OMNIA SUNT COMMUNIA


"La casa torre" - di Federico Zenoni

"Al piano terreno un vasto magazzino per gli alimenti e i vestiti
usati, grossi banchi per l'esposizione ed il baratto accessibili anche
dall'esterno... Al primo piano i laboratori artigianali e artistici ed
anche alcune stanzette per ospiti di passaggio e apprendisti... Al di
sopra dei laborator, due soluzioni abitative bi-familiari o
comunitarie su 2 piani e cucina esterna... Più in alto un locale per
il compostaggio dei rifiuti organici e commutatore di bio-gas a
chiamata semplice.
Sul tetto a falde appoggia una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana...

Le "torri federate" (così vennero chiamate dagli abitanti della costa)
sorsero dopo la crisi dell'economia consumistica e l'abbandono delle
città di gran parte della popolazione.
Piccoli centri autoregolati, barattavano prodotti artigianali diversi
con le comuni agricole ed i nomadi/raccoglitori di passaggio.
Sovente concedevano ospitalità a militari disertori o manager pentiti
dall'industrialismo di massa, che vagabondavano nelle terre libere in
cerca di motivazioni esistenziali.
Erano collegate tra loro utilizzando le vecchie strade statali e
provinciali, i fiumi navigabili e qualcuna delle ferrovie regionali,
dato che le autostrade erano state rese inservibili dai numerosi
sabotaggi e dalle asportazioni di materiale metallico.
L'organizzazione autonoma e libertaria differenziava una "torre
federata" dall'altra e si potevano così incontrare diversi
micromodelli economici e sociali.
La diminuzione della popolazione ed il declino delle religioni
monoteistiche favorirono il diffondersi di questi insediamenti a
piccolo impatto ambientale in gran parte dell'Europa mediterranea.

Pianura Padana, 2197"


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