La Guerra civile greca fu combattuta dal 1946 al 1949 in Grecia fra la guerriglia comunista (appoggiata dai partigiani comunisti jugoslavi e albanesi) e il governo monarchico greco sostenuto dapprima dalla Gran Bretagna e poi soprattutto dagli Stati Uniti d'America.
Grazie agli appoggi internazionali e alla netta superiorità numerica (le forze governative erano il triplo di quelle marxiste), l'Esercito Ellenico riuscì a vincere il conflitto.
Durante la guerra da entrambe le parti in lotta vennero deportati decine di migliaia di bambini, figli dei rispettivi avversari politici. Circa 30.000 bambini vennero infatti deportati dalle forze comuniste filo-sovietiche in "campi di rieducazione socialista" situati nei vicini paesi comunisti del blocco sovietico, mentre altri 25.000 vennero forzatamente trasferiti dai monarchici nel sud del paese in 30 villaggi (chiamati "Città dei bambini") sotto il diretto controllo della Regina Federica di Hannover e gestiti da organizzazioni religiose.




Rispondi Citando
hefico:
