OMNIA SUNT COMMUNIA Dal Messaggero di Sabato 27 Maggio 2006 Clitunno, scatta la diffamazione La Procura di Spoleto sequestra tutto ciò che ha il nome del fiumeHanno bussato a casa di Mauro e Moreno Pasquinelli alle sette di ierimattina. Ed hanno dato il via ad una dettagliata e laboriosa perquisizione,sia nell'abitazione che nel ristorante dei due fratelli trevani, che si èconclusa soltanto intorno alle 13. I carabinieri, autorizzati da un mandatodi perquisizione firmato dal pubblico ministero Alberto Braghin, hannocercato ogni elemento utile a chiarire l'origine di un manifesto affisso suimuri di Foligno, di Trevi e di Campello nei mesi scorsi, firmato dal "Comitato per il fiume Clitunno" ed in cui si denunciava quello che ilcomitato chiamava "assassinio". E si diceva che questa fine era il frutto diindustriali inquinatori, di amministrazioni locali poco attente e di unapolitica dell'ambiente più che lacunosa. Un manifesto che conteneva anche ilnome di un imprenditore della zona che produce olio che l'industriaalimentare usa per la confezione degli alimenti in scatola e del quale sidiceva che non era il solo responsabile del disastroso stato del fiumeClitunno. I fratelli Pasquinelli -che sono al vertice del Comitato e chehanno avuto i contatti con la tipografia che ha stampato quel manifesto-sono ritenuti responsabili di diffamazione, forse proprio a causa di unadenuncia. Sta di fatto che ieri mattina i carabinieri hanno notificato loroil decreto di perquisizione, che vale anche come informazione di garanzia,in cui si ipotizzano i reati 663 e 595 del codice penale, reati commessi aCampello il 7 marzo scorso. Quella sera, infatti, a Casco dell'Acqua, si erasvolta una affollatissima assemblea in cui la gente aveva denunciato lostato pietoso del fiume e aveva detto che quella situazione doveva finire.Erano presenti anche molti esponenti delle forze politiche locali e, alcunidi loro, successivamente, hanno presentato interrogazioni nei consessicivici ai quali appartengono.I carabinieri hanno sequestrato tutto. Hanno sequestrato persino il computerche i fratelli Pasquinelli hanno nel loro ufficio. Per cercare chissà cosa.Hanno sequestrato persino copia di una interrogazione presentata alConsiglio provinciale sul caso Clitunno. Caso che, va ricordato, è costatala vita a cinque quintali di trote e a tutte le altre forme di vita presentinel fiume e che ha aperto una riflessione istituzionale seria ed impegnativache, proprio due giorni fa ha prodotto un finanziamento cospicuo perrinnovare il depuratore e il sistema fognante che scarica nel fiume.Il Comitato per il Clitunno è schierato totaalmente a sostegno dei fratelliPasquinelli. I quali affidano la loro reazione ad un comunicato di pocherighe in cui sostengono che «questa azione ha il tono intimidatorio» ma cheloro «non cesseranno di lottare» perchè il fiume dei poeti torni com'era eperchè chi lo inquina sia individuato e giustamente perquisito.Al.Men. TUTTO E' DI TUTTI




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