Per il 60° Anniversario della fondazione dello Stato di Israele, il Presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi, in un messaggio al quotidiano Yediot Ahronot, esprime i suoi più convinti auguri di “buon compleanno”, definito come compleanno di “tutti noi”.
Ebbene, di fronte agli ultimi avvenimenti in Italia, con lo strisciante boicottaggio della Fiera del Libro a Torino, con la distruzione di bandiere di Israele, con una sempre più pericolosa tendenza a negare il diritto stesso dell’esistenza dello Stato ebraico, vittima del più feroce terrorismo e delle mire distruttive di altri paesi, anche noi ci uniamo in modo convinto all’augurio espresso da Berlusconi.
La speranza di un Medio Oriente finalmente in pace si basa in modo esclusivo sulla fine di ogni attacco e di ogni piano di guerra contro l’unico paese democratico e libero dell’area, e la scomparsa definitiva dell’atteggiamento antisemita.
L’elezione di Silvio Berlusconi a nuova guida dell’Italia è fonte di soddisfazione per il cambio di una politica estera espressa dal centrosinistra, troppo morbida verso i gruppi del terrore (si pensi alla passeggiata di D’Alema a Beirut, insieme ad un esponente di spicco di Hezbollah, o ancora alle ambigue dichiarazioni del Ministro degli Esteri su Hamas). Finalmente si ritorna alla stretta e profonda amicizia con lo Stato ebraico, pilastro della democrazia.
Buon Compleanno, Israele!




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