Di fronte alle deliranti e pericolose proposte di amnistia di Mastella credo che sia giusto riflettere su vere ed efficaci soluzioni del sistema carcerario soprattutto incentrate sulla necessità che questo non pesi in modo eccessivo sulle casse dello stato.
Una riforma deve anche dare le basi ai detenuti per reinserirsi in modo efficace nella società, ovviamente quando le loro pene e i loro reati lo rendono possibile.
Innanzitutto è necessario organizzare e guidare la forza lavoro rappresentata dai detenuti in modo che essi possano lavorare per ditte esterne al carcere (nel caso di consenso del datore di lavoro ed in compatibilità con il regime carcerario è anche possibile che un detenuto continui a lavorare nel suo precedente impiego) e ricevere una regolare retribuzione che andrà a coprire le spese per il loro mantenimento nella struttura carceraria ed eventuali soldi guadagnati in più verranno depositati in un conto personale intestato ad ogni singolo detenuto,il quale, al momento della scarcerazione potrà utilizzare.
Al temine del periodo di detenzione queste persone devono avere il diritto di conservare il lavoro che hanno acquisito.
Secondo me con molta buona volontà e un'abile organizzazione è possibile attuare un progetto di questo tipo che poterebbe maggior benessere sia per chi lavora nelle carceri che per i detenuti con un successivo ampliamento delle stesse carceri.




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