
Originariamente Scritto da
stefano nazari
A margine di uno dei punti centrali della dottrina riportata da Guénon -- la questione della gerarchia spirituale come cuore del mondo -- mi sembra interessante riportare, per eventuali commenti, un passo dell’enciclica di Benedetto XVI Spe salvi (15):
Bernardo di Chiaravalle [...] con molte immagini illustra la responsabilità dei monaci per l’intero organismo della Chiesa, anzi, per l’umanità; a loro egli applica la parola dello pseudo-Rufino: “Il genere umano vive grazie a pochi; se non ci fossero quelli il mondo perirebbe [...]”
Il contesto in cui è inserita questa citazione del pontefice è quello della secolarizzazione dell’Occidente, manifestato in maniera grossolana dall’assenza di qualsiasi riferimento al cristianesimo o ad altra tradizione spirituale tra i fondamenti della Costituzione dell’Unione Europea.
Personalmente, letto con le necessarie trasposizioni di linguaggio, credo che questo passaggio indichi quantomeno la consapevolezza di determinati princìpi da parte dell’attuale gerarchia cattolica; di questi tempi, non sembra cosa da far passare inosservata.