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  1. #1
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Angry Bambini depressi? IMPASTICCATELI!!!

    BAMBINI DEPRESSI??
    NESSUN PROBLEMA, L'EUROPA DA IL VIA AL PROZAC, L'ANTIDEPRESSIVO......

    E....GIAMBURRASCA DIVENTO' TOSSICO.... ....






    Se il simpatico e ribelle ragazzino nato dalla penna di Vampa fosse stato trattato come un dislessico disattento e iperattivo (sindrome ADHD), oggi sarebbe sottoposto a trattamenti a base di psicofarmaci. Uno scolaro vivace considerato malato e trasformato in drogato -

    Una accorata lettera sull'argomento da una lettrice che a firma Antonella Marzaroli

    L'ADHD, acronimo di «Attention Deficit Hyperactivity Disorder» (Disturbo da Deficit dell’Attenzione con Iperattività), é da molti considerata una malattia inventata.

    Si sostiene, e si racconta sul web, che l'Adhd venne inventato nel 1987 dall'Apa (Associazione psichiatrica americana), per votazione (!) e nel giro di un anno 500 mila bambini americani, che prima erano considerati normali, vennero diagnosticati con questa malattia. Oggi il numero di adolescenti americani etichettati sarebbe salito, con questo sistema di catalogazione dei comportamenti, a sei milioni e la cosiddetta “epidemia” si starebbe diffondendo anche nel nostro Paese.


    La cosa potrebbe interessare poco in una società dove in tanti le sparano grosse (si tratterebbe cioé di una malattia che non esiste perché non vi è alcuna prova di squilibri biochimici), senonché si viene a sapere che i "nuovi" malati sarebbero i bambini in età scolare e, soprattutto, dovrebbero essere "curati" con psicofarmaci a base di Metilfenidato, principio attivo del diffusissimo Ritalin, un farmaco catalogato nella Tabella I degli stupefacenti assieme a cocaina, eroina, morfina, anfetamine, oppiacei, LSD, mescalina e poche altre sostanze analoghe, una 'pillola' che presenterebbe almeno 2900 effetti collaterali noti e causerebbe assuefazione oltreché dipendenza.


    Sull'argomento abbiamo trovato sul sito internet di <<Girodivite.it>> un intervento dal significativo titolo "Quel Giamburrasca indesiderato":
    http://www.girodivite.it/Quel-Giambu...esiderato.html


    << “Che bel libro, con la rilegatura di tela rossa e tutte le pagine bianche che non so davvero come farò a riempire!”. Giannino si sbagliava perché in capo a pochissimi giorni avrebbe messo a soqquadro la scuola, mandato in subbuglio la serenità della famiglia. Il Protagonista de “Il giornalino di Giamburrasca”, romanzo di Luigi Bertelli, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Vampa, era un ragazzino vivace e un po’ ribelle. Carattere impertinente e sbarazzino, scolaro irrequieto, Giannino sarebbe, oggi, per alcuni medici, un caso clinico da curare con il Ritalin: anfetamina prodotta dalla Novartis che oggi costituisce il 90% delle cure somministrate ai "pazienti" affetti da ADHD, sindrome dell’iperattività e dei disturbi dell’attenzione. >>

    Egr. Direttore,


    In veste di insegnante di scuola primaria ho partecipato recentemente a due corsi di aggiornamento e formazione riguardanti il primo la “Dislessia e Disturbi Specifici di Apprendimento: che fare?”, il secondo “l’ADHD, Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività”.


    Ho già presenziato in passato a convegni su questi temi, mi sono anche documentata da autodidatta e devo confessare il mio grande sconcerto e la mia perplessità di fronte a terapie comportamentali, metodologie di intervento, misure compensative e dispensative proposte da questi “luminari” nei confronti di alunni etichettati “dislessici” o “affetti da ADHD”, sindrome quest’ultima alquanto controversa, basti citare una frase del Dr. Fred Baughman in “The Future of ADD”: “Sia la FDA che la DEA (Ente governativo americano) hanno riconosciuto che l’ADHD non è una malattia, né organica né biologica” o il Dr. Thomas Armstrong, PhD in “The Myth of the ADD Child”:“L’ADHD non esiste. Questi bambini non hanno alcun disturbo”.


    Durante il corso sulla dislessia e nel materiale avuto in dotazione viene precisato dai docenti che la dislessia non è una malattia, ma al termine della prima lezione vengono fatte vedere delle immagini in cui appaiono dei cromosomi ritenuti responsabili di questo “disturbo”; viene inoltre detto che è un disturbo a base neurologica e genetica e che di dislessia non si potrà mai guarire.


