
Originariamente Scritto da
sisifo68
Se non li può battere, se li fa amici

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Subito dopo le elezioni del 27 marzo 1994, Silvio Berlusconi gli chiede di abbandonare la magistratura e di entrare a far parte del suo governo come Ministro dell'Interno[27].
Quando il Governo Berlusconi I era in formazione, ci furono una serie di incontri tra Silvio Berlusconi e Di Pietro, in virtù dei quali Berlusconi affermò che il magistrato era interessato a una posizione ministeriale in un eventuale governo del Polo[28]. Ciò non si verificò, a detta di Berlusconi, a causa dell'intervento dissuasivo di Scalfaro su Borrelli e di quest'ultimo su Di Pietro[28].
Di Pietro, invece, ha sostenuto che, pur dichiarandosi lusingato di fronte a numerosi giornalisti, non accettò perché preferiva continuare il suo lavoro di magistrato, seguendo il consiglio offertogli da Francesco Saverio Borrelli (che avrebbe rivolto, con analogo successo, lo stesso consiglio a Piercamillo Davigo, cui Ignazio La Russa avrebbe offerto il ministero della giustizia). In effetti, in quel periodo era frequente il tentativo di arricchire le squadre di governo con personaggi beniamini del pubblico in ragione del tentativo di moralizzazione politica condotto mediante il loro ruolo di pubblici accusatori[29].
Antonio Di Pietro - Wikipedia