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  1. #1
    Saloth Sâr
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    Predefinito Iran/nucleare, Asefi: "dovremo studiare il pacchetto delle offerte"

    Iran/nucleare, Asefi: "dovremo studiare il pacchetto delle offerte"

    IRIB - "Nessun ultimatum e` stato indicato da parte americana. L'Iran esaminera` con calma le proposte europee. A Terhan non importa quello che dicono gli americani". Sono parole espresse oggi dal portavoce del Ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, intervenuto nella conferenza stampa a Tehran. "Dovremo studiare il pacchetto delle offerte. Ci sono punti accettabili e quelli ambigui e ci sono punti che crediamo non dovrebbero esistere", ha detto Hamid Reza Asefi precisando che l'Iran non intende temporeggiare, "abbiamo ricevuto il pacchetto, dobbiamo studiarlo attentamente e forniremo i nostri punti di vista per poter raggiungere ad un'intesa reciproca. Non e' nelle nostre intenzioni prolungare i negoziati per perdere tempo". Per quanto riguardo il nuovo rapporto dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica sulle attivita` nucleari iraniane, Asefi si e` limitato a dire" nulla di nuovo". Per il portavoce iraniano "i campioni prelevati dai siti non dimostrano nessuna tipo di contaminazione". Nel ribadire ancora una volta la posizione iraniana di non accetare alcuna precondizione ai colloqui sul nucleare, Asefi ha inoltre smentito l'ipotesi di una riduzione per quanto riguarda l'andamento dell'arricchimento dell'uranio.

  2. #2
    Saloth Sâr
    Ospite

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    Dichiarazioni del leader supremo della rivoluzione islamica, il sommo Ayatollah Khamanei, riguardo la tecnologia nucleare


    I complotti propagandistici dell’occidente contro la questione nucleare:
    - Il primo complotto propagandistico degli occidentali (sopratutto Usa) contro la questione nucleare: usare il termine le armi nucleari.
    Prima di spiegare la questione nucleare deve esprimere bene tale complotto degli occidentali soprattutto gli americani.
    Prima gli americani e dopo alcuni europei nelle loro propagande riguardo la questione nucleare hanno cercato di accusare l’Iran di voler equipaggiarsi delle armi nucleari il che è un complotto ordito dagli Usa e dai suoi alleati per ingannare l’opinione pubblica dei loro stessi paesi.
    Non esiste nessun’arma nucleare in Iran; come hanno detto i nostri responsabili e ho ripetuto io per l’ennesima volta il nostro paese non ha intenzione di produrre le armi atomiche.
    Per fornire il combustibile necessario cerchiamo di arricchire l’uranio del 3 o del 4%. Mentre per produrre le armi e le bombe nucleari, l’uranio deve arricchirsi oltre la soglia del 99%. Noi per poter fornire il combustibile della nostra centrale atomica di Bush la cui costruzione non è ancora completata, abbiamo intenzione di aumentare del 3 o del 4% l’arricchimento dell’uranio che spetta a noi ed è stato estratto dalle nostre miniere e viene arricchito grazie ai nostri giovani di gran talento.

    - Il secondo complotto propagandistico degli occidentali (soprattuto gli Usa) contro Iran: usare il termine la campagna globale per provocare l’unanimità contro Iran.
    Il secondo complotto propagandistico degli occidentali è l’uso del termine la campagna globale per provocare l’unanimità contro Iran. Questo termine viene usato spesso nelle dichiarazioni degli europei pubblicate sui loro giornali, tale questione non è vero dato che non c’è alcuna campagna globale per provare l'unanimità contro il nostro paese. Nella stessa Europa esistono i governi che si oppongono a tale metodo di ricattare. In verità l’unanimità è contro le armi atomiche il cui centro si trova oggi in Stati Uniti ed Israele che dispone di quelle più pericolose e alcuni governi europei. Ineffetti tutti i paesi che aspirano ad appropriarsi della tecnologia nucleare, ci sostengono. Anche i loro popoli e governi ci appoggiano. Ma quale unanimità? Ciò è veramente una pura menzogna.
    Persino se ci fosse stata un’unanimità contro i programmi nucleari dell’ Iran, il suo popolo non avrebbe rinunciato al proprio diritto. Coloro che orchestrano tali complotti deveno sapere che se vuole Dio nel futuro saremo testimoni della costruzione della centrale atomica per mano degli stessi giovani e dello stesso nostro popolo.


