TRATTO DA: Giovinezzamensile di Gioventù Nazionale scaricabile presso il sito www.gioventunazionale.net
di FEDERICO DEPETRIS
LIBERTA’:
INDIVIDUALITA’ E COLLETTIVITA’ A CONFRONTO.
La società edonistica, il ritmo sfrenato e folle della vita quotidiana, lo scorrere lento ed implacabile del tempo, le mille luci dello spettacolo, della moda, le pagine patinate dei settimanali, i forzati sillogismi pubblicitari: in una parola: la modernità, “l’oggi”, il sistema.
Una realtà massificante, omologatrice di menti, costumi e azioni, un mondo basato sulla ricchezza, il successo, l’apparire: ma “l’essere”?
La vittoria sulle “fiere” fasciste e comuniste, celebra il trionfo, l’affermarsi della Libertà, l’apogeo della Democrazia, importata dal Nuovo Mondo. Il trionfo totale e definivo del Capitalismo, la definitiva consacrazione delle dottrine materialiste calviniste che, con l’oblio delle Dottrine spirituali fasciste, trovano terreno fertile, su cui far “germogliare” il Denaro e la sua consacrazione a “supremo essere”.
Non possiamo negare, di vedere oggi che questo tipo di mentalità si sia radicata nella nostra società, non voglio ora parlare dell’incompatibilità di una società di stampo protestante/materialista/capitalista con il nostro retaggio spirituale/greco-romano/cattolico, ma bensì trattare la libertà.
Dunque oggi possiamo constatare con mano gli eccessi del capitalismo, il suo sfrenato consumismo e la sua indole malvagia che si manifesta nello sfruttamento mirato delle risorse materiali della nazione e nel ben più grave e deleterio sfruttamento dell’uomo.
Uomini ammaliati dai “divertimenti”, annientati nello spirito, annichiliti nell’anima, corrotti dalla mondanità e dal ricercare sempre e comunque la soddisfazione ai propri piaceri, ai propri vizi.
L’affermazione dell’egoismo quale fonte di libertà, grande valore sul quale oggi si basa la società, libertà di espressione, di viaggiare, di sposarsi, di scegliere il lavoro, libertà nel vestirsi, nello scegliere quale “sesso” sia più consono alla propria personalità.
Ma è proprio vero che siamo liberi?Le nostre scelte sono dettate solo dalla nostra volontà?
Pensiamo ad un argomento semplice quale il vestirsi, fino a che punto la scelta di comprare un capo è tua e fino a che punto, invece, è indotta dalla società?
Stesso discorso potrebbe essere fatto su tematiche ben più serie (che ci rimandano necessariamente alla vera e più profonda concezione di libertà) quale ad esempio la droga.
Un giovane che decide di drogarsi lo fa mosso da una sua irrefrenabile volontà oppure di irrefrenabile vi è solo un condizionamento della società che agisce e colpisce i più deboli, dunque i giovani?
Perché chi può negare che il consumo di droga sia in continuo ed incontrollato aumento tra i giovani e meno giovani, ma soprattutto chi può negare che la droga circoli da quando le possibilità economiche sono aumentate, grazie proprio all’attuale “stato delle cose”.
Ma se abbiamo detto che il Denaro, il benessere economico a cui questo è legato deriva proprio dal capitalismo, dunque la causa di questa decadenza spirituale è il sistema stesso, che dunque, è oppressore, schiaccia le menti, le distrugge con i suoi prodotti e le priva della libertà, libertà di elevarsi e comprendere le realtà metafisiche che regolano la nostra vita.
La droga ci priva della libertà di elevarci, ma essa è prodotta della società, la quale a sua volta è generata dal sistema importato, dunque in realtà sotto questa tirannia ci siamo posti tutti, la differenza e che c’è chi comprende quale sia la vera libertà e chi subisce la libertà del sistema.
Lo scopo degli “illuminati” è accelerare la caduta del tutto, rimanere moralmente integri, ed aprire gli occhi alla società!
Posso dunque affermare che: non vi è libertà individuale senza libertà collettiva, solo una profonda, radicale e totale rivoluzione morale scaccerà l’oppressore, ridurrà in cenere la tirannia capitalistica, la quale oggi è difesa non solo dalla dominante invasione culturale anglosassone, ma anche, materialmente, dalla presenza militare di eserciti stranieri in Madrepatria che difendono lo “status quo”, solo quando saremo liberi dagli stranieri e dalla loro diavolerie saremo realmente ed individualmente liberi, fino ad allora il nostro popolo sarà solo schiacciato dall’attuale sistema, dunque non sarà libero e dunque noi singoli individui non saremo mai liberi.




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