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Originariamente Scritto da Kowalsky
dei terroni che sono contenti della riforma della lega...
non c'è più religione
Fessacchiotto, la Sicilia è la patria dell'autonomismo,studia un pò prima di scrivere.Noi siamo autonomisti fin da quando Bossi ancora era nella culla.
L'unica fregatura di questo referendum è la data...fine giugno...e che viene dopo due campagne elettorali..l'affluenza sarà inferiore al 40%,la gente s'è rotta i coglioni di votare ogni 5 minuti.
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Citazione:
Originariamente Scritto da BOY74
Magari lo fosse. In realtà è solo un pannicello caldo,anzi tiepido..tuttavia meglio di niente e poi ciò che più apprezzo è la riduzione del numero di parlamentari ,la fine del bicameralismo perfetto che fa perdere un sacco di tempo per approvare una legge in un ping pong fra Camera e Senato, mentre sarebbe corretto che i due rami del Parlamento avessero compiti differenti ed infine la possibilità di evitare ribaltoni dando al premier la facoltà di sciogliere il Parlamento,un'ottima cosa, un deterrente contro i vari Mastella di turno.
Nel complesso una modernizzazione del paese.
Davvero pensi che l'italia abbia bisogno di una costituzione in cui si sancisce il principio del "padroni a casa nostra"? Io lo trovo devastante per la nostra nazione. Per la sua unità e per il suo sviluppo sia economico che sociale.
Comunque siamo d'accordo sul fatto che questa riforma non dica questo (bisognerebbe farlo capire a Bossi e compagnia, ma si sa... la propaganda).
E' fuor di dubbio però che la riforma sia un passo in quella direzione e per questo tu l'appoggi e io l'avverso.
La cosa che mi da fastidio però è che ci ritroveremo con una costituzione non solo votata da una maggioranza da sola (errore fatto anche dal csx) ma addirittura frutto di un compromesso misero tra le forze politiche in modo che ciascuna di esse potesse sventolare un qualcosa (devolution, interesse nazionale, premier forte). Il problema è che ogni bandiera appiccicata su questa riforma sventola per conto suo, cosicchè non si riesce a capirne la reale direzione e il reale intento.
Sul bicameralismo hai invece ragione e io spero che se la riforma verrà bocciata si possa con l'accordo di molte forze politiche attuare delle modifiche
condivise agli equilibri istituzionali.
ps: proprio in questi ultimi periodi con l'elezione del capo dello stato e la formazione del governo mi sono reso conto della straordinaria raffinatezza e solidità degli equilibri istituzionali previsti dalla nostra carta costituzionale. I cambiamenti che la vostra riforma attua in tal senso (come gli straordinari poteri affidati al presidente del consiglio) sono delle vere mine per il funzionameto del nostro stato.
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Citazione:
Originariamente Scritto da lerimini
Davvero pensi che l'italia abbia bisogno di una costituzione in cui si sancisce il principio del "padroni a casa nostra"? Io lo trovo devastante per la nostra nazione. Per la sua unità e per il suo sviluppo sia economico che sociale.
Comunque siamo d'accordo sul fatto che questa riforma non dica questo (bisognerebbe farlo capire a Bossi e compagnia, ma si sa... la propaganda).
E' fuor di dubbio però che la riforma sia un passo in quella direzione e per questo tu l'appoggi e io l'avverso.
La cosa che mi da fastidio però è che ci ritroveremo con una costituzione non solo votata da una maggioranza da sola (errore fatto anche dal csx) ma addirittura frutto di un compromesso misero tra le forze politiche in modo che ciascuna di esse potesse sventolare un qualcosa (devolution, interesse nazionale, premier forte). Il problema è che ogni bandiera appiccicata su questa riforma sventola per conto suo, cosicchè non si riesce a capirne la reale direzione e il reale intento.