    Per quanto riguarda la questione nucleare la politica dell’Iran è la politica di negoziato, intesa e rafforzamento della fiducia:
    Noi non abbiamo finora violato nessun impegno internazionale, nessun accordo d’intesa e nessun accordo bilaterale o multilaterale. Noi siamo andati avanti molto ragionevole, calmo e con la tolleranza; ma abbiamo detto dapprima e ripetiamo anche ancora di non accettare da nessuno alcuna forma di arroganza, ricatto imposta al popolo iraniano. La nostra politica è quella di negoziato, intesa e rafforzare la fiducia reciproca. i tre paesi europei impegnati nel risolvere la questione nucleare iraniana ci chiedono di creare la fiducia; anch’io gli chiedo di farlo reciprocamente. Non c’è motivo per cui Iran abbia fiducia in europei mentre questi ultimi fanno ciò che crea infiducia. Quindi le due parti deveno creare reciprocamente un’atomosfera di fiducia tra di loro. La richiesta degli occidentali è costringere il popolo iraniano a rimanere dipendente da loro. La discussione principale si concentra sul combustibile, noi vogliamo fornire indipendentemente il combustibile della centrale atomica di Bushehr, ma gli occidentali ci chiedono di comprare il combustibile da loro. Ciò che significa? Significa rimanere dipendente dai paesi produttori del combustibile nucleare che cercano di costringere il nostro popolo ad arrendersi alle loro richieste, in altre parole rimanere dipendente dal punto di vista dell’energia nucleare.
    Per noi la questione nucleare è una questione scientifica ed economica. Al riguardo cerchiamo di portare a termine con sucesso i nostri progetti nucleari per fini pacifici il che per noi sarà un grande progresso scientifico. Per quanto riguarda la questione nucleare i nostri giovani hanno dimostrato il loro talento e la loro alta capacità scientifica e ciò per noi è molto importante e prezioso sia dal punto di vista scientifico che economico. Gli occidentali ci chiedono di usare le nostre risorse petrolifere e i combustibili fossili per soppravvivere mentre tutti sanno che queste risorse preziose finiscono finalmente un giorno. Noi abbiamo intenzione di lasciare il resto delle risorse energetiche del paese per la nostra futura generazione; altrimenti ad esempio dopo 25 anni saremo costretti a comprare il petrolio dagli Usa o dai loro alleati. Vogliamo sostituire l’energia nucleare al posto del petrolio il che non piace affatto agli Stati Uniti che ci chiedono di comprare il loro combustibile se intendiamo avere una centrale atomica. Ciò è veramente una richiesta presontuosa avanzataci prima dagli Usa e poi da altri suoi alleati.

    Consigli agli europei:
    Gli europei non devono parlarci con un tono presentuoso. Oggi non è più il secolo dicianovesimo e il popolo iraniano non è più quel popolo del periodo del regime fantoccio al potere in Iran guidato da Gran Bretagna e Usa, quel popolo che era stato costretto ad accettare tutto ciò che gli dettavano. Oggi la Repubblica Islamica dell’Iran appoggiato su 70 milioni di persone si sente potente e salda come il monte. Noi non temiamo nessuno e difendiamo con tutta la forza i nostri diritti non rinunciando a questi persino per un momento. Ad ogni modo non permettiamo a nessuno di contrattare i diritti del nostro popolo. La questione nucleare in Iran è una questione nazionale e collettiva; la questione nucleare nel nostro paese non ha a che fare con ali o un certo gruppo bensì è una questione nazionale e collettiva. L’Europa non deve arrendersi agli Usa e Israele; gli europei devono approfondire di più la questione nucleare, evitando di essere influenzato da Stati Uniti e Israele. Europa deve tenere presente il nostro consiglio, essendo consapevole del fatto che gli Usa e il regime sionista intendono monopolizzare tutto, cercando di estendere il loro dominio su tutto il mondo. Gli europei non devono darsi vinto nei confronti di questi superpotenti che pensano solo nei loro intressi. Noi cerchiamo di fare un’opera scientifica ed economica che sia conforme agli interessi nazionali, uno scopo che il nostro paese è deciso a far realizzare. La campagna propagandistica di Usa contro i programmi nucleari iraniani è dovuta al loro vecchio odio verso la rivoluzione islamica. La campagna propagandistica dei nemici soprattutto gli Stati Uniti è infatti un pretesto per mettere sotto pressione la Repubblica Islamica dell’Iran. Tale campagna contro il nostro paese è simile ai combattimenti del periodo dell’avento dell’Islam come Badriye, Honainie e Khiebarie. Una campagna che mira infatti a placare gli odi statunitensi dovuti alla vittoria della rivoluzione islamica che pose fine all’intera dipendenza dell’Iran dagli Usa.

    I falsi paladini dei diritti umani sono gli stessi i violatori dei diritti umani in tutto il mondo:
    I falsi cavalieri dei diritti umani accusano la Repubblica Islamica dell’Iran di violare questi ultimi, mentre loro stessi sono un esempio lampante dei violatori dei diritti umani. L’esistenza di oltre 20 prigioni statunitensi in diverse parti del mondo tra cui Iraq e Afganistan in cui si compiono i più atroci crimini umani come gli abusi dei militari americani sui prigionieri di Abughuariab a Baghdad capitale irachena smascherano il vero volto degli Usa come un grande violatore dei diritti umani. Oggi l’umanità è testimone di una grande decadenza con l’esistenza di tali volpi sanguinari che pretendono di essere i paladini dei diritti umani ed è interessante che questi ultimi avanzano le accuse infondate e false contro l’Iran. Lo scopo degli Usa e dei loro sudditi all’interno dell’Iran è quello di privare del nostro paese di accedere la tecnologia nucleare. È da tener presente che il nemico segue due obiettivi nello stesso tempo: da una parte cerca di accusare Iran di voler equipaggiarsi delle armi nucleari e dall’altra impedisce al questo paese di accedere la tecnologia nucleare per fini pacifici considerandolo uno scopo inutile.
    Anche i servi di Usa all’interno del nostro paese seguono gli stessi obiettivi di questo nemico attraverso i loro scritti e le loro propagande a favore di Usa.

