Di F. Von Hayek.
Che ne pensate di questo libro? qualcuno l'ha letto?
Vorrei acquistarlo ma mi chiedevo se fosse illegibile come "l'abuso della ragione".


Di F. Von Hayek.
Che ne pensate di questo libro? qualcuno l'ha letto?
Vorrei acquistarlo ma mi chiedevo se fosse illegibile come "l'abuso della ragione".


Ribadisco!!!!!!!


Nella mia biblioteca a fianco della “Libertà e la legge” di Bruno Leoni ho posto questo libro del 1960 di von Hayek.
Anche questo libro, come quello di Leoni, è il frutto di una serie di seminari della Mont Pèlerin Society, il sodalizio di intellettuali liberali che ha tanto contribuito al rinnovamento del pensiero liberale nella seconda metà del XX secolo.
E’ la responsabilità individuale il nucleo dell’individualismo liberale e delle società libere. Von Hayek denuncia il declino e deplora il declino di quelle società libere. Non dimentichiamoci che scriveva negli anni ’60 del secolo scorso, quando il socialismo sembrava che trionfasse anche in occidente con il volto del “welfare state”.
Il libro fu edito, in Italia, da Vallecchi nel 1969 e furono pochi ad acquistarlo – fui tra i pochi fortunati – tant’è che molte copie andarono al macero. Quelli erano tempi duri per le idee liberali perché la cultura marxista imperante non permetteva di comprendere il pensiero individualista. Anzi l’individualismo era dileggiato come “gretto egoismo”. Le parole d’ordine erano solidarietà di classe, pianificazione economica e stato assistenziale. Il libro era tutto l’opposto. Valore della libertà e della responsabilità individuale – “solo l’individuo pensa, decide ed agisce”, scriveva von Mises, maestro di von Hayek – il mercato come luogo per l’attuazione della socievole insocievolezza e la sovranità della legge uguale per tutti.
Il libro è suddiviso in tre parti – “Il Valore della Libertà”, “La Libertà e la Legge” e “La Libertà nello Stato Assistenziale” – con una splendida appendice intitolata “Perché non sono un Conservatore”.
Chi ama la libertà individuale trova in questo libro le ragioni per cui il liberalismo moderno non può non essere che l’alternativa al conservatorismo.