Una nave dalle prestazioni ( e dai costi) impressionanti
che sta sollevando critiche e discussioni in seno
alla US Navy è il cacciatorpediniere pesante
DDX classe Zumwalt, esaminiamo piu da vicino questo
progetto rivoluzionario destinato ad assicurare la
supremazia navale alla mitica NAVY.
DAL DD21 AL DD(X)
Il DD(X) è una nave combattente di superficie multimissione
in grado di operare sia nelle regioni oceaniche sia in
acque costiere, con lo scopo di fornire supporto
alle truppe da sbarco.
Nel 2001 la US NAVY cancello il programma DD21, nato
alla fine degli anni 90 con l'obiettivo di rimpiazzare
la classe Spruance e le prime unita della classe
Burke.
La marina prevedeva di costruire 32 unita stabilizzando il costo
unitario intorno ai 750 milioni di dollari con valore complessivo
per l'intero programma stimato intorno ai 30 miliardi dollari.
Il peso eccessivo, e altre ragioni strategiche portarono
alla cancellazione del programma e la sua sostituzione con
il nuovo DDX.
Il 29 aprile 2002, la US Navy annunciava la scelta del cosidetto
"Gold team", guidato da Northrop e comprendente Raytheon,
Boeing, Lockheed e Bath Iron Works per l'aggiudicazione
del contratto di sviluppo per un ammontare pari a 2,9 miliardi
di dollari.
I REQUISITI DELLA US NAVY
Caratteristiche e prestazioni del DD(X) sono strettamente legati alla visione
americana dei futuri scenari e al ruolo che la marina intende giocarvi.
La Navy intende confermare quello che è a tutt'oggi il suo ruolo fondamentale
mettendo a disposizione in maniera rapida e continuativa capacita di presenza
intervento, comando e controllo, ingaggio di precisione, supporto
a favore di operazioni anfibie e interforze.
Il DDX viene concepito come un unita in grado di penetrare e di operare senza
restrizione in un segmento particolarmente critico dello spazio di battaglia:
la tanto discussa (e temuta) fascia "littoral" (costiera), dove sommergibili
convenzionali, mine, missili, e minaccie di vario tipo, sono in grado di negare
l'accesso o comunque mettere in grande pericolo la sopravvivenza
di qualsiasi piattaforma navale, non adeguatamente attrezzata.
Secondo recenti simulazione il nuovo caccia DDX avra una capacita di
sopravvivenza 10 volte superiore rispetto ad analoghe unita
dell'attuale generazione, nei confronti delle mine su bassi fondali, nonche
50 volte in termine di stealthness, un fattore 3 volte maggiore in termini
di supporto di fuoco e 10 nell'efficacia difensiva contro missili
anti-nave.
ARTIGLIERIA, MISSILI E SENSORI
Uno delle esigenze per il quale era nato il precedente
progetto DD21 era il supporto di fuoco di precisione da
erogare a favore delle truppe da sbarco, in questo
caso lo USMC.
A tale scopo l'attuale programma DD(X), si avvale
delle tecnologie e degli studi a suo tempo sviluppati,
con il nuovo cannone da 155mm AGS (Advanced Gun
System), sviluppato dalla United Defence.
Il sistema, che verra installato in due esemplari
su ogni unita, è tuttora in fase di sviluppo, benche sia
stato piu volte testato, e si è dimostrato in grado di
sparare 10 colpi al minuto, con la possibilita di
colpire bersagli a 100 miglia di distanza impiegando
proiettili LRPLAP con correzione di traiettoria tramite
sistema canard e con guida GPS.
La seconda componente dell'armamento è costiuita
dal Peripheral Vertical Launch System (PVLS) Mk57.
Il sistema sara installato, lungo le fiancate della nave
anziche in posizione centrale come avviene con l'attuale
VLS Mk41.
Il PVLS contiene lanciatori (canister) in grado di accogliere
i missili antiaerei SM-2MR, l' Evolved Sea Sparrow e i
Tomahawk.
L'armamento sara completato con due impianti singoli
Bofors Mk110 da 57/70mm sistemati nella parte posteriore
della sovrastruttura.