    Il popolo e il governo dell’Iran ricorrendo al sistema democratico religioso non hanno bisogno delle armi nucleari:
    La verità è che per noi la tecnologia nucleare e le armi nucleari sono due questioni ben diverse. Per produrre le armi nucleari bisogna arricchire l’uranio del 90%. Ma noi non abbiamo mai intenzione di farlo perchè non ne abbiamo bisogno. Noi non abbiamo bisogno della bomba atomica. Il nostro popolo ha neutralizzato i complotti orditi da Usa per 25 anni grazie all’unità e alla sua salda fede negli ideali della Rivoluzione Islamica e non tramite la bomba atomica. Il popolo iraniano continua ancora a marciare sulla via di indipendenza senza aver bisogno delle armi nucleari e per questo che non ha paura di nessuno. La storia è testimone della sconfitta dell’ex Unione Sovietica che disponeva delle più pericolose armi nucleari del mondo. Quindi concludiamo che la bomba atomica non ha alcuna influenza sulla vittoria e sulla sconfitta dei paesi nel mondo. Noi abbiamo presentato al mondo dell’Islam un esempio di democraiza religiosa, indipendenza e mobilitazione nazionale contro gli Usa. Lo slogan "morte a Usa" lanciato per la prima volta dal nostro popolo soprattutto durante la rivoluzione islamica, è diventato oggi uno slogan mondiale che quasi tutte le nazioni ripetono sempre. Quindi la nostra vittoria non è dovuta alle bombe atomiche. Oggi il regime sionista con oltre 300 testate nucleari non riesce a fronteggiare il popolo palestinese. Il popolo palestinese senza avere le armi combatte il regime sionista solo con l’uso di sassi più una salda fede in Dio.
    La nostra questione non è quella della bomba atomica perchè quest’ultima non solo provocherà l’eliminazione del nemico bensì farà vittima altre persone innocenti il che è contrario alle nostre credenze religiose e ai nostri principi morali. L’accesso alla bomba nucleare non ha alcun posto nella strategia della R.I.I. Non va però dimenticato che la questione della tecnologia nucleare con l’arrichimento dell’uranio del 3 o del 4 % non ha a che fare con le armi nucleari che per produrle ci vuole oltre soglia del 90% dell’arrichimento dell’uranio. Il nostro scopo di arricchire l’uranio è quello di fornire il combustibile della nostra centrale atomica di Busheher.

    Il popolo iraniano cerca di fornire il combustibile nucleare e raggiungere l’indipendenza in questo campo:
    Le nostre attività nucleari sono conformi completamente alle norme internazionali secondo cui tutti i paesi hanno il diritto di arricchire l’uranio fino al 3 o al 4%. È degno di nota che c’è un accordo inernazionale in merito che noi abbiamo accettato volontariamente. Se non riusciremo ad accedere la tecnologia nucleare fino alla completazione dei lavori di costruzione della centrale atomica di Busher, saremo costretti a fornire il combustibile da altrui il che significa rimanere dipendente dal punto di vista economico e scientifico e in altre parole chiudere la centrale atomica di Bushehr se i poteri nucleari rifiutassero per qualsiasi motivo politico e internazionale di fornire a noi il combustibile necessario.

    Il motivo principale della preoccupazione e della campagna propagandistica degli Usa e dei loro alleati europei:
    Il primo motivo della preoccupazione degli Usa per le nostre attività nucleari pacifiche è l’alta capacità dell’Iran nella costituzione di una grande centrale atomica il cui combustibile viene fornito all’interno del paese. Se gli Stati Uniti al posto di noi avessero avuto delle risorse petrolifere, avrebbero venduto una bottiglia del petrolio per una somma molo alta, mentre noi vendiamo il nostro petrolio sui mercati mondiali per un valore di 20 o 30 di dollari al barile.

    La questione della tecnologia nucleare indigena:
    I progressi ottenuti in Iran nel campo della tecnologia nucleare sono un’altro motivo della preoccupazione di Usa che vogliono dominare e sottomettere tutti i paesi del mondo cercando di privarli di accedere la tecnologia nucleare. Gli Stati Uniti sono ben consapevoli del fatto che l’indipendenza dell’Iran nel campo della tecnologia nucleare attirerà l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale verso la realizzazione dell’indipendenza di tutte le nazioni islamiche il che preoccupa più che mai gli Usa. I responsabili del nostro paese tra cui il presidente della repubblica, i responsabili dei programmi nucleari e il ministro degli esteri hanno dimostrato una reazione adatta alla supremazia di Usa. Ma io voglio chiarire tale questione per il popolo iraniano.

    Il popolo iraniano non vuole più essere sottoposto a un’altra opressione:
    Gli americani e gli europei dimostrano la loro preoccupazione per l’accesso dell’Iran alle armi nucleari; se è veramente così noi gli assicuriamo che il nostro paese non è mai in cerca delle armi nucleari e se loro sono preoccupati per l’accesso del popolo iraniano alla tecnologia nucleare noi gli assicuriamo che il nostro popolo non riuncierà mai a questo suo diritto. Le attività nucleari svolte dai nostri scenziati e ricercatori vengono considerate un grande dovere per impedire la dipendenza dagli stranieri e ottenere l’indipendenza nazionale. Gli sforzi inutili compiuti dagli Usa per accusare Iran di voler equipaggiarsi delle armi nucleari sono destinati a fallire. Il popolo iraniano ha bisogno della tecnologia nucleare. Oggi i paesi più progrediti del mondo producono la maggior parte della propria energia elettrica attraverso le centrali atomiche e non tramite le risorse petrolifere che finiranno finalmente un giorno. In considerazione di ciò loro hanno deciso di privare i paesi produttori del petrolio di utilizzare l’energia nucleare. Quindi noi dobbiamo cercare di raggiungere l’energia nucleare altrimenti la nostra nazione sarà rimasta indietro per un’altro secolo.

