Il leader di An: "Dobbiamo fare un'opposizione intelligente"
mentre il Cavaliere contesta l'esito elettorale e chiede la verifica
Fini-Berlusconi, duello a distanza
"Elezioni da rifare". "Basta spallate"
![]()
ROMA - "Il governo di centrosinistra è destinato a durare". "Macchè, Prodi non dura. Lo sostituiranno". "Basta spallate". "Le elezioni sono da rifare". Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi hanno una visione distinta e distante rispetto al futuro dell'esecutivo di centrosinistra. Soprattutto non la pensano allo stesso modo sul ruolo che dovrà svolgere la Cdl all'opposizione. Mentre il leader di An scommette sulla resistenza dell'esecutivo Prodi e, di conseguenza,si concentra sul come affrontare al meglio il ruolo di minoranza parlamentare, il Cavaliere ribatte sul chiodo dell'illegittimità del governo tornando prepotentemente sul tema delle "elezioni che sono da rifare".
Visioni e linguaggi apparentemente inconciliabili quelli dei due leader della Cdl. L'unico terreno che sembrano condividere - ma siamo in campagna elettorale - è quello referendario: ok al dialogo istituzionale, ma solo in caso di una vittoria dei "sì".
Sul come affrontare i tempi a venire invece è tutta un'altra storia. Fini, dal palco del convegno degli industriali a Santa Margherita Ligure, lo dice chiaro e tondo: basta con la logica della demolizione e della sconfessione. Ribatte a distanza Berlusconi in un'intervista alla trasmissione Telecamere, che andrà in onda domani. "Non abbiamo dubbi che siano elezioni assolutamente da rifare". E sul governo: "La loro attività consiste nella spartizione dei ministeri, delle poltrone, del potere".
Così mentre il leader di An sembra deciso a mettere da parte le asprezze dei toni: "Dobbiamo fare una opposizione intelligente. Lavorare uniti e il tempo ci darà ragione. Non dobbiamo applicare la politica del 'tanto peggio tanto meglio' ed essere omogenei al nostro interno. Senza ostilità preconcetta come è avvenuto nella precedente legislatura". Il Cavaliere annuncia: "Dò la certezza ai cittadini che noi ci opporremo in tutti i modi di fronte a decisioni che considereremo non positive per il paese".
D'altra parte Fini - nel suo discorso agli Industriali - non era stato tenero con Berlusconi arrivando a ventilarne la scomparsa dalla scena politica. "Prodi - aveva detto l'ex vicepremier parlando delle prossime politiche del 2011 - è l'unico mastice del centrosinistra, come Berlusconi è l'unico mastice de centrodestra. Quindi se le ragioni che hanno portato a queste candidature permangono non so dire cosa succederà, ma se cambiano, e io credo che sarà così, sono convinto che i candidati non saranno loro".
(10 giugno 2006)





Rispondi Citando
