« Un documento «confidenziale», scritto oltre quarant'anni fa dal Vaticano, ordinava ai vescovi di tutto il mondo di coprire con ogni mezzo gli abusi sessuali commessi dai religiosi. Il testo, sessantanove pagine tradotte in inglese, è stato pubblicato con grande stupore dal giornale londineseObserver. Secondo quanto riferito dalla testata, il documento proviene dall'archivio segreto del Vaticano.
L'avvocato texano Daniel Shea, impegnato in un caso di abusi sessuali all'interno della Chiesa americana, ne avrebbe ottenuto una copia da un prete tedesco. Nel testo, datato 1962, si indicano «le procedure da seguire in caso di crimini di istigazione», cioè quelli in cui un religioso tende «a sollecitare e provocare il penitente ad atti impuri ed osceni». «Il peggiore dei crimini - si legge - è quello costituito da azioni nei confronti di giovani di ambo i sessi». La Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles, ha confermato l'autenticità del documento, che doveva «essere diligentemente conservato negli archivi segreti della Curia, rimanendo rigidamente riservato»; nessuno, in pratica, doveva venire a sapere dell'esistenza stessa del documento. Il legale americano che lo ha scoperto, ha provveduto a consegnarne una copia alle autorità degli Stati Uniti, dove, da molto tempo, la Chiesa cattolica è al centro di uno scandalo su abusi sessuali commessi nei confronti di adolescenti. Una vicenda che ha coinvolto anche l'arcivescovo di Boston Bernard Law, costretto a lasciare il seggio per aver trasferito in massima segretezza i religiosi incriminati (a riguardo consiglio di leggere qui: http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/1957915.stm). Nel documento segreto, scritto sotto il pontificato di Giovanni XXIII, il Vaticano impone ai vescovi di mantenere la massima segretezza sulle accuse di abusi. Si invita ad «ammonire, correggere e, se il caso lo richiedesse, a sospendere» i sacerdoti messi sotto accusa. «Ma - si legge - tutti i prelati devono gestire questi casi con la massima segretezza e vincolati al silenzio perpetuo». Pena la scomunica. »


Rispondi Citando