    Il nostro dovere nazionale è accedere l’energia nucleare e l’indipendenza in questo campo e ciò necessità resistere alle pressioni straniere.

    Coloro che all’interno del paese difendono la strategia Usa nel campo dell’energia nucleare tradiscono inconsapevolmente il loro popolo.

    Il nostro dovere nazionale è accedere la tecnologia nucleare e altre scienze simili per lasciare il nostro popolo dalle dipendenze. Il popolo iraniano ha raggiunto la tecnologia nucleare senza l’aiuto altrui. Noi stessi siamo accessi alla tecnologia nucleare, ciò che non piace affatto ai nemici. Noi come un membro dell’agenzia internazionale per l’energia atomica abbiamo raggiunto un accordo con questa agenzia per ricevere degli aiuti, ma Usa e Israele hanno chiesto al mondo di non aiutare il nostro paese. Ma nonostante ciò i nostri giovani e pensatori di gran talento sono riusciti ad accedere poco a poco e senza aiuto la tecnologia nucleare.

    La tecnologia nucleare è oltre alla produzione della bomba atomica. Per noi la tecnologia nucleare viene considerato un progresso scientifico. Noi non abbiamo deciso di produrre la bomba nucleare, nè siamo d’accordo con equipaggiarsi delle armi chimiche. È da ricordare che durante l’attacco chimico iracheno all’Iran, questo paese evitò di produrre le armi chimiche (le dichiarazioni del leader supremo nell’incontro con i cittadini di Mashad nel mausoleo dell’ottavo imam degli sciiti imam Reza la pace sia con lui nel aprile 2004).

    La tecnologia nucleare dell’Iran è un risultato nazionale:
    Si domanda perchè il popolo iraniano deve utilizzare l’energia nucleare. Il popolo iraniano grazie ai suoi giovani e scienziati è riuscito a raggiungere tale tecnologia il che è un risultato nazionale. I portavoci dei governi statunitense ed europei dicono che decideranno sulla questione nucleare pacifica iraniana dopo lo svolgimento delle elezioni presidenziali. Questo è un chiaro intervento negli affari interni del nostro paese. Chi sarà eletto come il presidente della Repubblica non avrà il dirito di compiere persino un passo contro gli interessi del suo popolo. La rivoluzione islamica ha svegliato le coscenze assopite del popolo iraniano facendolo conoscere i propri diritti e talenti per progredire e giungere gli alti livelli in tutti i campi (le dichiarazioni del sommo Ayatollah Khamanei nell’incontro con i cittadini di Kerman sud dell’Iran nel maggio 2005)

    Nel caso di un’eventuale attacco all’Iran, noi stessi indosseremo il vestito da combattimento per sacrificarci sulla via della patria. Io chiedo ai nostri responsabili e al nostro popolo di continuare la loro via senza badare le minaccie dei nemici. I nostri responsabili devono essere risvegli. Noi non siamo bellici come i governatori statunitensi che cercano sempre di ventilare una guerra, ma nel caso di un’eventuale guerra contro il nostro paese, noi stessi saremo pronti a sacrificarci per difendere gli interessi del nostro popolo. Non siamo come il presidente Usa che non si era visto per 2 o tre giorni dopo gli attentati terroristici dell’11 settembre a New York e Washignton.

    La solidarietà nazionale l'arma più importante del popolo di fronte alle minacce del nemico:
    La più importante arma del popolo iraniano per neutralizzare le minacce è la solidarietà nazionale. Il popolo iraniano non ha bisogno delle bombe atomiche e armi nucleari per annullare le minacce del nemico. La vostra soliderarietà e l'afferazione di corda di Allah e di fede religiosa è la più importante arma della nazione iraniana, questa è un'arma che durante i 26 anni dopo la vittoria della Rivoluzione Islamica, ha dimostrato la propria efficacia e lo sarà ancora (Le affermazioni del sommo leader della rivoluzione al sacro mauselo di Imam Reza a Mashhad, 21 marzo 2005).