    Nelle varie lezioni che seguono viene affrontato l’utilizzo di metodologie di intervento nei vari ordini di scuola e vengono pubblicizzati programmi (software) per questi bambini etichettati “dislessici”.


    Durante un dibattito un’insegnante chiedeva come mai, visto che non è una malattia, vengano citati i cromosomi e i geni e la dislessia venga elencata nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (testo di riferimento per la psichiatria di tutto il mondo). A questo punto rimango veramente sconvolta e scioccata dalla risposta della docente che, scocciata e alterata emotivamente, le risponde dicendo che lei non lo sapeva e che quell’insegnante doveva chiederlo ad un ospedale.


    Quello che so è che le malattie sono disfunzioni del corpo umano e se si è ammalati esiste una scienza oggettiva, la medicina, che attraverso esami specifici e sensibili, stabilisce una diagnosi e di conseguenza una terapia.


    Alcune correnti psichiatriche affermano che la dislessia sarebbe dovuta ad alterazioni genetiche; se ciò fosse vero potrebbero fare diagnosi usando un test genetico, come si fa oggi per qualsiasi vera malattia genetica; e se così fosse, non sarebbe più di competenza psichiatrica, vi sarebbero test specifici biologici per confermare la diagnosi e nessuno ricorrerebbe più ai test attuali (domande, prove di abilità e questionari, che di scientifico non hanno niente) per fini diagnostici.


    Queste prove non esistono, se esistessero distinguerebbero i sani dai malati! Durante i miei 25 anni di insegnamento ho visto bambini che avevano difficoltà di vario tipo: problemi nell’imparare a memoria filastrocche, tabelline, che invertivano o confondevano suoni simili, che erano lenti nel leggere o nel fare calcoli…


    Con molta pazienza, mettendomi in discussione come insegnante, proponendo loro esercizi mirati, pongo e oggetti e utilizzando per ogni età un linguaggio a loro comprensibile, un dizionario per le parole di non immediata comprensione, una metodologia di studio funzionante, giochi didattici, ogni alunno è sempre riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati nella programmazione didattico-educativa.


    Non concordo con quanto affermato dalla logopedista durante il corso, che un bambino se, alla fine della prima elementare o a metà della seconda, non acquisisce gli strumenti di base, va segnalato.


    Ma dove è scritta questa cosa? I bambini non sono robot! Ognuno ha il suo ritmo di tempo: quello su cui mettere l’accento è che un bambino interiorizzi e comprenda le conoscenze, acquisisca di conseguenza le abilità al fine di essere competente e in grado di mettere in pratica. Non ho mai dispensato nessun bambino dall’uso della lettura, mettendo al suo posto il computer; il bambino possiede numerose potenzialità e abilità, sta a noi insegnanti tirargliele fuori.


    Perché si insiste sul ridurre tutto a cause psico-fisiche e non didattiche? Anche noi insegnanti possiamo sbagliare! Da molti anni a questa parte si assiste ad un declino dell’istruzione e dei valori tradizionali e sono questi che noi dobbiamo ristabilire. Ricordo che durante il dibattito un genitore di una bambina dislessica parlava male dell’insegnante di sua figlia. Allora io dico: è stata l’insegnante la causa del problema di sua figlia, non la figlia!!!


    La scuola è un luogo di istruzione e vi devono lavorare professionisti, che abbiano una metodologia di studio funzionante per i loro studenti, che amino i loro studenti, che li comprendano, li aiutino nelle difficoltà della vita.


    Per quanto riguarda invece il corso sull’ADHD sono rimasta senza parole quando durante il corso una docente, oltre ad aver precisato la mancanza di prove scientifiche riguardo questo “disturbo”, le chiedeva come faceva l”esperta” a pubblicizzare nell’Associazione di cui lei fa parte il metilfenidato, che altro non è che il principio attivo del Ritalin, un derivato dell’anfetamina, farmaco utilizzato per la cura dell’ADHD, che ha causato la morte di molti bambini.


    A questo punto l’”esperta” risponde dicendole che era tardi, in realtà il corso doveva chiudere alle 19, che né lei né l’insegnante erano un Neuropsichiatra infantile e che a lei non interessava. Questa è la responsabilità di un ex-insegnante a cui dovrebbero stare a cuore i bambini? Dare uno psicofarmaco a un bambino è avvelenarlo, non curarlo! Ero sconvolta! L“esperta”, ex-insegnante elementare, fa corsi sull’ADHD, promuovendo terapie comportamentali su bambini etichettati “affetti da questo disturbo”, sul quale non risulta essere stata scoperta nessuna anormalità fisica o disfunzione, e nel sito dell’Associazione di cui lei fa parte c’è scritto: ”Numerosi studi hanno dimostrato che farmaci psicostimolanti, come il metilfenidato, sono particolarmente efficaci nel migliorare sia il deficit attentivo che l’iperattività”.


