
Originariamente Scritto da
Trevigi
A gorgo Forza Nuova pronta a scendere di nuovo in piazza
Quanto sarebbe bello, a volte, pensare che la realtà possa non essere quella che si vive; quante volte si vorrebbe poter essere ancora bambini, per riuscire a guardare il mondo e gli eventi con lo sguardo di chi è convinto basti semplicemente stropicciare gli occhi e desiderare intensamente che le cose cambino, mentre invece riservano tragedie e situazioni terribili.
Negli occhi e nella testa di un bambino non sono concepiti la ferocia, l’orrore senza tregua ed il male; negli occhi e nella testa di un bambino, probabilmente potrebbe esser nascosta proprio la ricetta necessaria a sanarlo, questo maledetto mondo, fatto sta che oramai, neppure questi occhi e queste teste vogliono più vedere e vogliono più pensare, perché i grandi, gli adulti, coloro che dovevano proteggerli attraverso le istituzioni, le leggi e le garanzie del mondo civile, hanno permesso e stanno permettendo che il caos continui ad avanzare e a divorare anche gli ultimi barlumi di ordine e serenità.
In questo momento il pensiero corre agli abitanti, ma soprattutto ai bambini di Gorgo al Monticano, costretti a misurarsi con pericoli e situazioni che neppure il più coraggioso tra gli uomini sarebbe in grado di sopportare senza poi uscirne teso e spaventato; e poi penso a quei piccoli, ma anche all’umiliazione di quelle madri, padri di famiglia, anziani, giovani e cittadini per bene che non possono non tenere a mente che scendendo in strada o rimanendo all’interno delle proprie case, il rischio di essere derubati, malmenati, violentati ed ammazzati è sempre alto. Alto? No no no… Più esatto è dire crescente, perché beffardamente i reati, i tentativi di stupro, di rapimento e i furti aumentano, senza argini e senza limiti. E’ Questo che sta accadendo, è questo che il vigente “modello di sicurezza” permette.
Che prospettive hanno i ragazzini di Gorgo che subiscono il furto degli specchietti dei loro scooter, parcheggiati nell’area di un terreno consacrato come quello della canonica locale? Le ragazze opitergine che rincasando dal lavoro a sera, subiscono tentativi di stupro davanti al portone di casa, o sempre quelle di Gorgo al Monticano, che per un puro caso di fortuna riescono a salvarsi da un tentativo di rapimento da parte di uomini con il volto coperto? I cittadini talmente alienati, da non arrischiarsi neppure più ad intrattenere qualche parola con un passante per la strada? E ancora, quali prospettive ha un giovane come Daniele Pelliciardi, rimasto orfano di padre e di madre a seguito di un’irruzione domestica a sfondo omicida da parte di immigrati ?...
Pensandoci a fondo, una risposta alla fine fa capolino: i summit e le analisi del “fenomeno-criminalità”, i nuovi ripensamenti e rimuginamenti sulla sicurezza, le “conferenze”, gli incrementi dell’organico delle forze dell’ordine, gli studi sociologici, gli anatemi, le polemiche e la retorica dei politici…
Forse però potrebbe non bastare, anzi, forse, al di là delle promesse artificiose, anche stavolta potremmo assistere ad un buco nell’acqua, e in finale le cose potrebbero rimanere esattamente come sono, sotto gli occhi di una Comunità sempre più demoralizzata ed impaurita.
Sia come sia, l’unica certezza per i cittadini di Gorgo al Monticano, è che l’appagamento ed il senso di sicurezza costituiscono qualcosa di cui essi avvertono assolutamente l’immediato bisogno. Devono riappropriarsene, prima di perderli definitivamente, e devono sentirli ora; devono vedere e avvertire una presenza viva, forte, attiva e solidale, in quelle stesse piazze e strade che il degrado sociale ha oramai interdetto loro. Ciò deve essere una garanzia, una realtà tangibile ed un fenomeno concreto. A questo proposito, Forza Nuova si è già pronunciata: se entro due settimane la situazione non dovesse vedere miglioramenti significativi, la macchina militante scenderà in piazza, stavolta non schierando un centinaio di persone, ma convocando i nuclei militanti di tutto il Nord Italia e riversando così a Gorgo al Monticano migliaia di giovani e non, con lo scopo di presidiare ogni strada, ogni vicolo ed ogni zona della città, e per farla tornare, almeno per un giorno, ai suoi legittimi abitanti.
Partecipare ad un simile evento è cosa assolutamente doverosa per chiunque voglia combattere il degrado sociale; è dimostrazione di senso civico; è rispondere alla sfida della criminalità e bloccarla, annichilirla, rimanendo uniti e compatti; è un’iniziativa rivolta non a chi si senta di destra o di sinistra, ma a quella gente di tutti i giorni che avverte il bisogno, e la fondamentale volontà, di riportare luce e rettitudine sulle tenebre, quando queste prendono il sopravvento.
Forza Nuova Lotta e Vittoria!
Per informazioni:
www.forzanuovatreviso.org