    La Repubblica Isalmica dell'Iran resisterà di fronte alla prepotenza e all'irragionevolezza
    I negoziatori ed i responsabili del governo della repubblica isalmica seguono questa politica, negoziano e lavorano. E seguono nei loro negoziati le stesse linee rosse dichiarate dalle autorità del paese. Ma la cosa che si deve dire seriamente alle parti negoziatori è che non devono pensare che con le loro parole ingiuste e irrazionali possono convincere il popolo iraniano che i loro rappresentanti nei negoziati non credono alla ragione. Se la nazione iraniana arrivasse alla conclusione che i negoziatori non hanno niente a che fare con la ragione, abbandoneranno il dialogo con loro. Perchè chi non ha rispetto per la ragione, non può negoziare. L'anno scorso, noi abbiamo dimostrato di essere ragionevoli. Ci hanno chiesto di essere trasparenti, l'abbiamo accettato, dicendo che le leggi sono internazionali. Se gli ispettori dell'Aiea sono preoccupati, allora vengono e fanno le ispezioni perchè la loro preoccupazione sia superata. La Repubblica Islamica dell'Iran ha scelto la ragione come un criterio per le sue azioni. E prima di accettare o rifiutare una cosa, usa la ragione. E quando i nemici hanno voluto ricorrere alla prepotenza, hanno dimostrato la loro irrazionalità. "Voi dovete sospendere l'arricchimento a lungo termine", ma perchè? Ma che c'entra creare la trasparenza con la sospensione o l'arresto dell'arricchimento? Non hanno niente a che fare l'uno con l'altro. Con questi vaniloqui e parole colonialiste non si può privare una nazione dei propri diritti e desideri, soprattutto se si tratta del popolo vivo iraniano. Le parti coinvolte nei negoziati con l'Iran, devono sapere che il popolo iraniano è una nazione viva. Un essere vivente è ragionevole, dinamico e collaboratore, e quando necessario sa difendersi e fare a pugni. Noi diciamo che la Repubblica Islamica dell'Iran e la grande nazione iraniana, non accetteranno le mosse irrazionali e le minacce nel corso dei negoziati dimostrano solo la mancanza della ragione. Se c'è la ragione, non c'è la minaccia e viceversa e l'irrazionailtà ci impedisce di negoziare e di proseguire la collaborazione sia con l'Aiea che con le altre parti (Le affermazioni del sommo leader della rivoluzione durante un incontro con i responsabili del governo, 28 ottobre 2004).

    Il problema nucleare, un pretesto per affrontare le nazioni:
    Oggi la politica dei poteri espansionisti è affrontare i paesi islamici. Uno dopo l'altro, ogni paese che dimostra debolezza sarà inghiottito e rovinato. Parlano dei diritti umani, delle questioni politiche e della tecnologia nucleare. Se oggi, usando la questione nucleare affrontano l'Iran, domani, possono trovare questo stesso pretesto negli altri paesi islamici, ma il popolo iraniano resisterà. Noi abbiamo una nazione viva e per questo siamo grati ad Allah. Non pretendiamo di essere molto vicino all'Islam o di agire completamente secondo questa religione. Questa è una grande pretesa. Ma questo unico passo fatto verso Islam, ci ha dato la forza, ha riscaldato il cuore della nostra nazione, ha avvicinato il cuore del nostro popolo e ci ha creato potere e resistenza. La nostra nazione non vuole essere ancora una volta repressa. Basandosi sui questi principi, si deve resistere di fronte al nemico. (Le affermazioni della guida suprema della rivoluzione nel sermone della preghiera di Fetr, 19 novembre 2004).

    Impegnare il sistema islamico, lo scopo principale del nemico:
    Io credo che gli europei non si preoccupino quanto dimostrano per la questione nucleare iraniana. E loro stessi sanno benissimo che noi non siamo in cerca delle armi nucleari. Noi continuiamo a ripetere ed a insistere. Ma loro dicono solo "no" e scuotano la testa, mentre sanno benissimo che noi non vogliamo arme atomiche. Loro vogliono impegnare il sistema islamico. Vogliono distrarre la mente degli amministratori ed i responsabili. Vogliono distrarre il parlamento, il governo e il sistema giuridico. E quando sarò risolto il caso nucleare, i nemici troveranno ancora un altro pretesto (Le affermazioni del sommo leader della rivoluzione durante un incontro con i responsabili del governo 28 ottobre 2004).


    L'accesso dell'Iran alla tecnologia nucleare è un problema per la tirannia mondiale:
    1. Il fatto che Iran, usando la propria volontà ed i suoi poteri naturali, sia riuscito a fare un passo verso la scienza e tecnologia (ne è un esempio l'energia nucleare), è un problema per i poteri egemonici. Loro vogliono che l'energia del nostro paese dipendi per sempre dal petrolio che è sotto l'influenza delle politiche dei poteri mondiali.
    2. Gli egemonisti tenere le nazioni del mondo con le corde invisibili nel proprio pugno, ed il popolo iraniano non vuole accettare questo.

    La politica di perdita di tempo adottata dagli europei non impedisce gli iraniani di accedere alla tecnologia nucleare:
    1. Noi abbiamo fiducia nei negoziatori iraniani e sosteniamo il lavoro svolto da loro, ma gli europei devono sapere che la perdita di tempo e i giochi politici non possono bloccare la buona volontà del popolo iraniano per accedere alla tecnologia nucleare.
    2. I nostri responsabili hanno fatto i conti e la loro valutazione è giusta. Il proseguimento del programma nucleare iraniano favorisce il progresso materiale, politica e scientifica del paese e fa parte degli interessi nazionali. I responsabili del governo hanno capito questo fatto è s'impegnano per la sua realizzazione.

    La troika europea non deve agire sotto l'influenza degli USA e del regime sionista:
    1. Se gli europei vogliono arrivare ad un accordo con la Repubblica Islamica dell'Iran, non devono lasciarsi influenzare dalle pressioni esercitate dagli USA e dal regime sionista e devono trattare il popolo iraniano come si deve.
    2. Il popolo iraniano ha dimostrato di essere una grande nazione con una ricca cultura. Perciò gli europei non possono trattarlo come se fosse un paese arrettrato e colonializzato. Il popolo iraniano non perdonerà tale offesa.
    3. Alcuni paesi europei si ricordano degi episodi del 19° secolo e quelli dei primi anni del secolo scorso.
    4. Loro devono sapere che sono passati i giorni in cui le navi inglesi s'imbarcavano nel Golfo Persico ed il comandante inglese, dalla nave, governava su tutti i paesi della zona tra cui anche l'Iran.
    5. Loro devono sapere che sono passati i giorni in cui Mohammad Reza Pahlavi agiva secondo quanto gli dettavano gli USA e la Gran Bretagna tramite i loro ambasciatori.
    6. Devono sapere che in quei giorni il popolo iraniano non si era ancora svegliato.
    7. Devono sapere che oggi affrontano gli iraniani decisi e di buona volontà.
    8. Ed i responsabili del paese non si intimidiscono dalle minacce del nemico e appartengono a questa nazione.
    9. La troika europea deve sapere con quale popolo sta negoziando.
    10. E tutti devono sapere che se i responsabili iraniani sentissero che i negoziatori non sono seri, si cambierebbe la procedura dei fatti.

