Il ritiro delle truppe dall'Irak, le politiche sulla difesa,
e il corollario di polemiche continue sul ruolo
dell'Italia nel mondo, sono la prova definitiva
sulla decadenza e inadequatezza del sistema paese.
Con la fine della guerra fredda il ruolo politico dell'Italia
si era decisamente ridotto; la globalizzazione, l'ingresso
sulla scena di nuovi attori (India e Cina), il progetto
europeo, avevano ecclissato le velleita "internazionaliste"
del bel paese.
Il governo uscente, attraverso la diplomazia "ad personam"
praticata da Berlusconi, aveva cercato, con una certa approssimazione,
di rimediare alle croniche debolezze, intrecciando una
serie di rapporti con i maggiori leader mondiali;
un approccio un po fantasioso, in alcuni aspetti
efficace, ma con risultati poco chiari e comunque
di breve respiro.
Nel frattempo, pero proprio il governo di centro-destro
aveva ridotto all'osso gli stanziamenti per la difesa,
che è di fatto lo strumento piu importante per supportare
una credibile politica estera. Nell'esercizio in corso
appena 13,86 miliardi di lire, meno dell' 1% del Pil!!!
Negli ambienti che contano se ne parla poco, ma ormai
le attuali strutture militari sono del tutto inutili in termini
di efficienza, reattivita e spirito di corpo. La situazione
è talmente umiliante che persino quei pochi reparti, un tempo
vanto e gloria dello stato maggiore, sono ridotti
ai minimi termini. Nella Folgore ad esempio, quasi
il 40% degli effettivi, NON HA CONSEGUITO IL BREVETTO
DI PARACADUTISTA!!!
Inutile soffermarsi sullo scarso addestramento e sull'equipaggiamento
ormai datato; l' "esercito dei professionisti", immaginato alla fine
degli anni 90 è ormai un baraccone pieno di giovani disoccupati
meridionali, scarsamente motivati e soprattutto ignorati
dalla societa civile!!
Con il governo attuale, costituito da comunisti, pacifisti, "partigiani",
terzomondisti, sognatori, nani e ballerine......la situazione non
potra che peggiorare. Gia si preanunciano ulteriori tagli,
rinvii e contestazioni persino per quei pochissimi programmi ritenuti
sicuri.
Del resto basta guardare le incredibili polemiche sulla commissione
difesa di queste ultime ore!!
Ma aldila degli aspetti tecnici, manca una visione complessiva
una strategia chiara e un sentire comune su quello che dovrebbe essere
il ruolo del paese nel mondo.
Anche sulla dialettica sono palesi le inadeguatezze culturali; i militari
vengono definiti "soldati di pace", uno status che stride fortemente
con il ruolo che viene universalmente riconoscituto alle forze armate.
Se proprio si vuol cercare un appellativo meno "bellicoso" li si
definisca professionisti della difesa!!
Purtroppo per i politicanti italioti, bersaglieri, alpini, e marò
sono trattatti alla stregua di semplici "crocerossine",
che girano per il mondo con il compito di distribuire
biscotti, pannollini e medicine!!!
Il ritiro dall'IRAK, o meglio sarebbe dire, la fuga mascherata,
ridimensiona ulteriormente la gia scarsa credibilita che le nostre
istituzioni politiche-militari avevano agli occhi delle potenze
alleate.
L'ITALIA è un paese in forte declino, in preda al populismo,
alla corruzione, alla irresponsabilita, alla decadenza morale......
persino negli aspetti secondari (vedi gioco del calcio), dilaga
il malaffare, la menzogna, la cialtroneria.
Inutile sperare negli slogan ad effetto di "Prodino" e nel suo
"coraggio di stupire",,,,,,,,,,,, ormai siamo alla morte celebrale!!!




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