Premesso che, per chi non lo sa, non sto in Italia ma in un paese latinoamericano, volevo raccontarvi un'impressione sulla tematica etnica
Ieri ho visto per strada una famiglia di cinesi: padre madre e un bambino. Li ho osservati bene. Il colore della pelle è chiaro ed effettivamente tende al giallastro, ma non moltissimo. I capelli sono nerissimi, lisci e spessi, non morbidi e di varie tonalità come i nostri. La faccia è piatta, come se il volto fosse stato schiacciato. Ma il tratto più esotico ed estraneo è l'occhio mongolico. Si vedeva particolarmente nel bambino: due occhietti ridotti a fessure oblique. Qualcosa di veramente spaventoso, totalmente alieno alla nostra razza.
Ho provato un senso di assoluta estraneità di fronte a questi mongoloidi. Non potrebbero mai avvicinarsi a noi, condividere qualcosa della nostra cultura. Glielo si legge negli occhi, in queste fessure scure che hanno al posto degli occhi. Occhi privi di espressione, sbarrati, come fissi nel vuoto. Una caratteristica che impedisce ai mongoloidi esprimere i sentimenti come li esprimiamo noi.
Di fronte a loro non possiamo non sentirci lontani, quasi come due specie diverse. Un po' estranei, un po' sconcertati, un po' schifati da questa caricatura di umani che sono i "gialli".
ho voluto solo riportare "in fresco" le sensazioni che mi hanno dato quei tre cinesi...
saluti




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