RETROSCENA




'Bene l’assessorato alla Milanesità'. Ma il colpo è in canna. Si suppone un abbandono del centrodestra dopo la consultazione elettorale sulle riforme costituzionali

Milano, 9 giugn o2006 - Prove tecniche di sganciamento dal centrodestra della Lega Nord dopo il referendum sulla devolution sono andate in onda anche ieri sui premiati schermi di Palazzo Marino.

Ai più attenti, del resto, non poteva sfuggire l’assoluto disinteresse manifestato dai lumbard circa le trattative in corso tra Letizia Moratti e la Cdl per trovare la quadra della nuova Giunta.

"Possibile - si sono chiesti, anche nei giorni scorsi, gli osservatori di politica meneghina - che il Carroccio non rivendichi il sempre preteso assessorato alla Sicurezza e si accontenti della promessa di una fantascientifica delega alla Milanesità? E possibile che all’incontro di ieri dei partiti con Donna Letizia, apparentemente decisivo per la formazione del nascente esecutivo, il Sole delle Alpi invii una delegazione snella e sbrigativa capeggiata da Marco Reguzzoni invece delle pattuglie folte e litigiose dislocate in Comune da Forza Italia, An e Udc? La sensazione è che proprio nella Piccola Mela, laboratorio politico per eccellenza, la Lega, o, almeno, l’ala più dura e pura del partito, stia preparando il colpaccio della grande fuga dal centrodestra. Che, stando a opinionisti attendibili, dovrebbe incominciare subito dopo la bocciatura a mezzo consultazione popolare delle modifiche costituzionali introdotte dalla Cdl durante il Governo Berlusconi.

Solo questa ipotesi di lavoro, unita all’eventuale necessità di tenere una posizione defilata anche nella Giunta meneghina, spiegherebbe l’inesistente resistenza del Carroccio ai desiderata della Moratti.

Reguzzoni, d’altra parte, s’è lasciata alle spalle Palazzo Marino dopo un’oretta scarsa di colloquio con la Moratti ostentando quasi fastidio per l’isteria collettiva che aveva colpito Forza Italia, An, Udc e sindaco.

"In Giunta ci vogliono uomini non vincolati a vecchie logiche - ha scandito vago il presidente della Provincia di Varese -. È importante la rappresentanza ma quello che è ancora più importante è la squadra".

L’altro strano caso della Cdl riguarda l’Udc, partito minato da lotte intestine epperrò impegnato nella partita di rivendicare un assessorato in Comune adeguato al peso specifico di quello (Sviluppo del territorio) reso fondamentale da Gianni Verga e di entrare nel meccanismo del rimpasto in Regione. Riusciranno i nostri eroi Luigi Baruffi, Salvatore Papa e Roberto Mongini a chiudere il cerchio?


di C.D.