Tutti nudi in bicicletta in 53 città del globo per protestare contro la disumanizzazione del vivere nelle metropoli
MANCHESTER (GRAN BRETAGNA) - «Le macchine ci impongono la loro legge: velocità, prepotenza, e violenza. Per questo spostarsi tutti i giorni in bicicletta per la città, converte il nostro movimento in un atto di disobbedienza quotidiano. Se inoltre manifestiamo in bicicletta e nudi convertiamo la disobbedienza in una protesta esemplare. Denunciamo che le nostre strade sono state sequestrate dalle automobili che collassano le città degenerandole in luoghi ostili e pericolosi. L'automobile uccide e la sua impunità ci scandalizza». Questo è uno dei passi del manifesto del movimento ciclonudista mondiale, il "World Naked Bike Ride", un'organizzazione che punta a risvegliare la coscienza sociale dei cittadini per spingerli a rendere più umane le città.
Singolare però è il loro metodo di protesta: girare nudi in bicicletta per le vie cittadine. Per questo hanno organizzato la giornata mondiale del cicloturismo nudista che quest'anno si tiene oggi. Una tradizione che, cominciata nel 2001, si è diffusa in tutto il globo fino a toccare 53 città, da Seattle a Saragozza, da Manchester a Sydney. Incerto però come ogni anno, il numero delle città partecipanti. A volte più della passione può il freddo.
10 giugno 2006




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