    Il nemico è in collera per i progressi del popolo iraniano e li considerano come una minaccia:
    1. La crisi nucleare fomentata dagli oppositori è una parola irrazionale.
    2. La motivazione degli americani è chiara. Tutto quello che può portare la nazione iraniana verso l'indipendenza e l'autorevolezza nazionale affronta la collera dei nemici.
    3. Il sistema egemonico ed i centri del dominio internazionale guardano tutto il mondo come una preda e possegono tutte le loro risorse naturali, finanziare ed umanitarie del mondo.
    4. Il sistema egemonico è una catena dei governi appoggiati ad alcune compagnie e di centri economici e finanziari.
    5. Queste campagnie e questi centri finanziari determinano oggi la politica di questi poteri.
    6. Per esempio quando le compagnie americane vogliono accedere alle risorse petrolifere del Medioriente o sostenere il regime sionista, progettano la guerra irachena.
    7. La progettazione di guerra sta nei loschi scopi politici ed ecomici dei poteri che stanno dietro le quinte.
    8. In tali circostanze le mosse dei paesi verso indipendenza nazionale, progresso e sviluppo sarà a loro sfavore.
    9. I poteri sono disponibili di venderci industria e aerei ma a costo di dipendenza.
    10. Erano disponibili di fornire le centrali nucleari al regime Pahlavide, ma non alla Repubblica Islamica, questo perchè quel regime era un loro sostenitore.
    11. I giovani iraniani ricorrendo ai propri sforzi accederanno alla tecnologia nucleare e questo gli è aspro, perciò lottano.
    12. Dopo la formazione della Repubblica Islamica dell'Iran, gli egemonici hanno capito che noi siamo una mianccia per i loro piani espansionistici.
    13. Ma la minaccia del sistema islamico non è da parte dell'Iran, bensì ha le radici nelle nuove parole che nel mondo islamico e nella politica internazionale sono tra le pretese nuove ed affascinanti.
    14. All'inizio pensavano che la Repubblica Islamica dell'Iran non potesse vivere a lungo. Perchè, allora, era priva di tecnologia ed era anche sotto le sanzioni. Perciò nei primi giorni dopo la vittoria della rivoluzione dicevano che la rivoluzione non avrebbe potuto sopravvivere più di 2 e al massimo 5 mesi. Applicarono le sanzioni economiche, scientifiche e tecnologiche contro di noi. Ci opposero anche la guerra al fine di scaricare diversi problemi sulla Repubblica Islamica.
    15. Oggi dopo 25 anni la Repubblica Islamica si appoggia ai propri piedi, è fiducioso e ha fatto dei progressi scientifici e in alcuni settori è il numero uno nel mondo.

    I progressi scientifici e tecnologici dell'Iran sono meravigliosi:
    1. I paesi capaci di produrre il carburante nucleare non superano il numero 10 e l'Iran è il decimo paese.
    2. Le cellule progenitrici prodotti dai nostri giovani fedeli scienziati nei laboratori e iniettate nel midollo osseo hanno meravigliato i scienziati. In questo campo Iran ha il posto 8-10 nel mondo.
    3. Abbiamo proceduto a gonfie vele la costruzione delle dighe. Durante il periodo Pahlavide furono costruite sole 10, 12 dighe con l'aiuto degli stranieri e con diversi problemi. Ma dopo la rivoluzione sono state progettate 70 dighe ed ora siamo tra i primi 5, 6 paesi del mondo.
    4. Abbiamo avuto notevoli progressi nei campi dell'industria militare, infrastrutturale e culturale. E nonostante ostacolazioni nei settori culturali la nostra cultura ha sbalordito i mondiali.

    Noi non pensiamo all'arma nucleare, la nostra arma nucleare è il popolo e i giovani scienziati:
    1. Noi non pensiamo all'arma nucleare, la nostra arma nucleare è il popolo e i giovani scienziati.
    2. Non appena i poteri legislativi, esecutivi e giuridici parlano di un tema comune, i nemici si strappano i capelli.
    3. Negli ultimi anni i nemici hanno parlato di una sovranità bipolare e alcuni sconsiderati hanno ripetuto le loro parole all'interno del paese. Ma con questo, loro miravano alla divergenza sulle questioni principali del paese.
    4. Il popolo iraniano è sveglio. Ma lo deve essere ancora di più perchè il nemico vuole che non ci sia la pace nel paese. Il nemico vuole fomentare irritazione nelle università, nei mercati ecc., perciò i giovani e i diversi ceti della società devono restare attenti.

