Alena Seredova torna due anni dopo sul luogo del delitto, il calendario, e ora la copertina di Max. Ne è passata di acqua sotto i ponti, che nel frattempo per via dell'amore sono quelli umbertini del Po, sotto Superga e il Monviso. Anche se lei, insinuano i giornali, appena può scappa a Milano, un'ora di macchina, il richiamo della foresta, via Turati, la moda, la televisione, la sua vita. E giù malizie sulla coppia transfuga, che subito il lavativo fa sue con spregevole leggerezza. Gigi e Ale, che in questo caso non è Alex Del Piero, smaniosi di Milano. Ricambiati, pare.
Il backstage di Alena Seredova per Max
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Stai cercando casa a Milano per te e Gigi?
«Ma no. Tutte bugie. A Milano ci vengo solo per lavoro e ho già la mia tana, che adoro. Una delle poche case in centro con un terrazzo gigantesco. Appena arrivata in Italia, cinque anni fa, mi sistemai in un appartamentino vicino alla Stazione Centrale. Sono scappata per la disperazione. È strano che lo dica proprio io, mi rendo conto, ma non ci potevi vivere, tutti questi extracomunitari, non bella gente, cattivi odori, l'idea di prenderti qualcosa solo camminando per le strade».
INCREDIBILE!!!!!!
neanche gli immigrati europei dell'Est vogliono convivere con gli exra-europei...




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