di viabilità sarebbero risolvibili, i posti di lavoro invece saranno persi per sempre».
    Favorevole alla proposta del referendum appare invece il fronte del centrosinistra. La Margherita, addirittura, rivendica la primogenitura dell’idea. «Avevamo proposto un ordine del giorno, poi bocciato dal Consiglio, per organizzare una consultazione il 10 settembre, in coincidenza con il referendum di “Più Democrazia”, per risparmiare soldi», annotano i consiglieri Pierangelo Cangini e Sandro Guaiti.
    «Il referendum si può fare - afferma il capogruppo diessino Luigi Poletto -, ma nella completezza delle informazioni e nella trasparenza delle operazioni. Non può, tuttavia, sfuggire un dato politico. Il fatto che il sindaco proponga un referendum e che dia atto di un clima non positivo in città sulla vicenda, dimostra in realtà che lui stesso - al di là delle dichiarazioni ufficiali - ha delle riserve mentali, nutre delle perplessità, non è autenticamente convinto della bontà dell’operazione».
    Ma il sindaco non cede di fronte alle punzecchiature dell’opposizione e torna a ribadire alcuni concetti: «Il primo a essere favorevole alla proposta, il primo ad avere ricevuto la richiesta dagli americani e il primo a essere stato informato dal precedente Governo sono io. Se non fossi stato d’accordo, avrei bloccato tutto. Dopo due anni, eravamo in attesa di discutere in Giunta di una proposta che iniziava ad avere caratteri definitivi. Poi c’è stata una forzatura nei tempi, con un dibattito inutile e dannoso, perché ha creato confusione e giudizi affrettati. E al termine della discussione, non sono arrivate indicazioni chiare da parte della maggioranza. So che il sen. Stefano Stefani è da tempo favorevole, ma la Lega Nord in aula ha taciuto. Ho sempre considerato An favorevolissima, ma gli interventi in aula sono stati di sostanziale critica. Dubito che il nuovo Governo di centrosinistra sia favorevole; e allora ritengo che, se dovessero emergere difficoltà ulteriori, persino un referendum può essere utile, pur essendo dubbioso sull’efficacia dello strumento. Resta un fatto: l’operazione è positiva e Vicenza rischia di perdere una grande occasione».



  9. #9
    frontelombardia.org
    Data Registrazione
    23 Mar 2005
    Località
    Dèl - Brèsa | Hèmpèr Pròncc, Mìa Pòra | Europa - il Crepuscolo degli Dei
    Messaggi
    1,619
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    e io che ho le testate nucleari a neanche dieci chilometri da casa mia...

  10. #10
    Registered User
    Data Registrazione
    23 Mar 2005
    Località
    veneto
    Messaggi
    236
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ma guarda che questa nuova base nasce in mezzo a qurtieri molto abitati e oltre alla caserma già esistente, ad un paio di km. dal centro di Vicenza, a Longare, gli americani hanno occupato da anni un'intera collina nelle cui grotte dicono ci siano delle testate nucleari.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Basi americane in Italia si o no?
    Di resistente71 nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 197
    Ultimo Messaggio: 08-02-07, 14:08
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 20-01-07, 15:38
  3. Basi Americane
    Di pennywise nel forum Destra Radicale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 08-10-06, 00:54
  4. “Basta basi americane a Vicenza ed in Italia!”
    Di Forzanovista nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 28-07-06, 13:10
  5. Le basi americane in Italia
    Di Forzanovista nel forum Destra Radicale
    Risposte: 37
    Ultimo Messaggio: 05-11-05, 18:29

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226