BAGHDAD — Il processo all'ex presidente iracheno Saddam Hussein e sette ex gerarchi del suo deposto regime è stato aggiornato dopo che ieri due testimoni della difesa hanno affermato che alcuni dei 148 sciiti uccisi per volere dell'ex presidente sarebbero in realtà ancora in vita, e hanno anche accusato il pubblico ministero di avere organizzato delle false testimonianze. Protetto da un tenda per non svelare la sua identità alle telecamere che trasmettono le udienze in differita, uno dei testimoni della difesa ha affermato che almeno 23 persone che secondo l'accusa sarebbero state messe a morte per rappresaglia dopo un fallito attentato a Saddam sarebbero ancora vive e sarebbero rientrate in Iraq dall'Iran. Un altro testimone ha affermato che sarebbero addirittura una trentina le vittime ancora in vita e che molti di essi si troverebbero ora proprio a Dujahil dove andrebbero in giro «con la scorta armata».
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