Sergio D'Elia, della Rosa Nel Pugno, appena nominato alla segreteria di presidenza della Camera.
E' un ex esponente di "Prima Linea", nel 1978 è stato condannato a 30 anni di carcere per l'omicidio, avvenuto a Firenze, dell'agente di polizia Fausto Dionisi.
«LA grazia ad un uomo malato che l'ha chiesta, come Ovidio Bompressi, non è cosa scandalosa: imbarazzante ... ... è invece apprendere che fra le tante telefonate affettuose del Ministro Mastella ai vertici delle istituzioni, non ce ne sia stata una anche alla famiglia Calabresi, che ha saputo della concessione della grazia all'esecutore materiale dell'omicidio soltanto dalle agenzie stampa». Lo sostiene Carlo Giovanardi, deputato Udc. «Nel frattempo - prosegue Giovanardi - Sergio D'Elia, condannato a 30 anni di carcere per l'omicidio del 1978 a Firenze dell'agente di polizia, Fausto Dionisi, ex membro dell'organizzazione terroristica di sinistra 'prima lineà, non solo è diventato deputato ma è stato pure eletto martedì segretario di Presidenza della Camera dei Deputati». «Ringrazio Carlo Giovanardi per la sua voce, credo sola, che si è levata a difesa di mio marito e di quanti sono caduti per sostenere la democrazia contro la minaccia del terrorismo», ha fatto eco Marcella Dionisi, vedova dell'agente citato dall'ex ministro per i Rapporti con il Parlamento. La Dionisi si è detta inoltre «annichilita e umiliata» dall'elezione di Sergio D'Elia prima come parlamentare e poi come segretario d'aula a Montecitorio. «Una sola cosa è vera: i signori terroristi hanno tutto, i nostri morti niente. Il "fine pena mai" vale solo per i nostri morti, mai per loro».
http://www.iltempo.it/approfondiment...aspx?id=940103
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