Alla "Finanze" passa a sorpresa Benvenuto grazie al voto di un senatore
della Cdl. Situazione ribaltata alla "Industria" andata a Scarabosio
Salta un presidente per parte
Dopo qualche rischio corso da Treu, non ci sono più sorprese
Al Senato finirà 12 a 1. Nessuna sorpresa alla Camera
ROMA - Due colpi di scena nell'elezione dei presidenti delle Commissioni al Senato. Due franchi tiratori ribaltano il risultato atteso e così a sorpresa Giorgio Benvenuto è diventato presidente della commissione Finanze che era considerata "in quota" Cdl mentre alla commissione Industria il senatore Aldo Scarabosio (Forza Italia) ha battuto Antonello Cabras del centrosinistra. A favore del centrodestra ha votato il senatore Pallaro. "E' bene spartire gli incarichi" ha commentato l'eletto nella circoscrizione estero. Poi, però, le cose si sono rimesse sui binari del previsto e, a palazzo Madama, è finita 12 a 1 per l'Unione.
Franchi tiratori. Il diessino Giorgio Benvenuto è stato eletto alla testa della Commissione Finanza di Palazzo Madama con 13 voti; al candidato della Cdl Francesco Pontone sono arrivate solo 11 preferenze. Un'elezione a sorpresa perché in questa commissione, teoricamente, il centrosinistra non aveva la maggioranza e, a parità di voti, per regolamento avrebbe dovuto passare Pontone più anziano di circa otto anni.
Ma un senatore dell'opposizione ha "tradito" e ha sconvolto tutte le previsioni. Il senatore a vita, Carlo Azeglio Ciampi, non si è presentato alla votazione ed è stato sostituito dal senatore del gruppo misto Nello Formisano.
L'elezione di Benvenuto alla prima votazione, contro qualsiasi previsione, ha lasciato il segno tra i senatori della Cdl, dove serpeggia un evidente malumore per quello che a Palazzo Madama molti già chiamano "il traditore". "Non vorrei - ha detto Altero Matteoli - che il tradimento di un senatore della Cdl rappresentasse il primo segnale di una campagna acquisti da parte dell'Unione". "Voglio sperare - ha aggiunto - che si tratti soltanto del comportamento cialtronesco di un singolo senatore".
Più chiara la situazione alla commissione Industria dove il giallo del senatore che ha cambiato schieramento si è chiarito subito per ammissione dell'interessato. "Sì, ho votato per Scarabosio alla
presidenza della Commissione - ha detto Pallaro - è bene spartire i posti un po' da una parte e un po' dall'altra".
Alla commissione Lavoro, invece, a Tiziano Treu, ex ministro del primo governo Prodi sono servite due votazioni per ottenere lo scranno di presidente. Immediata la polemica dell'ex sottosegretario Sacconi (Forza Italia): "Una solida maggioranza di sinistra che
si sostiene sul voto del liberale torinese Sergio Pininfarina, secondo la più nobile tradizione confindustriale torinese. E l'aggettivo per me è aggravante". Ma Pininfarina ha tagliato corto: "Il voto è segreto da cima a fondo e lo tengo per me. Non ho dichiarazioni da fare".
Le altre. Da lì in poi, le cose si sono messe nella normalità. Nuccio Cusumano (Udeur) è stato eletto all'Agricoltura con 12 voti a 11; Tommaso Sodano (Rifondazione) all'Ambiente; Ignazio Marino (Ulivo) alla Sanità; Vittoria Franco (Ulivo) alla Scuola e Cultura; Nicola Mancino (Ulivo) agli Affari Costituzionali; Cesare Salvi (Ulivo) alla commissione Giustizia; Lamberto Dini (Ulivo) ali Esteri; Enrico Morando (Ulivo) alla Commissione Bilancio. Anna Donati (Verdi) alla Commissione Lavori Pubblici. Per la Commissione Difesa, è finita 12 pari tra Lidia Menapace (Rifondazione) e Luigi Ramponi (An). Si dovrà rivotare domani. In caso di ulteriore pareggio diventerebbe presidente il più anziano.
La Camera. Anche alla Camera, dove il centrosinistra non ha problemi, è partita la tornata di elezioni. Paolo Delmese (Udeur) è stato eletto alla testa della Commissione Finanze, Umberto Ranieri (Ulivo) agli Esteri con il voto favorevole di Casini, Cesa e Forlani (Udc) che hanno spiegato così il loro atteggiamento: "Voteremo per Umberto Ranieri come presidente della Commissione Esteri della Camera perchè è una persona seria e equilibrata che stimiamo". Anche Fini si è sbilanciato: "Ranieri sarà un ottimo presidente".
Subito dopo, Luciano Violante (Ulivo) è stato eletto alla Commissione Affari Costituzionali. Pino Pisicchio (Idv) presiederà la Commissione Giustizia, Lino Duilio (Ulivo) la Commissione Bilancio. Gli altri presidenti di Montecitorio, saranno: Roberta Pinotti (Ulivo) alla Difesa, Pietro Folena (Rifondazione) alla Cultura, Ermete Realacci (Ulivo) all'Ambiente, Daniele Capezzone (Rnp) alle Attività Produttive; Franca Bimbi (Ulivo) alla Ue; Michele Meta (Ulivo) ai Trasporti; Marco Lion (Verdi) all'Agricoltura; Giovanni Pagliarini (Pdci) al Lavoro; Domenico Lucà (Ulivo) agli Affari Sociali.
Giunta delle elezioni al Senato. Con voto bipartisan Domenico Nania di An è stato eletto presidente della giunta delle elezioni di Palazzo Madama. L'ex capogruppo di AN ha ottenuto 20 voti su 23, 2 schede bianche, un senatore non ha votato. La giunta è considerata commissione di garanzia e per prassi è assegnata all'opposizione.
(6 giugno 2006) - Repubblica




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