Sul bicameralismo hai invece ragione e io spero che se la riforma verrà bocciata si possa con l'accordo di molte forze politiche attuare delle modifiche
condivise agli equilibri istituzionali.
ps: proprio in questi ultimi periodi con l'elezione del capo dello stato e la formazione del governo mi sono reso conto della straordinaria raffinatezza e solidità degli equilibri istituzionali previsti dalla nostra carta costituzionale. I cambiamenti che la vostra riforma attua in tal senso (come gli straordinari poteri affidati al presidente del consiglio) sono delle vere mine per il funzionameto del nostro stato.
L'espressione "padroni a casa nostra" è evidentemente una forzatura da comizio,ma la propaganda è propaganda,non scandalizziamoci.
In realtà ciò che serve,specie al sud, è la nascita di una classe dirigente in grado di decidere il modello di sviluppo del suo territorio senza dover ogni volta andare a piagnucolare a Roma col cappello in mano chiedendo soldi.
Decenni di politica assistenzialista e di totale dipendenza dal potere centrale hanno fallito,hanno creato politici incapaci di governare il territorio.
Il fatto invece che su certi temi una regione possa legiferare da sè,costringe gli amministratori ad essere più responsabili e fa crescere una cultura di governo che oggi in gran parte del sud non esiste nè a destra nè a sinistra.
La Germania ha i Land in cui il presidente è una sorta di ministro di quella regione in seno al governo federale(così come il presidente della Sicilia,pur essendo dell'opposizione,parteciperà e voterà ai consigli dei ministri del governo prodi in cui si parla di Sicilia, ma questo da solo serve a poco) e ha enormi poteri, ma non per questo si mette a rischio l'unità tedesca,anzi.
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Inizio a essere molto, molto dubbioso sull'utilità di qualsiasi referendum
La "mussata" di oggi sulla procreazione assistita ne è l'esempio: non è passato un anno da che l'Italia ha detto NO alla sperimentazione sugli embrioni umani, ed ecco che il primo pirla di ministro che passa SE NE FREGA del volere popolare e (ancora peggio) della legge.
Ma forse è anche un pò per questo che tutti dobbiamo andare alle urne a ribadire che noi di certa gente e delle sue balzane idee non sappiamo che farne.
BISOGNA VOTARE SI', CONVINTI.
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Citazione:
Originariamente Scritto da BOY74
In realtà ciò che serve,specie al sud, è la nascita di una classe dirigente in grado di decidere il modello di sviluppo del suo territorio senza dover ogni volta andare a piagnucolare a Roma col cappello in mano chiedendo soldi.
Decenni di politica assistenzialista e di totale dipendenza dal potere centrale hanno fallito,hanno creato politici incapaci di governare il territorio.
Su questo sono d'accordo, ma vi sono delle materie che devono restare di competenza nazionale, o meglio, deveno essere trattate in maniera da poter far sì che ogni cittadino possa sentirsi uguale ad un suo connazionale indipendentemente dalla regione dalla quale proviene.
Penso alla sanità, all'istruzione, alla sicurezza del territorio, alle forza di polizia. Questi secondo me sono ambiti che non si possono lasciare totalmente in mano alle regioni. Sono le fondamenta di una nazione, per questo devono appartenere a essa nella sua totalità.
Altro discorso invece sono le politiche economiche, del lavoro, infrastrutturali, culturali. Su queste più autonomia è necessaria.
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Citazione:
Originariamente Scritto da UgoDePayens
Inizio a essere molto, molto dubbioso sull'utilità di qualsiasi referendum
La "mussata" di oggi sulla procreazione assistita ne è l'esempio: non è passato un anno da che l'Italia ha detto NO alla sperimentazione sugli embrioni umani, ed ecco che il primo pirla di ministro che passa SE NE FREGA del volere popolare e (ancora peggio) della legge.
Ma forse è anche un pò per questo che tutti dobbiamo andare alle urne a ribadire che noi di certa gente e delle sue balzane idee non sappiamo che farne.
BISOGNA VOTARE SI', CONVINTI.