    Questo farmaco è una droga; in uno studio della DEA (ente governativo USA) si legge: “All’uso prolungato di metilfenidato sono stati associati episodi psicotici, illusioni paranoiche, allucinazioni… . Sono state riportate gravi conseguenze fisiche e la possibilità di morte”. Gli effetti collaterali includono: “cambiamenti di pressione sanguigna, angina pectoris, perdita di peso, psicosi tossica. Durante la fase di astinenza c’è la possibilità di suicidio”.


    Inoltre Terry Woodworth, vicedirettore della Dea, l’Antidroga, dice: “Il Ritalin, ridotto in polvere e sniffato, produce euforia”. Per parecchi ragazzi è l’anticamera di droghe anche pericolose (Lawrence Diller, un pediatra autore di Correre col Ritalin). Concludo la mia lettera richiamando l’attenzione degli insegnanti sul nostro scopo: istruire i nostri alunni, non stigmatizzarli, etichettarli, per poi farmacologizzarli. Io non attuerò mai certe terapie sugli alunni.


    Ricordiamoci una cosa: come eravamo noi da piccoli? E’ con una pillola, con false etichettature che abbiamo capito? Se un bambino ha difficoltà a scuola ciò potrebbe essere dovuto al fatto che è molto creativo, o molto intelligente, o con difficoltà nell’ambiente che lo circonda e ha bisogno di aiuto e comprensione in modo che questo non comprometta il rendimento scolastico. Un buon insegnamento può salvarlo da “etichette” che comunque lo faranno sentire diverso. Tutti i bambini del mondo possono avere delle difficoltà a scuola; chi non ne ha mai avute?


    LA DIFFICOLTA’ NON E’ UNA MALATTIA! Problemi di relazione con la famiglia o con un’insegnante, alti livelli di piombo, mercurio, i pesticidi, troppo zucchero, possono provocare i sintomi dell’ADHD. Allora io dico stop a questo nascosto e subdolo programma creato dalla psichiatria per controllare i nostri bambini, e di conseguenza la società del futuro, creando malattie inesistenti. Apriamo gli occhi!


    Antonella Marzaroli

    ******************************

    ED OGGI?

    Via libera dell'Europa ai bambini sotto Prozac



    giovedì 08 giugno 2006

    Parere positivo dell'Agenzia europea per i medicinali (Emea) alla somministrazione dell'antidepressivo ai bambini dagli otto anni in su, con la raccomandazione ai produttori di condurre studi clinici più approfonditi ed ai medici di sorvegliare attentamente i trattamenti e le reazioni ... insomma una sperimentazione autorizzata su piccoli umani che non potranno rifiutarla ....ma non solo, la raccomandazione richiama a degli studi più approfonditi, ci viene il sospetto che molti bambini FARANNO DA CAVIA AL FARMACO........

    Il Prozac è anche definito IL FARMACO DELLA FELICITA'......una felicità a base di impasticcamento......

    La gravità della notizia risiede, ad un primo impatto emotivo, nella considerazione evidente che saremo di fronte ad una sperimentazione, autorizzata su piccoli umani che non potranno rifiutarla.

    Tempi duri dunque per i Giamburrasca


    Sembra infatti che il Prozac, accusato di trasformare gente sana e tranquilla in persone violente, sia stato collegato alle sparatorie nelle scuole americane ed al numero di bambini ai quali è stato somministrato il Prozac ed altri antidepressivi. Negli Stati Uniti i medici stanno massicciamente prescrivendo Prozac e Ritalin ad un numero sempre maggiore di bambini. Nel 1995, oltre 150.000 bambini - proprio nella fascia d'età tra i due e i quattro anni - sono stati trattati con farmaci simili al Prozac.

    La FDA americana avrebbe ricevuto più rapporti di reazioni avverse per il Prozac che per qualsiasi altro prodotto negli ultimi decenni, dieci volte il numero di quelli nella norma, e le reazioni includerebbero: convulsioni, allucinazioni, aggressioni, deliri, ostilità violenta e psicosi. Da aggiungere inoltre i rapporti sui tentati suicidi e le morti.

    Il via libera alla somministrazione di Prozac è comunque condizionato ad un protocollo ben preciso che i pediatri devono seguire. Il farmaco deve infatti essere usato solo in associazione a psicoterapia e solo nel caso in cui il piccolo paziente non abbia risposto alle prime 4-6 sedute di analisi. La commissione indica il dosaggio consigliato, ma ammonisce che se dopo 9 settimane non vi siano segni di miglioramento la cura va sospesa. E chiede a genitori e terapisti di sorvegliare attentamente i ragazzi, soprattutto all'inizio del trattamento, per capire se vi siano tendenze suicide. :blink: L'Emea, infine, assicura che sarà ulteriormente studiato l'impatto del farmaco sullo sviluppo sessuale e sul comportamento emotivo dei pazienti, e la tossicità della molecola.