    Arma nucleare è solo un pretesto. Gli USA si preoccupano per un Iran potente e sviluppato:
    Oggi le minacce e disordini create da parte degli USA sono dovuto solo alla tenologia nucleare e la fabbricazione delle armi nucleari è solo una calunnia. Sia il presidente americano che altre autorità di questo paese hanno parlato diverse volte del pericolo delle armi nucleari che potrebbero essere costruite da parte dell'Iran. Loro stessi sanno che la vicenda della costruzione degli armi nucleari è solo una favola e non è per niente vero. Il loro problema non è armi nucleari, ma è che loro hanno paura di formazione di un Iran potente e sviluppato. Loro si oppngono al progresso del popolo iraniano e sanno che noi non pensiamo all'arma nucleare. Loro nono vogliono che in questa regione, in possesso delle più ingenti risorse petrolifere, che è anche una delle aree più importanti del mondo, un paese indipendente e islamico sia sviluppato e gode del progresso scientifico e della tecnologia moderna.

    Gli americani e gli occidentali vogliono che l'Iran abbia bisogno di loro:
    1. La verità è che gli occidentali preferiscono che i paesi della zona, tra cui anche l'Iran, restino per sempre dipendenti dal loro aiuto. Perciò ci dicono, voi potete avere centrali nucleari, ma dovete comprare da noi il carburante necessario per rendere attivo queste centrali. Qualche anno fa, in uno dei miei discorsi in occasione dell'anno nuovo a Mashhad, ho detto che se il nostro petrolio fosse stato in territori occidentali, avrebbero venduto il greggio ad un prezzo molto più alto e non sarebbero stati disponibili di venderlo a noi.
    2. Loro hanno paura di tutto ciò che potrebbe contribuire all'indipendenza dei paesi di questa regione.
    3. Loro vogliono che questa zona popolata e pieno di petrolio e altre risorse sotterranee, dipendesse per sempre da loro. Perciò si oppongono alla nostra tecnologia, all'aumento dl sapere dei nostri giovani scienziati e al nostro acesso alla tecnologia nucleare. E se potessero, sarebbero avversi al nostro possesso di petrolio. Così come una volta, approfittando il tradimento dei governatori di questo paese, saccheggiavano il nostro greggio. Per diversi anni, il petrolio iraniano era in possesso degli inglesi, poi entrarono in scena gli americani e gli altri e presero il controllo sul petrolio. Anche oggi il loro desiderio è questo.
    4. Loro si rattristano del fatto che un paese come Iran potrebbe avere delle centrali nucleari e che sarebbe in grado di produrre il loro combustibile.

    La tecnologia nucleare è necessaria per la vita del popolo:
    1. Energia nucleare è una tecnologia preziosa, nonchè il frutto di un sapere sofisticato, ed è necessario per la vita del popolo.
    2. La maggior parte delle centrali dei paesi sviluppati sono nucleari.
    3. La tecnologia nucleare può produrre elettricità e questo è un vantaggio per il paese. E i nemici non vogliono che Iran abbia questo vantaggio e perciò ci sono le polemiche. E poi, ricorrendo alle bugie, dicono che noi temiamo che Iran fabbrichi la bomba atomica.
    4. Ma sanno che questo non fa parte del nostro programma.
    5. Il nostro popolo e i nostri giovani devono sapere che tutto quello che si dice oggi nelle propagande degli occidentali sull'energia nucleare mira a privare l'Iran di un progresso scientifico e tecnologico. Ma questo è un nostro legittimo diritto: è scienza, è tecnolgoai, è anche a favore dell'ambiente, potrebbe essere applicato anche in medicina, è la speranza ed il panorama di progresso per i giovani iraniani e evidentemente il nostro popolo non lo perderà.

    Distruggere le nazioni con le bombe atomiche è l'opera degli americani:
    1. I politici bugiardi ed ipocriti americani, al fine di nascondere i loro solchi scopi, accusano l'Iran di voler fabbricare testate nucleari per poi metterle sui missili balestici e lanciarli.
    2. Noi non tratteremo i nostri nemici in questo modo. Sono gli americani che usano le bombe atomiche per distruggere le nazioni. Fino ad oggi loro sono l'unico governo che ha commesso tale errore.
    3. Sono gli occidentali che hanno costruito armi chimiche e le hanno usate. Durante gli 8 anni della guerra Iran-Iraq, le hanno messo a posizione di Saddam e poi hanno taciuto di fronte ai crimini ed hanno sostenuto Saddam da dietro le quinte.
    4. Islam non ci ha autorizzato di usare queste armi.
    5. Noi usiamo la scienza per il progresso e questo è il pretesto degli americani.

    Gli sconsiderati del paese devono sapere che la questione nucleare è un pretesto per la minaccia:
    1. Ma devo dirvi anche che il popolo iraniano deve sapere che quelli che nel paese brontolano e si chiedono perchè si dà importanza alla tecnologia nucleare, senza saperlo aiutano i nemici della nazione.
    2. Loro devono sapere che oggi la questione nucleare è un pretesto per le minacce americane.
    3. Il superpotente vede la propria grandezza nella minaccia. Il potere dominante e prepotente va avanti con le minacce e purtroppo alcuni governi si arrendono a queste minaccie, permettendo così un loro maggiore dominio sui propri affari.
    4. Loro non fanno altro che minacciare e oggi l'energia nucleare è un pretesto per le loro minacce e poi troveranno degli altri pretesti.

