(di Daniela Romiti -ANSA) – Londra, 11 maggio - Gli esuli delle isole Chagos, cacciati dai britannici negli anni '60 dalla loro terra per fare posto alla base americana di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, hanno diritto di tornare a casa. Lo ha decreto oggi l'Alta Corte di Londra giudicando illegittime le misure adottate nel 2004 dal governo britannico per bloccare il ritorno degli sfollati. Gli ilois, questo il nome della popolazione, hanno vinto cosi' un altro round nella lunga battaglia giudiziaria per vedere riconosciuto il loro diritto a tornare, se non a Diego Garcia, almeno nelle altre isole minori dell'arcipelago. Ma la vicenda è tutt'altro che chiusa, in quanto la stessa Alta Corte ha dato la possibilitàal governo di fare appello contro la decisione odierna. La causa è cominciata nel 1999 e già nel 2000 l'Alta Corte dichiarò illegale la deportazione. Nel 2003 un altro giudice, sempre dell'Alta Corte di Londra riconfermò che gli ilois erano vittime di un'ingiustizia, ma respinse la loro richiesta di risarcimenti sostenendo che le rivendicazioni sulla terra erano fuori tempo massimo e che le prove presentate non erano sufficienti a sostenere un caso che anche se fosse andato avanti non avrebbe avuto possibilità di successo e sarebbe costato una fortuna in spese legali. Ma gli esuli delle Chagos, che sono ormai diventati più di 5.000 e continuano a vivere in miseria e discriminati nella zona dei magazzini portuali di Port Louis, sull'isola di Mauritius, non si sono dati per vinti ed hanno continuato la loro battaglia. Ma non si e' dato per vinto neppure il governo di Londra che nel 2004, ricorrendo alla prerogativa reale, ha emesso delle nuove misure per bloccare il rientro sostenendo che ripopolare le isole sarebbe stato ''costoso'' e fonte di rischi per la sicurezza. L'odissea degli ilois è cominciata a metà degli anni 60, in piena guerra fredda, quando gli strateghi militari americani per fronteggiare la presunta minaccia cinese e contrastare la crescente influenza sovietica in Medio Oriente, Africa e India, avevano bisogno di basi nell'Oceano Indiano. Durante una conferenza anglo-americana a Londra nel febbraio del 1964 venne individuato l'oscuro arcipelago delle Chagos, un pugno di isole e isolette, la maggiore delle quali è Diego Garcia, una colonia strappata dai britannici ai francesi insieme a Mauritius e Seychelles al termine delle guerre napoleoniche. Gli americani per averle in affitto erano pronti a pagare 11 milioni di dollari come finanziamento per la costruzione dei sottomarini nucleari Polaris. Accordo fatto. C'era solo un piccolo problema: gli USA volevano l'arcipelago disabitato e li' c'erano oltre 1.500 isolani, discendenti degli schiavi neri prelevati in Madagascar, Somalia e Mozambico che da generazioni vivevano con la lavorazione dell'olio di cocco. Le isole andavano dunque 'bonificate' e il governo di Londra che all'epoca era guidato dal laburista Harold Wilson passò all'azione. L'impero britannico stava perdendo gli ultimi pezzi e Londra concesse l'indipendenza a Mauritius, tenendosi però le isole Chagos. Comprò l'unica fabbrica dell'isola e poi la chiuse, costringendo gli isolani ad andare a cercare lavoro nelle Mauritius, ma non concedendo il permesso di rientrare a chi usciva. Per aggirare eventuali resistenze dell'Onu dichiarò che i pochi superstiti erano non residenti, ma ''operai a contratto a tempo determinato''. L'intera operazione arrivò a compimento nel 1971, quando a Downing Street c'era il conservatore Edward Heath. Quell'anno gli ultimi abitanti furono caricati su una nave e portati a Port Louis. Il tocco finale della bonifica fu ammassare nel forno della fabbrica dove si lavorava l'olio di cocco mille cani randagi e farli morire bruciati o gassati. Poi sbarcarono gli americani che costruirono la base che tra l'altro ospita i bombardieri B-2 recentemente impiegati nei bombardamenti dell'Afghanistan e dell'Iraq. La vicenda rimase quasi sconosciuta fino al 2000 quando la prima clamorosa sentenza dell'Alta Corte svelò una delle pagine più imbarazzanti della storia recente britannica, dichiarando illegittima la deportazione degli ilois.
Vorrei ricordare che la maggior parte di questa storia è stata realizzata grazie a governi di snistra, quello del compagno Harold Wilson e quello del compagno Lyndon B Johnson, succeduto al compagno JFK.


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