Seee. Provi a proporgli la Fallaci e vedrà che putiferio...
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Seee. Provi a proporgli la Fallaci e vedrà che putiferio...
nn ci proviamo nemmeno vero....è meglio...;-)
Cosa? che napolitano ha detto una cazzata l'ho già detto e ribadito, la trasmissione, ovviamente, non l'ho vista, altrimenti non sarebbe stato un para-logismo......comunque non bisogna mica scomodare Freud per capire che voi il rosso lo vedete dappertutto, saranno stati traumi infantili.....Citazione:
Originariamente Scritto da Dottor Zoidberg
Le figure di cacca dei Comunisti, anche il presidente napolitino ne è stato vittima in questo frangente, in campagna elettorale hanno sempre affermaton il contrario
SENSIBILITA' ROSSA
ROMA - Arriva anche in anticipo Oliviero Diliberto. Manca un quarto
d’ora all’apertura della camera ardente quando il segretario dei
Comunisti italiani si presenta - giacca nera, occhiali scuri - davanti
all’ospedale militare del Celio. «Sono d’accordo con il papà del
soldato ucciso: quando andiamo via dall’Iraq?», dice guardando dritto
nella telecamera prima di stringere le mani agli amici di Alessandro
Pibiri arrivati dalla Sardegna e adesso in fila qui, sotto il sole.
Ecco, forse tutto si spiega con questa sicurezza, questa sensazione di
giocare in casa: sardo fra i sardi, pacifista fra i pacifisti. Pronto
a ripetere il suo invito per un ritiro immediato, senza se e senza ma.
E invece quando Diliberto supera quel cancello e sale la scalinata che
porta alla piccola cappella del Celio, ancora chiusa al pubblico,
succede qualcosa che proprio non si aspettava.
La bara è lì davanti all’altare, coperta dal Tricolore, il cappello e
le medaglie sopra il cuscino di velluto nero. «L’ho sempre detto che
non dovevamo andare in guerra...», dice ai familiari. È a questo punto
che il fratello maggiore di Alessandro - Mauro Pibiri, 30 anni, ex
militare - lo interrompe: «Ma cosa sta dicendo? Mio fratello laggiù
era andato per aiutare gli iracheni, non per fare la guerra. Lei cosa
ne sa?», gli urla in faccia.
Cala il gelo. I parenti calmano il ragazzo, il papà della fidanzata di
Alessandro lo prende da parte. Diliberto si avvicina alla bara, si
ferma in silenzio. Poi esce, meno voglia di parlare rispetto a prima.
Dal Corriere della Sera