I sensori comprendono un sistema acustico integrato progettato per
scoprire e localizzare le offese subacque (mine e sommergibili) anche
in bassi fondali costituito da un nuovo sonar a media e alta frequenza.
Per la scoperta aerea, di superficie e guida dei missili si prevede di impiegare
un innovativo apparato definito DBR (Dual Band Radar) composto da due apparati
strettamente integrati e caratterizzati da un elevato numero di elementi
in comune: il radar multifunzione SPY-3 in banda X, il radar di ricerca volumetrica
VSR operante in banda S entrambi di di tipo Phased array
Il sistema SPY-3 consentira anche il calcolo dei punti di partenza dei
proiettili e l'analisi delle traiettorie, permettendo di sviluppare
un fuoco di controbatteria.
Il sistema VSR consentira di scoprire a grande distanza bersagli di ogni
tipo incluso oggetti sfuggenti quali periscopi o missili stealth.
La combinazione dei due sensori in banda X e S consentira di accrescere
notevolmente la "situation awareness"e le prestazioni nella ricerca
e nel tiro.
PIATTAFORMA E PROPULSIONE
Il progetto DDX riguarda un unita del peso di circa 14mila tonnellate
a pieno carico, 183m di lunghezza, 24m di larghezza e 8,4 di immersione,
una sagoma sfuggente e un equipaggio ridotto a circa 175 uomini,
largamente inferiore agli attuali 350 che alloggiano sulla classe
Burke.
L'elemento che ha l'impatto piu immediato è rappresentato dall'aspetto
esteriore;
lo scafo introduce una forma radicalmente nuova con una sezione trasversale
che si allarga man mano che si scende verso la linea di galleggiamento,
e una prora sporgente in avanti verso il basso: due scelte che contribuiscono
a ridurre sia la sezione radar equivalente conferendo al caccia una
RCS (Radar Cross Section) pari a quella di un peschereccio di 150 tonnellate !!!
La riduzione della segnatura IR è invece affidata a un insieme di accorgimenti
come il raffreddamento degli scarichi delle turbine, trattamento dei materiali delle
sovrastrutture e circolazione d'acqua per raffreddare alcune aree dello
scafo.
Il sistema integrato di gestione e distribuzione della potenza di bordo
(ISP) rappresenta un po il cuore del progetto DDX e la sua importanza
è confermata dal fatto che gia nel 1998 è inizia a Philadelphia
la realizzazione di IPS di prova. Anche se il concetto di propulsione primaria
elettrica non è nuova sicuramente è innovativo l'approccio globale applicato
al DDX.
Qui infatti non solo è previsto che le turbine a gas vengono utilizzate per generare
tutta la potenza elettrica (propulsione-funzionamento sensori- e vita di bordo),
ma che l'intera architettura di generazione e distribuzione all'utente faccia
parte di un insieme integrato
LA STIMA DEI COSTI
I costi di sviluppo sono forte aumento, visto le tecnologie innovative
e rivoluzionarie impiegate.
Fino ad ora siamo a circa 7,7 miliardi di dollari.
Per realizzare la prima unita della classe si prevede di investire circa
3,3 miliardi di dollari, che dovrebbero successivamente scendere
a poco piu di 2 miliardi di dollari.
Si tratta di cifre ragguardevoli che fanno prevedere una sospensione
del progetto dopo 8-10 esemplari al massimo.
Dove il DDX sembra mostrare migliori margini di competitivita è nel costo
riferito al ciclo di vita, grazie soprattutto alla sensibile riduzione
dell' equipaggio. Il funzionamento di DDG classe Burke che ha un equipaggio
di 350 uomini costa oggi 35 milioni di dollari l'anno per il DDX si dovrebbe
scendere intorno ai 22 milioni.
CONCLUSIONI
Stealthness, cannoni a lungo raggio, sensori sofisticatissimi e
un elevatissimo livello di automatismi, sono questi gli
ingredienti del nuovo DDX Zumwalt, un unita che se realizzata
come la Navy si augura è destinata a fissare nuovi standard
nella tecnologia militare navale.
Una meraviglia in grado di assicurare il dominio degli oceani
e scoraggiare russi, cinesi, e altri "sognatori", dallo sfidare
la potenza americana!!!





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