2 giugno, Prodi a Blair: «Ci ritiriamo dall'Iraq»
I ministri della Difesa di Italia e Gran Bretagna «si troveranno presto per poter concordare le modalità del rientro» del nostro contingente dall'Iraq: lo ha annunciato il presidente del Consiglio Romano Prodi al termine di un incontro a Roma con il premier britannico Tony Blair, ribadendo che «la decisione italiana (sul ritiro) è una decisione presa». «Non bisogna dimenticare - ha sottolineato il presidente del Consiglio - che la zona in cui le truppe italiane agiscono è sotto comando britannico. È chiaro che i colloqui bilaterali su questo tema erano particolarmente importanti».
«Il tema era come metterla in atto - ha aggiunto il premier a proposito del ritiro - nei modi che l'Italia aveva voluto e che possono essere i più utili e i più efficaci perchè la situazione non vada fuori controllo e perchè non si perdano quegli elementi di sicurezza che sono necessari».E la conferma e la data del vertice italo-britannico viene da una fonte diplomatica: Lo afferma il consigliere diplomatico della presidenza del Consiglio, Stefano Sannino, in un briefing con la stampa altermine del vertice Prodi-Blair. Sannino sottolinea che l'8 giugno si terrà a Bruxelles un vertice dei ministri della Difesa della Nato.
«Rispettiamo la decisione del governo italiano e apprezziamo quello che l'Italia ha fatto, ma speriamo che il ritiro avvenga con scadenze temporali che non lascino un vuoto di sicurezza». Lo ha detto, ai microfoni di SKy Tg24, l'ambasciatore iracheno in Italia, Mohammed Al-Amili.
«Questa inversione a u - ha aggiunto - mina la credibilità dell'Italia, in quanto contraria sia agli interessi europei che italiani, e non aiuta nella lotta al terrorismo islamico». L'ex presidente del Senato ha spiegato che «l'Italia ha deciso il ritiro delle truppe» e che «in tutti i casi è chiaro che l'Italia si unisce in questo modo alla Spagna rivelando con questa scelta un giudizio negativo sulle politiche nei confronti dell'Iraq di Bush e Blair, unendo Roma a Parigi e Berlino».




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ra prodi ha comunicato il ritiro anche a blair quindi mi aspetto che tra 2 domeniche non ci siano*soldati italiani in iraq..altrimenti é la solita balla che gli elettori di csx si son bevuti...a tra 2 settimane.
