Retroscena/ Berlusconi lancia Formigoni. Fini e Casini? Nessun futuro
Martedí 30.05.2006 15:28
Amministrative 1/ Cacciari ad Affari: "E ora Prodi si dia una mossa. Il Nord è un buco per l'Unione"
Amministrative 2/ Capezzone (Rosa nel Pugno) ad Affari: il Centrosinistra non può gioire...
Amministrative Milano 3/ Moratti: sarò il sindaco di tutti. Ferrante: i partiti si dovevano impegnare di più
Silvio Berlusconi non ha alcuna intenzione di accettare le critiche che gli sono state rivolte da più parti, dopo l'esito delle elezioni amministrative. Da un lato Gianni Alemanno lo ha accusato di non essersi impegnato a sufficienza nella capitale, dall'altro Rocco Buttiglione ha denunciato di essere stato abbandonato a Torino, e perfino Alessandra Mussolini ha rimproverato il Cavaliere per la scelta del candidato a Napoli ("Con me la CdL avrebbe vinto", ha detto sostanzialmente la leader di Azione Sociale).
Ma il leader di Forza Italia tira dritto per la sua strada. E - secondo quanto Affari ha saputo da uno dei suoi più stretti collaboratori - rispedisce al mittente le invettive degli alleati-trombati. Il ragionamento dell'ex premier è semplice: l'onda lunga del Centrosinistra è già finita e, soprattutto, nelle zone più evolute e meno assistenziali del Paese, il Nord e la Sicilia (dove grazie al 10% dell'Mpa è rinata la voglia di autonomia), il Centrodestra ha la maggioranza, con Forza Italia che ottiene percentuali attorno o superiori al 30%.
Il Cavaliere considera strumentali le critiche di Alemanno a Roma, proprio perché il candidato di An - a suo dire - aveva chiesto in campagna elettorale di non essere troppo offuscato dai leader nazionali. E, quindi, ora non può certo lamentarsi dell'assenza o della latitanza del numero uno azzurro. Stesso discorso per Buttiglione, catapultato a Torino a due giorni dalla chiusura delle liste, dopo un duro scontro all'interno della Casa delle Libertà, con l'Udc e Alleanza Nazionale che si sono opposte alla candidatura dell'azzurro Guido Crosetto, fortemente voluta invece dal Cavaliere. Per non parlare poi delle accuse della Mussolini, giudicate semplicemente "irricevibili", soprattutto dopo la scarsa performance raccolta dalla nipote del Duce alle Politiche.
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GRANDE!
fatto bene! viva i conservatori




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