UDC/ DOMANI DIREZIONE SU REFERENDUM, FOLLINI PRONTO A LASCIARE
06-06-2006 20.57
Ex segretario presenterà documento per libertà coscienza
Roma, 6 giu. (Apcom) - L'ex segretario dell'Udc Marco Follini è pronto a lasciare il partito. La rottura con i vertici di via dei Due Macelli, in particolare con il leader Pier Ferdinando Casini, si è consumata da tempo ma sarà sancita con ogni probabilità domani in occasione della Direzione nazionale del partito convocata per decidere le iniziative da adottare in occasione della campagna referendaria per il Sì alla riforma costituzionale della Cdl. E' proprio quel "Sì" a dividere, ancora una volta, Follini dal resto del partito.
Sono mesi infatti che l'ex segretario va auspicando che il partito lasci libertà di coscienza ai suoi elettori in occasione della consultazione popolare del 25 e 26 giugno. Un auspicio caduto nel vuoto. "Non possiamo non dire sì ad una riforma che abbiamo votato per quattro volte in Parlamento", va motivando il segretario Lorenzo Cesa da tempo. "Mi dispiace che l'Udc scelga la linea del sì, ancorché mite e gentile", ha replicato Follini l'ultima volta lo scorso 1 giugno al termine di un ufficio politico. "Un sì - ha aggiunto - non è libertà di coscienza. Contesto che su questi argomenti la coalizione venga prima del partito e prima dei principi".
A quanto si apprende da autorevoli fonti di via dei Due Macelli, Follini dunque presenterà un documento, dove appunto chiederà che sia lasciata libertà di coscienza in occasione del referendum, e chiederà ai colleghi di partito di sottoscriverlo. Se il documento non dovesse essere approvato, l'ex segretario lascerebbe il partito. "Credo che nessuno lo seguirà", ragiona amareggiato un parlamentare centrista.
Una evoluzione coerente con la frattura che si è registrata in questi mesi con Casini che, in occasione dell'ultima Direzione alla Domus Mariae, all'indomani di una lettera in cui Follini lo accusava di una cattiva gestione del partito, non esitò ad osservare che "nessuno è indispensabile". E anche se ieri sera, nel corso di Porta a Porta, lo stesso Casini, interpellato sulla 'dissidenza' dell'ex segretario ha fatto sapere che "noi non scomunichiamo nessuno" e che lui "resta un autorevole esponente dell'Udc anche se vota 'no'", la posizione di Follini sembra inamovibile. L'appuntamento è per domani alle 10 all'Hotel Ritz dove Follini, "parteciperà ed illustrerà le ragioni che lo portano a chiedere la libertà di coscienza al referendum per la conferma della riforma costituzionale".




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