Ma perchè Pisanu fissò il referendum al 25 e 26 giugno? Non significa affossarlo così? I sinistri voteranno come al solito ma molti dei nostri no...a dire il vero molta gente s'è rotta di votare ogni 5 minuti e ci saranno astenuti anche fra i sinistri, ma sono certo che ce ne saranno molti di più fra i nostri.Loro obbediscono come soldatini,se i loro leader gli dicono di mangiarsi le loro feci lo fanno senza batter ciglio,quindi penso che vincerà il NO.
Io comunque voterò Si.
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Citazione:
Originariamente Scritto da UgoDePayens
Inizio a essere molto, molto dubbioso sull'utilità di qualsiasi referendum
La "mussata" di oggi sulla procreazione assistita ne è l'esempio: non è passato un anno da che l'Italia ha detto NO alla sperimentazione sugli embrioni umani, ed ecco che il primo pirla di ministro che passa SE NE FREGA del volere popolare e (ancora peggio) della legge.
Ma forse è anche un pò per questo che tutti dobbiamo andare alle urne a ribadire che noi di certa gente e delle sue balzane idee non sappiamo che farne.
BISOGNA VOTARE SI', CONVINTI.
Questo è un referendum confermativo su una riforma costituzionale, quindi ogni nuova eventuale modifica di questa legge (se venisse approvata) sarebbe soggetta ad un nuovo referendum confermativo (a meno che non venga approvata dai due terzi). Quindi ti potrai riesprimere.
Sul referendum dell'anno scorso devo aver perso qualche passaggio... non mi sembrava che avessero vinto i no. Quindi tecnicamente nessuno andrebbe contro la volontà popolare. Si andrebbe semplicemente contro la legge varata da un legittimo parlamento la cui parziale abrogazione non ha interessato gli elettori, il che è diverso da negare la volontà del popolo.
Altri sono i referundum che sono stati traditi (nel vero senso della parola, nel senso che si è negata la scelta attuata nel referendum stesso) dalla ex maggioranza come quello sul maggioritario o quello sul finanziamento ai partiti.
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Citazione:
Originariamente Scritto da BOY74
Loro obbediscono come soldatini,se i loro leader gli dicono di mangiarsi le loro feci lo fanno senza batter ciglio...
Ormai stasera ho trovato ospitalità in questo forum e vi rompo ancora per un pò...
Mi da molto fastidio quello che scrivi perchè io sono sempre stato di sinistra, come molta gente che conosco. E ti posso assicurare che io non mancherò mai una elezione che sia una, e con me quelli che ti dicevo sopra. Ma ti assicuro che nessuno di noi ha legami diretti col partito, nessuno prende ordini come soldatini, semplicemente c'è un grande interesse quotidiano alle vicende politiche, una grande partecipazione emotiva che non ritrovo nei miei amici di centrodestra (soprattutto fi) se non nei momenti precedenti alle politiche.
Gli stessi che sono pronti ad andare a votare ogn volta, gli stessi soldatini che dici tu, sono le persone che non appena un loro leader compie un passo falso fanno partire critiche estenuanti ed eccessive, veri e propri processi di piazza. Quindi non penso sia questione di obbedienza, ma di senso di appartenenza (che è molto più difficile da erodere); credo che la maggiore partecipazione al voto del popolo di csx sia dovuta a questo, un minor qualunquismo politico.
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Citazione:
Originariamente Scritto da BOY74
Fessacchiotto, la Sicilia è la patria dell'autonomismo,studia un pò prima di scrivere.Noi siamo autonomisti fin da quando Bossi ancora era nella culla.
L'unica fregatura di questo referendum è la data...fine giugno...e che viene dopo due campagne elettorali..l'affluenza sarà inferiore al 40%,la gente s'è rotta i coglioni di votare ogni 5 minuti.
se va bene l'affluenza sarà anche un pò sotto il 25%. In nessun caso sopra il 33, puoi starne certo.