
Originariamente Scritto da
cristiano72
Fernando P., detto il filosofo, ovvero camerata sulla quarantina sicuramente in gamba e "quasi" laureato in filosofia...sembrava effettivamente l'ultima spiaggia per rappezzare la situazione.
Anche perchè aveva effettivamente un'aria da intellettuale che poteva far buona figura col Preside al quale avremmo dovuto giustificare l'improvvisa sostituzione..
Vabbè...chiamiamo.
-Fernà, dovresti venì a Todi domani
-A che fà?
-Eh...praticamente...dovresti tenere al Commerciale un'assemblea sulle Foibe!
-Le Foibe???uh...boh...
-Daiiii!!
-Vabbè, c'ho un libro a casa..stanotte me lo leggo..
A sto punto...sorge però problema aggiuntivo. Fernando aveva la macchina dal carrozziere. Io non ce l'avevo proprio. Carlo, il segretario di nucleo, l'aveva come al solito sfasciata in qualche scorribanda notturna.
Diventa quindi problema semi-insormontabile l'autotrasporto da Terni a Todi (40 km

) del camerata filosofo neoesperto in Foibe.
Iniziamo a chiamare mezza Terni, finchè alle 10 di sera individuiamo un frontista caritatevole disposto ad accompagnarlo...
Bene!! Si va a dormire (quasi) tranquilli...
Si presentano all'indomani i camerati ternani con quella buona mezz'ora di ritardo che non fa mai male, mentre 800 studenti erano già assiepati in attesa della conferenza...
-Fernà, hai studiato?
-Boh..si, ho letto qualcosa stanotte (in effetti gli occhiali da sole facevano trapelare la necessità di nascondere lo studio notturno).
A questo punto, arriva il Preside per le presentazioni
-Ma ...lei non è la dottoressa Alessia!
-Eh no...!
-Fa niente professore! Mi dica, in quale Università insegna lei?
Facce attonite...
Fernando con prontezza: beh no io sono...diciamo....un appassionato!!!
Bene...inizia la conferenza, Fernando aveva effettivamente studiato nottetempo e fa fortunatamente un figurone.
Io lo chiamo ancora oggi professore quando mi capita di incontrarlo
