MILANO, 26 maggio 2006 - Nell'aula dell'incidente probatorio in corso da questa mattina nell'ambito dell'inchiesta sulla scalata all'Antonveneta, a 'tenere banco ' sono le dichiarazioni di Giampiero Fiorani.

Davanti ai difensori di una settantina di indagati e al gip, l'ex banchiere ricostruisce il progetto della scalata alla Popolare Padovana e ricorda come la sua idea fosse condivisa in ambienti politici ed economici.

Fiorani espone i parametri che facevano del progetto di acquisizione dell'Antonveneta un'operazione corretta, dal punto di vista della redditività, della territorialità e delle potenzialità soprattutto per le piccole e medie imprese del Veneto e del Nord in generale.

Questa, almeno, è la prima ricostruzione di quanto accade nell'aula, tenuta a porte chiuse, dai legali. Fiorani, stando sempre al resoconto degli avvocati che si assentano dai 'lavorì per una prima pausa, ha parlato anche dei suoi rapporti con i politici, dell'incontro avuto in Sardegna con Silvio Berlusconi e Cesare Previti, del consenso offerto al progetto dal senatore Luigi Grillo e del necessario coinvolgimento dell'ex governatore della Banca d'Italia.

L'udienza è stata sospesa poco dopo le 14 e riprenderà prima delle 15 per proseguire fino a sera.
Dal Quotidiano Nazionale

Ora anche il famigerato giornale comunista QN ci si mette a infangare l'onorabilita di Berlusconi e l'altro integerrimo uomo Previti.
Dovete scendere in piazza, fautori del liberimo proprio della CdL, non dovete permettere che si scalfisca la figura di simili uomini, evasori fiscali, corruttori, fautori di false poromesse, ed altre piccole cosucce, da attacchi di simile fatta.
Non permettete che simili campioni che ci difendono dal comunismo, possano minimamente essere oggetto di simili accuse, quando mai, loro hanno sempre fatto gli affari propri, si è vero, ma in fondo per il proprio bene e che gli altri si arrangino.
Orsù azzurri d'italia scendete in piazza e manifestate il vostro sdegno.