Presentarsi di fronte ad un potere economico (che è il vero controllore della politica) che si avvale di strumenti potentissimi per farti fuori in ogni modo, con il cappello dell’elemosina in mano, può essere molto umile e spirituale ma è politicamente PERDENTE da sempre, la storia insegna.
Il potere, il sistema, la finanza, conosce solo la modalità dei “rapporti di forza”. Vale a dire che se hai un forte movimento politico che puoi mobilitare per raggiungere i tuoi obiettivi, puoi essere un possibile interlocutore, se sei debole, vieni spazzato via.
Bossi, attualmente è rappresentativo di quella parte del movimento leghista che è solo devoluzionista/federalista, mentre la parte più consistente del movimento è INDIPENDENTISTA/FEDERALISTA ma non ha rappresentanza ai vertici del movimento che ne impediscono l’accesso.
Quindi, Bossi è in una condizione di debolezza perché quel poco che rimane della Lega è DIVISO e questo il sistema lo sa.
Non è per caso che il furbissimo berlusconi dice, “dobbiamo aiutare Bossi”, che tradotto per quelli che non capiscono significa “dobbiamo dare il colpo di grazia definitivo alla Lega” l’”amicone”.
Bossi verrà onorevolmente pensionato e il movimento risorgerà ancora più forte e determinato verso la libertà.




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