Ieri sera ho ascoltato buona parte di un suo intervento, su Radio Radicale, in difesa dell'Onorevole D'Elia.
Il succo del suo discorso mi è sembrato: chi ha sbagliato ha diritto di essere considerato un cittadino come gli altri, annessi e connessi.
Peccato che il D'Elia non abbia rinunciato ai suoi sogni.
Umberto parrebbe di si




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