Auguro buon giorno anche a chi non lo meriterebbe.
Sto ascoltando la attesissima relazione del nuovo Governatore di Bankitalia.
E' sempre mirabile come ciò che ascolti sembri sempre diverso dai resoconti e, a volte, in antitesi con i titoli degli organi di stampa.
Riporto il succo del discorso, come sembra a me che non sono certo uno specialista di fatti economici
Nessun suggerimento o disposizione su come fare il prossimo DPEF; traduzione: se applicate nuove tasse non dite che ve l'ho suggerito io e, soprattutto, non fatemi parlare di evasione fiscale
In Italia si lavora poco e si lascia troppo presto; traduzione: se il governo tocca la riforma delle pensioni e la previdenza integrativa va peggio.
In Italia si lavora male e la retribuzione non è legata ai risultati; traduzione: se il governo tocca la legge Biagi prevedibilmente va peggio
In Italia la spesa pubblica è troppo elevata e molti centri di spesa agiscono senza previa verifica della copertura finanziaria; traduzione: le regioni stiano all'occhio e il governo attui la legge finanziaria corrente o molte attività si fermeranno. Nessun cenno al federalismo fiscale
In Italia l'investimento industriale ed in borsa non è giustamente remunerato, anche per effetto della tassazione elevata sulle imprese; traduzione: il governo si spicci a tagliare il cuneo fiscale
In Italia la scuola e l'università fanno pena e il merito è poco premiato nell'avanzamento del cursus studiorum, penalizzato dal censo; traduzione: la riforma Moratti ad oggi non ha (ancora) cambiato un tubo, ma spicciatevi a far qualcosa o l'ignoranza pervaderà la penisola
Non mi sembra un discorso coraggioso, ma pochi mesi fa il Governatore Fazio ha coinvolto Bankitalia in un bailamme tale da consigliare la massima prudenza.
Il governo attuale ha poca voglia di attuare la finanziaria corrente e vuole destinare risorse a progetti suoi, possibilmente tagliando fondi a progetti precedenti. Solo che la UE ha risposto picche. Adesso faranno un gran cancan e troveranno una giustificazione per una tosatura che gli servirà a finanziare progetti per loro più interessanti.
Le scuse prevedibili mi sembrano: il taglio del cuneo fiscale, il buco nei conti, evitare l'aumento dell'inflazione dovuto al ciclico miglioramento dell'economia. Anche perché i soldi si cercano quando ci sono. Peccato che la ripresina sia già quasi passata e potrebbe obbligarli ad aumentare l'IVA anziché imporre tasse mirate.
Insomma, l'unica cosa certa mi sembra il fatto che il cetriolo finirà sempre in culo all'ortolano. Se il mercato delle materie prime si imbizzarrisce un'altra volta e qualche rinnovo di contratto nazionale prende una piega anziché un'altra sono dolori. E l'indebitamento delle famiglie italiane aumenta.




Rispondi Citando
