Il ministro Bersani: "Dal 2007 lo Stato non sarà più
cointeressato agli aumenti dei prezzi della benzina"
ROMA - Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge presentato dal ministro per lo Sviluppo economico Bersani con le misure per la liberalizzazione del mercato, la razionalizzazione dell'approvvigionamento e del risparmio energetico.
Il governo ha anche dato il via libera al disegno di legge sull'ordinamento giudiziario. Lo ha reso noto il ministro Clemente Mastella chiarendo che il provvedimento avrà una corsia preferenziale in Parlamento.
Il commento di Bersani. "Mi fa piacere che questo sia il primo provvedimento che prendiamo come Consiglio dei ministri, perchè è un provvedimento che contiene un'apertura a nuovi campi e nuovi settori economici, come quelli del risparmio energetico e dell'efficienza energetica", ha commentato Bersani.
Stato non più cointeressato a prezzo benzina. Il ministro ha anche parlato dei contenuti del provvedimento, in particolare delle sue conseguenze sul prezzo della benzina: "Dall'anno prossimo lo stato non sarà più cointeressato all'aumento del prezzo della benzina, attraverso la sterilizzazione del meccanismo delle accise", ha precisato. Il provvedimento prevede infatti la "sterilizzazione", a partire dal primo gennaio 2007, dell'incidenza dell'Iva sulla fiscalità.
Il 'drenaggio' di risorse dall'Iva. Permette dunque di "varare, con decreto del ministro dell'Economia, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico, le aliquote delle accise sugli oli minerali in aumento o in diminuzione, in modo da compensare la conseguente incidenza dell'Iva sugli oli minerali". Le risorse drenate dall'Iva possono essere utilizzate per ammortizzare il prezzo della benzina alla pompa, per le compensazioni territoriali destinate agli enti locali che accettano le infrastrutture energetiche e per il solare termico.
Liberalizzazione e fonti rinnovabili. Questo provvedimento, ha proseguito Bersani, "si occupa poi di far procedere il processo di liberalizzazione e anche questo mi pare molto importante, perchè in questi anni abbiamo avuto una pausa". Il Ddl "ristabilisce anche alcune regole generali del sistema a cominciare da una precisazione del ruolo dell'Authority e al suo rapporto con il Parlamento. Quest'intervento sostiene in modo particolare una politica delle fonti rinnovabili, ha una marcata caratterizzazione ambientale, si occupa di infrastrutture per l'energia e quindi anche di elementi di compensazione", ha concluso il ministro.




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