Mercoledì, 31 Maggio 2006




CONSIGLIO COMUNALE
Assunzioni all'Ipab Scoppia il caso in aula
Ed è polemica anche sulla base Usa

(M.M) Base Usa e caso Ipab infiammano la sala Bernarda mentre il presidente del consiglio comunale viene denunciato in diretta per rifiuto d'atti d'ufficio. È quanto è capitato ieri durante una movimentata seduta dell'assise municipale interrotta per mezz'ora proprio per motivi di natura procedurale.
IL PROLOGO. Tutto nasce da un pacchetto di domande di attualità e di richieste di dibattito urgente presentati da Franca Equizi (misto). La settimana passata la magistratura aveva acceso i suoi riflettori nei confronti di cinque assunzioni ad personam caldeggiate dal presidente dell'Ipab Gerardo Meridio, molto vicino al sindaco azzurro Enrico Hllweck, tra queste figura anche quella del senatore leghista Stefano Stefani. Una circostanza che aveva dato il là alla Equizi per domandare alla giunta: «Si chiede di sapere i nomi di tutte e cinque le persone assunte senza concorso... si chiede di sapere se parenti di Giuliano Tricarico (membro del cda di Aim, Ndr) siano assunti presso enti collegati al comune». Domanda non gradita alla giunta, secondo Equizi, che era stata corroborata con una richiesta di dibattito urgente sulla questione della nuova base Usa in zona Sant'Antonino.LA BOCCIATURA DI SARRACCO. Così è intervenuto il presidente del consiglio Sante Sarracco: «A seguito della sua Espulsione dal Gruppo Lega Nord le avevo comunicato la sua iscrizione al Gruppo Misto... da allora lei aveva continuato a svolgere la sua attività ispettiva presentando richieste come consigliere appartenente al Gruppo Lega Nord... sono pertanto costretto a comunicarle la irricevibilità di tutta la documentazione nella quale lei si dichiara facente parte del gruppo Lega Nord».

LA REPLICA. Così è arrivato improvviso il coup de théâtre di Equizi che ha denunciato Sarracco in diretta: «A mio avviso la irrilevanza giuridica di quanto sottoscritto dal presidente del consiglio comunale con nota del 30-05-06 al protocollo 30251 apparirebbe diretta esclusivamente a proteggere i nomi di rampolli dei potenti del centrodestra che hanno piazzato i loro parenti negli enti collegati al comune di Vicenza. Si sottolinea che il comportamento del presidente vìola in modo palese e grossolano i diritti politico-costituzionali di un consigliere comunale... Pertanto denuncio formalmente il presidente Sarracco alla autorità giudiziaria per attentato ai diritti politici e rifiuto di atti d'ufficio...». Di seguito un'altra bordata: «Chiedo altresì, stante la gravità del comportamento ivi palesatosi, che la autorità giudiziaria voglia disporre quale misura cautelare a tutela dei diritti costituzionali del sottoscritto consigliere comunale, la sospensione provvisoria dalle funzioni di presidente del consiglio comunale del signor Sante Sarracco... Durante la seduta odierna il presidente del consiglio comunale ha dichiarato che richieste di dibattito urgente e domande di attualità non vengono protocollate. Poiché la normativa vigente prevede il protocollo di ogni atto in entrata o in uscita dalla amministrazione comunale si chiede la trasmissione della presente alla autorità giudiziaria perché si valutino eventuali profili di illiceità a carico dei dipendenti che non protocollano gli atti in questione». La seduta è proseguita in serata con una lunga discussione sulla delibera relativa agli annessi rustici ai terreni rurali presenti nel comune di Vicenza.





la restaurazione della prima repubblica!!!