Hai ragione, non ci avevo pensato. Ti riscrivo qui la domanda che ti avevo mandato privatamente (tanto non è nulla di personale):
Gentile Khorlo Dèmchok, avendo preso visione della tua profonda conoscenza della tradizione buddhista, vorrei approfittare della tua disponibilità per chiederti un commento sull'articolo di Guénon dedicato alla figura del Dalai Lama, e presente nella raccolta postuma "La Tradizione e le Tradizioni". Da quello che mi è parso di capire, nella sua esposizione Guénon mi è sembrato alquanto criptico, e l'impressione che si ricava da quello studio è che, in definitiva, il Dalai Lama esteriormente noto (oggi il XIV, Sua Santità Tenzin Ghyatso) in verità... non sarebbe il Dalai Lama propriamente detto! Potresti fornirci evenutali lumi sulla faccenda, se sai qualcosa?
Grazie mille, e un saluto.
Talib





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