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Originariamente Scritto da JollyRoger239
Che grande fesseria! :rolleyes:
...bhe,tanto voi non siete più comunisti.Sai,me l'ha detto Metapapero ieri in un suo intervento;diceva proprio che il programma di RC e PDCI è tutto fuorchè comunista...Bello votare per chi vi prende in giro da anni,vero?:D
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Io sono assolutamente favorevole.
Ma all'interno di una nuova nazione siciliana indipendente, e con una nuova costituzione fascio-mafiosa.
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Originariamente Scritto da Angelus
E' sacrosanto.
In Italia i comunisti sono padri della Patria. Questa è una Repubblica antifascista per Costituzione.
Se ti sta bene stacci, altrimenti espatria.
:lol :lol :lol Hai ragione quando dici che la Costituzione è antifascista,ci mancherebbe altro,ma quella sui ''padri della patria'' mi fa scompisciare,sai perchè?Io studio storia all'università e proprio stamattima leggevo tutti i documenti con cui il dirigente del PCI Pietro Secchia nel 48' chiedeva di portare a termine se possibile il processo rivoluzionario scoppiato dopo l'attentato a Togliatti...è stato fermato appena in tempo dallo stesso Togliatti che non voleva un bagno di sangue,ma altrimenti nell'89 eravamo ancora qui a festeggiare il compleanno di Lenin!:D Tutti sanno benissimo la verità,se i comunisti avessero mimimamante potuto fare la rivoluzione,l'avrebbero fatta,così come dichiarato da decine degli stessi dirigenti PCI,e a quel punto in caso di successo non saremmo qui a parlare,ne io ne tu.Quindi io ci andrei piano a definirli padri della patria: hanno certamente combattuto nella Resistenza e questo è un loro merito,ma non ci si deve dimenticare che in quel preciso momento storico dovevano essere considerati ''nemici della patria'',perchè in caso di intervento sovietico sicuramente li avrebbero aiutati,causando la sottomissione della nazione ad una ideologia che ha causato non solo milioni di morti,ma pure la fine di ogni elementare diritto di libertà.Del resto senza gli aiuti militari angloamericani sai che Resistenza:rolleyes:
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Originariamente Scritto da zaffo
:lol :lol :lol Hai ragione quando dici che la Costituzione è antifascista,ci mancherebbe altro,ma quella sui ''padri della patria'' mi fa scompisciare,sai perchè?Io studio storia all'università e proprio stamattima leggevo tutti i documenti con cui il dirigente del PCI Pietro Secchia nel 48' chiedeva di portare a termine se possibile il processo rivoluzionario scoppiato dopo l'attentato a Togliatti...è stato fermato appena in tempo dallo stesso Togliatti che non voleva un bagno di sangue,ma altrimenti nell'89 eravamo ancora qui a festeggiare il compleanno di Lenin!:D Tutti sanno benissimo la verità,se i comunisti avessero mimimamante potuto fare la rivoluzione,l'avrebbero fatta,così come dichiarato da decine degli stessi dirigenti PCI,e a quel punto in caso di successo non saremmo qui a parlare,ne io ne tu.Quindi io ci andrei piano a definirli padri della patria: hanno certamente combattuto nella Resistenza e questo è un loro merito,ma non ci si deve dimenticare che in quel preciso momento storico dovevano essere considerati ''nemici della patria'',perchè in caso di intervento sovietico sicuramente li avrebbero aiutati,causando la sottomissione della nazione ad una ideologia che ha causato non solo milioni di morti,ma pure la fine di ogni elementare diritto di libertà.Del resto senza gli aiuti militari angloamericani sai che Resistenza:rolleyes:
Oggi se tu e qualche altro puo' parlare e criticare i comunisti e' dovuto anche a migliaia di comunisti morti durante il regime facista e la guerra di resistenza. Quindi un pochino piu' di rispetto per quella gente!!!
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Originariamente Scritto da Riproviamo
Oggi se tu e qualche altro puo' parlare e criticare i comunisti e' dovuto anche a migliaia di comunisti morti durante il regime facista e la guerra di resistenza. Quindi un pochino piu' di rispetto per quella gente!!!
E allora?hai letto bene il mio discorso o cosa?certo che hanno acquisito dei meriti nella lotta partigiana,ma di sicuro se si seguivano le loro reali intenzioni...non si sarebbe più potuto criticarli per legge.
