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BERGAMO - "Noi siamo sempre disponibili a riformare": così Umberto Bossi ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se era disponibile a aprire un tavolo sulle riforme anche nel caso in cui il referendum bocci la riforma costituzionale, come ha proposto oggi il segretario dei Ds, Piero Fassino.
L'intervista rilasciata dal segretario dei Ds al Corriere della Sera, in cui Fassino boccia l'ipotesi di dialogo sulla riforma federalista lanciata dalla Lega, rianima negli schieramenti politici il dibattito sul referendum confermativo della riforma. ''Il no sarebbe una iattura anche per la sinistra riformista e rischia di creare una frattura geografica insanabile nel Paese''. Cosi' il vicepresidente del Senato, il leghista Roberto Calderoli. Conversando con l'Ansa, Calderoli respinge anche la posizione di Giovanni Sartori che, in un editoriale sul Corriere della Sera, sostiene che il no al referendum aprirebbe ''una speranza credibile di buone riforme'' mentre il si' ''inchioderebbe invece senza scampo a una Costituzione disastrosa''.
''Semmai e' l'esatto contrario - sostiene Calderoli -, le aperture del centrodestra sono oggi un impegno solenne e non trattabile. Mentre il no, sostenuto strenuamente solo da chi non vuole cambiare nulla, renderebbe impossibile qualsiasi riforma per decenni''.
Interviene anche l'Udc, con il segretario Lorenzo Cesa. "La chiusura dei DS sulla proposta di Tremonti - sostiene - è grave e dimostra quanto strumentale sia la volontà di dialogo del centrosinistra sulle riforme istituzionali". Gli fa eco Francesco D'Onofrio, capogruppo centrista al Senato. "Il 'no' al referendum - afferma D'Onofrio - mette insieme i sacerdoti della Costituzione intesa come mummia e quelli che vogliono riforme anche serie. Ma se vince il 'no', prevarranno i sacerdoti della mummia con buona pace di Fassino e della Finocchiaro".
Forza Italia, con Isabella Bertolini, fa sapere al segretario Ds Piero Fassino che "per il bene dell'Italia e del suo futuro votiamo sì, poi eventualmente dialoghiamo".
Il vicepresidente vicario dei senatori di Alleanza Nazionale Domenico Nania sostiene che, se al referendum passera' il sì, ci sara' "tempo per migliorare la riforma, se passa il no tutto diventa più difficile. Leggendo l'intervista di Fassino - aggiunge - resto davvero impressionato di come continui a negare la verità e a dire pervicacemente bugie".
L'esponente dei comunisti italiani, Marco Rizzo, chiede che non si pensi ad 'inciuci'. ''Fassino - dice Rizzo - pare attanagliato dall'eterno enigma del 'vorrei ma non posso'. Nell'intervista traspare, infatti, al fondo, la sua volontà di accettare comunque il dialogo con questa opposizione, cioé con un centrodestra eterogeneo, ma soprattutto diviso, all'interno del quale molti ancora non hanno accettato di avere perso le elezioni".




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