Per il guerrigliero ceceno sopravvissuto alla strage nella scuola verdetto commutato dalla Suprema corte in ergastolo
Beslan, unico terrorista superstite graziato dalla pena di morte
MOSCA - Nurpashi Kulaiev, l'unico guerrigliero indipendentista ceceno sopravvissuto alla strage nella scuola numero uno di Beslan, è stato condannato oggi a morte dalla Corte suprema dell'Ossezia del nord che gli ha però subito tramutato la pena in ergastolo. Il verdetto è stato annunciato dal presidente del tribunale, Tamerlan Aguzarov, a conclusione di otto udienze dedicate alla lettura della sentenza-fiume.
Per il venticinquenne Kulaiev, che ammette di aver partecipato all'azione terroristica ma giura di non aver ucciso nessuno, il pubblico ministero (il viceprocuratore generale Nikolai Shepel) aveva chiesto la pena di morte malgrado nel 1997 la Russia abbia sospeso questo genere di pena in cambio dell'adesione al Consiglio d'Europa.
La Corte ha simbolicamente accolto la richiesta del pubblico ministero ma è stata costretta a trasformare automaticamente la pena capitale in ergastolo alla luce della decisione presa dal governo russo nove anni fa.
Kulaiev è l'unico superstite del nutrito commando della guerriglia cecena che il primo settembre 2004 occupò la scuola di Beslan (una città osseta ad una ventina di chilometri da Vladikavkaz) in un'operazione sfociata nella morte di 331 persone tra cui 186 bambini.


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