E poi dicono che i gay sono tutti di sinistra.
L'autore di questo articolo è dirigente dell'associazione gay di centro destra, oltre che dirigente leghista.
Alla fine la gente, giustamente, vota tenendo conto del proprio interesse e che è composto da tutti gli aspetti della propria vita, del proprio pensiero, delle proprie esigenze.
L'unica cosa assurda comunque sono i gay credenti.
La Padana, 1 giu 06
Onorevole Luxuria, alla festa di Boy George era in missione?
di Roberto Schena
La parlamentare di Rifondazione non capisce che rovina le immagini delle istituzioni quando indossa parrucche e abiti grotteschi. E rovina la causa stessa per la quale è stata eletta.
Non appagata della doppia fama ottenuta come soubrette e come prima trans-deputata del Parlamento italiano, l'onorevole Vladimir Luxuria non cessa di attirare fotografi. Per lei è un pride al giorno. Di volta in volta getta il "tailleur gessato" da deputata per tornare nei panni vistosi della "drag queen". E ci tiene a far sapere di essere "trasgressiva" nel nome del popolo italiano. Di lei i giornali di questi giorni scrivono: "Tutta scollacciata, parrucca arancione, cappello piumato, trucco che abbaglia e tacchi vertiginosi, l'onorevole Luxuria si è rimessa in tiro per uno dei suoi idoli di sempre". E chi sarà mai il suo idolo preferito? Boy George, ex leader dei Culture Club, ex mito un po' fuori dalle regole e un po' portato ad alzare il dito verso il naso, già arrestato a New York per possesso di cocaina. Insomma, si conferma un modello di cultura operaia.
Del primo contatto fra i due riferisce il settimanale "Novella 2000" (che pubblica anche le foto dell'incontro): «Sono felice di conoscerti, sai sono cresciuto a pane e Boy George». E lui: «L'onore è mio, ho letto di te sul Times». Sempre i paparazzi, che la Luxuria, crede tutti suoi amici, ci fanno sapere che "ha passato la notte Scandalo" in un nuovo locale romano.
Lei rilancia: «Noi in qualche modo ci assomigliamo, siamo persone che si battono politicamente per i diritti civili e le libertà sessuali». Con quale impegno, poi, si vede: ha condotto la serata danzante insieme al divo, lui come dj, lei come "vocalist" che inneggia alle libertà sessuali di fronte ai 5mila giovani in pista da ballo. Ne avevano così bisogno. Farle capire che questi atteggiamenti danneggiano soprattutto lei e la battaglia che vuole servire, è impresa impossibile.
Alla "signorina", da cui in realtà nessuno pretende si inventi un nuovo look da deputato, sfugge che cosa sia un comportamento consono a un parlamentare. Sfugge che rappresenta il popolo italiano e non solo una parte di esso, come stabilisce la legge. Sfugge che la politica non può essere ridotta a una passerella. Sfugge che all'esterno infuria una difficile battaglia per restituire dignità alla famiglia, dove proprio lei è presa di mira insieme ad altre figure ritenute discutibili. Sfugge soprattutto che sono i suoi detrattori a divertirsi, quando l'onorevole si riempie di lustrini e mostra calze a rete. Ci si fregano le mani nel vedere Vladimir Luxuria, di Rifondazione comunista, parte integrante della maggioranza di governo, acconciata con piume, banane, parrucche e quant'altro sia utile a strappare un sorriso beota. Chissà come sono contenti i Rutelli, le Bindi, i Fioroni, i tanti cattolici dell'Ulivo che dovrebbero essere trascinati proprio da lei a favorire una legge che in un modo o nell'altro riconosca le unioni civili. La deputata "strana" spiana loro la strada del consenso.
Anche Prodi ne gioisce, ovviamente. Il fatto è che al suo look personale la Luxuria ci tiene sopra ogni altra cosa. Martedì, riferiscono sempre i giornali che lei si ostina a credere tanto amici, ha ingaggiato una "battaglia delle gambe" in Parlamento.
Si è messa una giacca turchese, i capelli sciolti sulle spalle e una minigonna cortissima. Così la deputata "transgender", si è presentata in Transatlantico. Voleva rispondere a una battuta di Daniela Santanchè. La parlamentare di An, intervistata alle "Iene", aveva insinuato: «Luxuria si veste troppo da suorina e poi non si mette mai la gonna perché non ha belle gambe». Ecco quindi apparire la trans-deputata in minigonna. Si è seduta nel cortile di Montecitorio - racconta lei stessa alla stampa - e ha chiamato Daniela. «E allora? Che ne dici?». A questo punto, l'onorevole di An si sarebbe ricreduta e le avrebbe fatto i complimenti: «Siamo le due cosce più lunghe del Parlamento», le avrebbe detto. Ma sì, tanto...




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