    Gli USA sono il più grande violatore dei diritti umani e il più grande sostegno ai terroristi:
    1. Pur essendo il più grande sostegno al terrorismo, accusano la Repubblica Islamica e i musulmani del terrorismo.
    2. I soldati e le forze di sicurezza statunitensi commentano e i più grandi crimini in Iraq e Abu Ghraib ed offendono gli uomini.
    3. Mentre loro stessi calpestano i diritti umani in Iraq, Afghanistan e Guantanamo, accusano gli altri di violazione dei diritti umani.

    Oggi il popolo iraniano gode di un maggiore potere nello scenario internazionale:
    Oggi grazie al Signore, il popolo e il governo iraniano gode di un maggiore potere nello scenario internazionale.

    La proposta di partecipazione dei paesi europei e non nella produzione del combustibile nucleare è una proposta logica:
    Qui si fanno le proposte logiche. Lo è anche la proposta di partecipzione dei paesi europei e non nella produzione del combustibile nucleare.

    Il popolo iraniano non rinuncerà al suo legittimo diritto:
    Evidentemente noi non rinunceremo al nostro diritto legittimo. Questo è il diritto del popolo iraniano e nessuno è in grado di farne a meno. La gente desidera questo ed è un suo diritto. Non ce l'ha prestato nessuno e non ce lo possono privare. Grazie ad Allah, questo ha le radici nel talento dei nostri giovani. Ma non solo nel campo nucleare, ma anche nei diversi settori esiste questo talento, innovazione e creatività. E gli occidentali devono venire e diventare i nostri soci e su questo non c'è nessun problema.

    Oggi l'imperialismo è spaventato dal potere tecnico, scientifico e dall'indipendenza del popolo iraniano:
    Tutto quello che succede oggi nel mondo è importante per noi. Vedete come è spaventato l'imperialismo dal potere scientifico e tecnico del nostro popolo, e la polemica che ha avviato a riguardo? Il sistema egemonico non può digerire il fatto che una nazione ha il potere scientifico. Ed oggi quando una nazione, senza il loro aiuto, è riuscito ad arrivare ad una grande tecnologia, si sentono arrabbiati. Il presidente americano e gli altri al fine di giustificare la propria posizione ostile, usando le bugie, parlano continuamente delle arme nucleari. Loro sanno benissimo che questo non si tratta delle arme nucleari, si tratta dell'indipendenza di una nazione. Loro prendono sotto la propria influenza le comunità internazionali che visto questa influenza perdono il proprio credito.

    Erano gli occidentali ad elaborare l'NPT e lo stessi l'hanno screditato:
    Il trattato di non proliferazione delle armi nucleari, detto NPT, è stato elaborato dagli occidentali. Ma loro stessi l'hanno violato e screditato. Perchè le nazioni del mondo devono arrendersi alla volontà di persone che non si sentono soddisfatti, se non tramite la prepotenza? Loro non danno alcun valore alle nazioni, alla scienza e all'etica a livello umano.

    L'ultima mossa e la recente decisione dell'Iran sono un ultimatum:
    Questo è l'invito del popolo iraniano e della Rivoluzione Islamica per le nazioni musulmane e non musulmane. Il movimento della Repubblica Islamica dell'Iran è una mossa accompagnata dall'ultimatum. Negli ultimi due anni e mezzo, la Repubblica Islamica ha bloccato tutti i pretesti degli occidentali e ha infondato i loro sospetti. Perciò alla fine sono stati obbligati di annunciare che il problema non è arma nucleare, ma è la tecnologia nucleare.

    Lo scopo degli occidentali (in particolare modo gli americani e inglesi) nel caso nucleare iraniano è la dipendenza dell'Iran:
    Loro non vogliono che l'Iran abbia tecnologia e che sia dipendente, affinchè non si diminuisca la distanza tra i paesi egemonici e altre nazioni. Ovviamente il popolo iraniano non accetta questo loro desiderio e non lo sopporta. Non si può paragonare Iran di oggi come Iran del tempo dello Scià che agiva secondo gli ordini degli ambasciatori americani e inglesi. Quei giorni sono passati.

    Il rilascio del comunicato e l'ordine del presidente all'Organizzazione per l'Energia Atomica corrispondeva alla diginità e al potere della nazione iraniana:
    Oggi il popolo iraniano è nella piazza. Oggi i responsabili del paese rappresentano la volontà del popolo e devono anche simboleggiare il potere dell'Iran. Se i responsabili non ne siano capace, non sono i rappresentanti del popolo. Il rilascio del comunicato e l'ordine da parte del Presidente all'Organizzazione per l'Energia Atomica corrispondeva esattamente alla diginità e al potere di questo popolo. Fortunatamente, fino ad oggi, tutte le decisioni dei responsabili, erano basate sul lavoro professionale e sulla previdenza nelle questioni politiche internazionali e tecniche. Loro sanno cosa fanno e agiscono giustamente. Quelli che aspettano che il popolo iraniano dimostri la debolezza, devono sapere che gli iraniani, nel proprio percorso verso la dignità e il potere nazionale e l'indipendenza, non si arrenderà di fronte a nessuna minaccia. La nostra esperienza di 27 anni, l'esperienza della rivoluzione, l'esperienza del periodo della sacra difesa e altre esperienze, ci dimostrano e ripetono che non si deve considerare poco il potere nazionale di questo paese. I poteri egemonici non hanno tante opzioni. La loro più importante arma è prepotenza. E se i paesi del terzo mondo e quelli islamici dimostrano potere, quest'arma non funzionerà.

 

 

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