Giulio Tremonti interviene simpaticamente su tutte le tv e su tutti i temi. Basta non ricordargli le sue passate responsabilità nel governo Berlusconi, perché va su tutte le furie. Così ieri mattina ha urlato a Bassanini, che lo aveva chiamato «ex ministro»: «Sono l'onorevole Tremonti, il professor Tremonti, ma non mi chiami ex!». In effetti, visto quel che ha combinato al governo, è comprensibile che ne voglia cancellare la memoria. Benché ieri mattina, a Omnibus, non si parlasse di economia, ma di referendum, tema sul quale la ex maggioranza si esercita in uno dei suoi sport preferiti: negare il senso delle parole, come se la lingua italiana fosse stata già "devoluta". Tremonti e soci, per esempio, negano che «potestà esclusiva delle Regioni» significhi «potestà che appartiene solo alle Regioni». Per loro può anche significare che appartiene al governo, all'Arma dei carabinieri, al Rotary, o all'Arci. Ma, per fortuna, il referendum appartiene esclusivamente al popolo italiano (e un pezzettino anche all'Accademia della Crusca).
![]()
![]()
![]()




Rispondi Citando
