Pagina 12 - Toscana

Ex terrorista accusa D’Elia per una rapina con omicidio in Toscana: indaga la procura




FIRENZE. La procura di Firenze ha disposto accertamenti sull’intervista all’ex militante di Prima Linea Roberto Sandalo che è stata pubblicata dal ‘Giornale’, nella quale si sostiene che Sergio D’Elia, oggi segretario alla presidenza della Camera, alla fine degli anni Settanta avrebbe avuto un ruolo in quanto dirigente di Prima Linea in una rapina in Toscana nella quale sarebbe rimasta uccisa una guardia giurata.
Sandalo sostiene di aver saputo da un’altra persona della rapina fino ad oggi attribuita alla criminalità comune e non al terrorismo. La Digos ha acquisito copia della intervista e l’ha trasmessa al procuratore aggiunto Fleury che ha disposto ricerche di archivio su rapine con modalità simili a quella descritta da Sandalo nell’intervista. Non si esclude che Sandalo possa essere sentito nei prossimi giorni dagli inquirenti. D’Elia è stato condannato per concorso in omicidio del 1978 nel quale rimase ucciso l’agente di polizia Fausto Dionisi, ha scontato 12 anni e nel 2000 è stato riabilitato dal Tribunale. La sua nomina a segretario alla presidenza della Camerea continua a suscitare polemiche. «Sono pronto a tutto, persino al gesto più estremo: se il signor D’Elia sarà deputato segretario della Camera, mi incatenerò davanti Montecitorio e mi darò fuoco», dice il presidente dell’associazione vittime del terrorismo ‘Domus civitas’, Bruno Berardi. Ma c’è chi difende con decisione D’Elia. «D’Elia è stato riabilitato dal carcere, ha già pagato». Così Olga D’Antona, parlamentare dell’Ulivo e vedova del professore ucciso dalle Br, reagisce alla lettera, diffusa dall’Udc, con gli stralci della sentenza di condanna del parlamentare della Rosa nel Pugno ed ex esponente di Prima Linea. «E’ possibile - si chiede D’Antona - che non siamo capaci di cogliere quando il carcere, cosa che avviene raramente, invece che luogo di pena è anche luogo di riflessione e di ravvedimento, come nel caso di D’Elia?».

TIRRENO