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Originariamente Scritto da zaffo
:lol :lol :lol Hai ragione quando dici che la Costituzione è antifascista,ci mancherebbe altro,ma quella sui ''padri della patria'' mi fa scompisciare,sai perchè?Io studio storia all'università e proprio stamattima leggevo tutti i documenti con cui il dirigente del PCI Pietro Secchia nel 48' chiedeva di portare a termine se possibile il processo rivoluzionario scoppiato dopo l'attentato a Togliatti...è stato fermato appena in tempo dallo stesso Togliatti che non voleva un bagno di sangue,ma altrimenti nell'89 eravamo ancora qui a festeggiare il compleanno di Lenin!:D Tutti sanno benissimo la verità,se i comunisti avessero mimimamante potuto fare la rivoluzione,l'avrebbero fatta,così come dichiarato da decine degli stessi dirigenti PCI,e a quel punto in caso di successo non saremmo qui a parlare,ne io ne tu.Quindi io ci andrei piano a definirli padri della patria: hanno certamente combattuto nella Resistenza e questo è un loro merito,ma non ci si deve dimenticare che in quel preciso momento storico dovevano essere considerati ''nemici della patria'',perchè in caso di intervento sovietico sicuramente li avrebbero aiutati,causando la sottomissione della nazione ad una ideologia che ha causato non solo milioni di morti,ma pure la fine di ogni elementare diritto di libertà.Del resto senza gli aiuti militari angloamericani sai che Resistenza:rolleyes:
Secchia fu il miglior politico del PCI dopo Gramsci, ed è certamente vero che non disdegnava per l'italia una prospettiva rivoluzionaria, mi risulta tuttavia che in occasione dell'attentato a Togliatti fu proprio lui ad avviare un dialogo con la DC e le istituzioni e a calmare i militanti di alcune federazioni pronti a combattere. Siccome io sono un grande appassionato della sua opera, e gli scritti di Secchia non sono facilmente reperibili, mi sapresti fornire le indicazioni bibliografiche dove sono citate le lettere di cui stai parlando??
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Originariamente Scritto da matteomatteo
Secchia fu il miglior politico del PCI dopo Gramsci, ed è certamente vero che non disdegnava per l'italia una prospettiva rivoluzionaria, mi risulta tuttavia che in occasione dell'attentato a Togliatti fu proprio lui ad avviare un dialogo con la DC e le istituzioni e a calmare i militanti di alcune federazioni pronti a combattere. Siccome io sono un grande appassionato della sua opera, e gli scritti di Secchia non sono facilmente reperibili, mi sapresti fornire le indicazioni bibliografiche dove sono citate le lettere di cui stai parlando??
Pietro Scoppola,''La repubblica dei partiti'',Il Mulino. Vorrei citare:''Pietro Secchia,nei suoi quaderni,esclude la possibilità che lo sciopero possa avere carattere rivoluzionario,non perchè questo sia estraneo agli OBIETTIVI e ai metodi di lotta del partito ma perchè 'ogni ragazzo sa che le insurrezioni non si improvvisano ma si preparano''. Vai pure a pag.259 del libro: (il seguente è il mio pensiero,che si può però facilmente ricavare come succo di quelle pagine):è vero che poi Secchia si adoperò per la calma,ma,come dice lui stesso,solo perchè non vi era ancora preparazione nè possibilità concrete di riuscita.Appare chiaro che in quel dato momento storico,se il momento opportuno fosse arrivato,la rivoluzione ci sarebbe stata,eccome.PS: il libro è del professore emerito Scoppola,io mi fido;altre indicazioni bibliografiche e citazioni di Secchia le trovi li (ad es.''Archivio Pietro Secchia 1945-1973'',in ''Annali della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli'',Milano 1979).
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Ah, avevo capito ci fosse la citazione di un documento diretto, non la libera interpretazione di un accademico democristiano..... :rolleyes:
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Originariamente Scritto da zaffo
E allora?hai letto bene il mio discorso o cosa?certo che hanno acquisito dei meriti nella lotta partigiana,ma di sicuro se si seguivano le loro reali intenzioni...non si sarebbe più potuto criticarli per legge.
Con i se e con i ma non si fa la storia. Una cosa e' certa oggi tu parli perche' loro (e altri) sono morti
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Originariamente Scritto da matteomatteo
Ah, avevo capito ci fosse la citazione di un documento diretto, non la libera interpretazione di un accademico democristiano..... :rolleyes:
No no,la frase sulla rivoluzione è proprio citata da Secchia!E' dunque meglio citare tutto:rolleyes: : ''ogni ragazzo di scuola sa che le insurrezioni non si improvvisano ma si preparano.Non sono tre colpi di rivoltella e nemmeno la ferita mortale o no di Togliatti[...]che può di colpo rendere matura la situazione per l'insurrezione vittoriosa.Se mai nel caso una certa preparazione ci fosse stata e comunque ci fosse stata una situazione nazionale ed internazionale che avesse consigliato di andare in fondo,avremmo dovuto allora agire immediatamente sin dalle prime ore,dopo sarebbe stato troppo tardi.'' La tesi di Scoppola e la mia mi pare totalmente confermata dalle stesse parole di Secchia: se il momento fosse stato opportuno...