    Per saperne di più, si può leggere la notizia su <<RaiNews24>> e da lì consultare molti link interessanti.
    http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=62097

    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

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  2. #2
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    piccolo ot, sperando di non offendere la sensibilità di Caterina63: l'argomento è interessante, ma l'utilizzo del colore e dei caratteri formato gigante rende l'articolo di difficile lettura....

  3. #3
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    così giamburrasca invece della pappa col pom comporrà canzoncine sul tipo di quelle dei doors ... ... e Novartis&C. faranno TANTI BEI SOLDINI ... ... lo vedi come sono più avanti i "christians" rispetto ai "catholics" ? ... noi vogliamo fare i soldi con le Messe tutti i giorni (e avere un 10% del reddito della gente ... altro ke 8/1000 ... ... >>> http://politicaonline.net/forum/redi...6&postcount=22 ), loro invece i soldini li fanno con le ... "novità" come l'ADHD ...

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da luca e giovanni
    ... noi vogliamo fare i soldi con le Messe tutti i giorni (e avere un 10% del reddito della gente ... vedi: >>> http://politicaonline.net/forum/redi...6&postcount=22 , ultimo punto (25)
    sigh

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da antonio
    l'ADHD non e' una novita'.
    infatti l'ho messa tra virgolette, caro ...

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Isabella
    piccolo ot, sperando di non offendere la sensibilità di Caterina63: l'argomento è interessante, ma l'utilizzo del colore e dei caratteri formato gigante rende l'articolo di difficile lettura....
    Non ci fare caso.

    E' nello stile dell'uragano Katrina, convinta che le persone leggano i titoli a 9 colonne (se capaci di leggere perche' educati dalla scuola paritaria) o al massimo guardino le figure.

    L'ennesima paranoia sullo "stato" giacobino, etico, comunista ed interventista che secondo lei dovrebbe sbattersene e per esempio non ccuparsi dell'anti rosolia alle bambine.

    Ben inteso io sono contro quel farmaco (il proz...come si chiama), non me ne voglia Antonio.

    Andrebbe sottolineato che tali procedure pero' non erano cosi' di moda nemmeno nell'URSS di Andropov, ma erano gia' promosse dai liberal governi olandesi, cons-lab britannici, ed liberticidi americani.

    Vedi Katrina adora per esempio questi ultimi probabilmente con la band neo-cons che apprezza i suoi interventi, ce li ha presentati (quegli stati) come paladini della difesa dell'uomo e delle teorie "personalistiche".

    Insomma via il vaccino anti morbillo, via quello antirosolia...

    Tutto all'insegna del "il welfere state e' fallito, aspettiamo la welfere society"... che tradotto e' "ME NE FREGO"...


    NOSTALGIA DOSSETTI

  7. #7
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    Uno psicofarmaco non è un cioccolatino. Sta al medico la responsabilità di prescriverlo solo quando la necessità lo impone. Tutti i farmaci hanno effetti collaterali, anche quelli che non sono psicofarmaci.

    CIAO

  8. #8
    14/05/48 Schiavi di Sion
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    Citazione Originariamente Scritto da SibriumCenobita
    L'ennesima paranoia sullo "stato" giacobino, etico, comunista ed interventista che secondo lei .......
    Non dimenticare antisemita, perche' e' evidente che se quello spunto sui farmaci viene da Yasha Reibman e si pensa il contrario si e' antisemiti d'ufficio.

    Ci potrebbero spiegare perche' certi personaggi medici milanesi ispirano cosi' tanto i ragionamenti dei forumisti, gli stessi personaggi sono i promotori dei banchetti milanesi che promuovono l'uso della marja a scopo medico?

    Proozac NO (sarebbe stato bolscevico), Marja SI...

    Caterina e Yasha potrebbero spiegare meglio??

  9. #9
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  10. #10
    Assatanata, cogliona & indegna
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    Citazione Originariamente Scritto da Eugenius
    Uno psicofarmaco non è un cioccolatino. Sta al medico la responsabilità di prescriverlo solo quando la necessità lo impone. Tutti i farmaci hanno effetti collaterali, anche quelli che non sono psicofarmaci.

    CIAO
    Sacrosanto!!! Senza contare che spesso i "bambini problematici" hanno problemi di tipo diverso: famiglie disagiate o simili. Forse esistono modi più acconci di intervenire. Forse.....

 

 
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