Ho appena replicato a Mappo Tappo con questa affermazione, che sicuramente verrà censurata: "invece la tua intelligenza trasborda da ogni poro della tua pelle, a tal punto che assomigli ad un grosso "bubbone" in continua "espiazione" di PUS ! Sicuramente censurare o impedire l'espressione di parola ti fa essere diverso, io non censurerei nessuno su un forum moderato da me... al di là delle possibili divergenze teologiche e culturali. Potrei essere un ignorante, anzi ti dico che lo sono. Non amo vantarmi di nulla, la vanità non è un peccato per il tuo "culto"? Per il mio no, comunqune sia non mi vanto di nulla... per buon senso! Ti lascio a crogilarti nelle tue risposte senza replica, visto che impedisci agli alrti di esprimersi. Rappersenti, dunqune, quella tipologia di esseri umani che credono di poter azzittire gli altri con le loro parole, convinti sui loro piedistalli di essere nella ragione. Ti aspetto, un giorno, nel momento più emozionante della vita... quando si farà consapevolezza il "volar via" da questa realtà e da questo mondo. Poi voglio vedere la tua fede e la tua saccenza se supererà la mia idolatria e la mia ignoranza."
Così ho ripensato ad una discussione avuta qualche giorno fa con un professore universitario, si occupa di storia in particolare riferimento ai Rifugiati e agli Esuli. Dunqune, stavamo parlando del Codice da Vinci, del fatto che la Chiesa ha fortemente contrastato il libro per poi apparire molto distaccata ed indifferente.
Fin qui nulla da dire... considero il Codice da Vinci un romanzo, un thriller, niente di più, niente di meno. Sicuramente ci sono alcune fonti storiche utilizzate, ma è anche chiara una possibile loro manipolazione per fini ludici, di business e quindi commerciale! Ma un film è un film, non è un libro di storia o un documento storico. Fatto sta, siamo finiti a discutere sulla figura di Cristo. Questo professore insisteva sul fatto che tutti i documenti storici presenti documentano l'esistenza storica del Crito, la sua venuta sulla terra. Io replicavo dicendo a questo docente che il ragionevole dubbio è d'obbligo nei confronti di eventi storici così lontani, per non parlare di un evento che ha determinato l'avvento di una nuova religione e di un nuovo culto. Il docente insisteva dicendo che non è possibile negare l'esistenza di Cristo... e che aggettivare su di lui questioni "umane" è solo un pretesto per distruggere la speranza nell'uomo di credere in un "DOPO"!
Quando ho sentito queste parole sono rimasto folgorato: "scusi se le faccio questa domanda intima e personale. Lei crede in Cristo solamente perchè ha voglia di credere che dopo la morte ci sia un'altra vita? Vita eterna, reincarnazione, quello che sia?".
Soprendente, il docente di storia ed esperto di Esuli e Rifugiati mi risponde con un secco "SI... altrimenti che senso avrebbe vivere.. che senso avrebbe sprecare il proprio tempo dietro i problemi e le soffeernze quotidiane... che senso ha svegliarsi la mattina, andare a lavorare, progredire tecnologicamente... che senso ha tutto questo se dopo questa vita c'è la dissolvenza e il nulla?"
La discussione è andata avanti per molto.
Gli ho portato fonti del Concilio di Nicea, di Ippona e di Cartagine dove si decise che Cristo doveva essere visto come "divinità", cioè come figlio di dio, incarnatosi sulla terra! Gli risposi che qui non si vuole discutere sulla fede, che ognuno ha il diritto di credere in quel che vuole, anche a idolatrare una buccia di banana e credere che dopo la morte si risorgerà in un paradiso pieno di banane! Cosa importa la fede? La fede è qualcosa di intimo, è un rapporto personale, con sè stessi. Qui si sta parlando di "storia" di fatti storici! Ho chiesto al professore come possa lui che è un docente di una materia molto importante non avere almeno un minimo di dubbio sul Cristo considerato dalla chiesa.
La sua replica fu repentoria: ma a lei cosa importa sapere se Cristo è nato da una vergine o da una donna che ha procreato secondo natura?
A questo punto ho sorriso, anzi ho riso: gli ho risposto che per me è importante sapere questo perchè per 2000 anni la violenza, la morte, i roghi, le torture, le crociate, i milioni di morti perpetrati dalla Chiesa Cattolica sono stati fatti in nome di Cristo, la forza, il fulcro del potere omicida, repressivo, assassino, insomma da strage, è stato basato sulla figura di Cristo, sul fatto che egli è stato dichiarato, da una serie di concili, uomo divino, figlio di dio .... su quali prove non si capisce! E per questi motivi la Chiesa si è sentita in Potere di sacramentare e condannare chi volesse.... senza alcuna ragionevolezza!
Cmq sia da questa discussione ho capito che in molti vogliono credere nel Cristo Divino, e si impegnano a volte a divulgarlo anche in una forma di fondamentalismo relisiogo, perchè si ha paura della morte, ossia che dopo la morte non ci sia nulla, quindi ci si appiglia a Cristo sperando, appunto, che la vita abbia un senso...
Volevo sapere voi cosa ne pensate...
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